
Consegna entro fine 2025, 16 mila posti, sky box e piazza sopraelevata: l’Arena di Santa Giulia corre verso le Olimpiadi. Però il CONI, già da tempo, la classifica “silver” per il basket (omologazione fino a 3.499 spettatori): così, per l’Olimpia Milano e per l’ipotesi NBA Europe, non è ancora la casa giusta.
L’impianto di CTS Eventim (progetto David Chipperfield Architects) nasce per i Giochi di Milano-Cortina 2026: hockey maschile e grande pattinaggio, poi una programmazione post-evento da 130-200 appuntamenti l’anno tra sport e spettacoli. Capienza fino a 16.000 posti (15.000 seduti più spazi in piedi), due parcheggi multipiano (2.750 posti), fermata MM gialla e stazione Rogoredo a pochi metri. Dentro, un intero livello per sky box, ristorazione e servizi premium; sul tetto, fotovoltaico e una macchina tecnologica pensata per i grandi live.
Il nodo, però, è sportivo. Il parere CONI parla chiaro: arena di concezione “concerti-first”, hockey da ospitare con deroghe e, soprattutto, declassamento a livello “silver” per la pallacanestro. Tradotto: per il basket “alto livello” oggi non c’è omologazione sopra 3.499 spettatori e vanno esclusi dalla capienza i posti a visibilità limitata. Per una società come l’Olimpia, che riempie l’Unipol Forum di Assago e guarda a standard internazionali sempre più esigenti, è un limite strutturale.
Qui entra la prospettiva strategica. Nel dibattito su NBA Europe (dove le grandi arene sono requisito chiave) Milano ha bisogno di un impianto “basket-ready” in senso pieno: capienza, sightlines, flussi, hospitality, media compound e omologazioni senza deroghe. Santa Giulia può diventare quella casa? Sulla carta è multifunzione e flessibile (parterre modulabile, sedute riconfigurabili, acustica ottimizzata), ma serve un pacchetto di adeguamenti certificati per passare da “venue da live” ad arena di riferimento per il basket.
Intanto la timeline resta serrata: investimento iniziale di 180 milioni già in crescita (varie stime al rialzo fino a oltre 250 milioni), consegna tra autunno e metà dicembre 2025 per l’accensione del braciere. Nel frattempo, il legame dell’Olimpia con Assago resta solido; e sullo sfondo spunta l’ipotesi di nuove soluzioni nell’area metropolitana (fino a un’arena “ancora più grande” a San Donato emersa nel dibattito cittadino).
Va detto, nel 2026 qui si giocheranno alcune gare dell’Eurovolley maschile. Al tempo stesso, secondo quanto appreso da ROM, lavori su Santa Giulia non sono esclusi per l’adeguamento. Ma, al momento, è tanta la strada da percorrere.
Morale: Santa Giulia è un tassello decisivo per i Giochi e per il mercato degli eventi a Milano. Ma se la città vuole farsi trovare pronta al salto di scala del basket europeo – e se l’Olimpia vorrà una casa all’altezza dell’NBA Europe – serviranno scelte nette: adeguare davvero Santa Giulia agli standard del gioco o investire su un’arena disegnata, se non prima di tutto, quanto meno anche per la pallacanestro.
Fonti: Milano Today; Il Sole 24 Ore; RaiNews (TGR); Altreconomia; La Repubblica; Corriere della Sera; Radio Rossonera.


Tutto sembra correre verso l’NBA Europe anche a Milano, molti ne sembrano contenti: sicuramente lo è la proprietà Armani, che segue questa chimera, affidando pieni poteri a Messina – che più di tutti ha esperienza e conoscenze per portare in porto una manovra del genere – e penso che credano di fare il bene della squadra e della città.
L’adesione spontanea ed entusiasta dei tanti invece, mi pare piuttosto ingenua, quasi comica: davvero non capiscono, in troppi, che con la nuova arena NBA non ci saranno più biglietti alla loro portata, ovvero al costo di una pizza?
E rimarranno fuori.
Ma ne abbiamo viste di ogni: il Palatrussardi, una tensostruttura, è diventata la casa Olimpia per moltissimi anni, addirittura il circo Togni ospitò JB Carrol per una finale italiana…..tutto si può
L’arena di Santa Giulia con due timbri, diventa Golden (da Silver che è)……. ma figurati!
Ancora una volta dimostri di non capire quello che leggi, non mi sorprende.
E non mi dispiace.
Capisco il tuo ego illimitato, ma non stavo rispondendo a te (o percaso vedi un “1”) hai frainteso caro, non mi sorprende, ma un po mi dispiace
Dipende anche da cosa vuoi vedere.
Tra formula 3 e formula 1 (un nba che coinvolgerebbe le maggiori città europee) mi prendo la formula 1 e me la guardo in TV dove oggi con 100 euro mi fanno vedere la lega A.
Monopolio ? Mancanza di concorrenza?
Mahh.
Magari i due timbri li appone direttamente Adam Silver….