
Repubblica oggi in edicola titola: «Del Vecchio piglia tutto: con Fiuggi partner di Olimpia». Un nuovo personaggio compare dunque nel mondo del club biancorosso.
Leggiamo Flavio Bini: «Leonardo Maria Del Vecchio la prende da lontanissimo. Aspettando di capire se sarà EssilorLuxottica ad entrare nel capitale della Giorgio Armani (…) il figlio del fondatore del colosso dell’occhialeria entra più sobriamente nelle magliette: quelle dell’Olimpia Milano, di proprietà della Fondazione Armani».
Acqua Fiuggi infatti, di cui Del Vecchio ha acquisito il 72.5% lo scorso anno, diventa Official Water Partner della squadra, per quella che sarà: «una partnership triennale che unisce due eccellenze italiane nel segno dello sport, del benessere e della tradizione».
Leonardo Maria Del Vecchio ha una quota del 12.5% in Delfin, la holding di famiglia che controlla EssilorLuxottica, dal valore di 6 miliardi di euro, anche se attualmente c’è stallo sulla successione tra gli otto eredi.

Una buona notizia, Finalmente volti giovani nella proprietà, Se Dell’ Orco dovesse abdicare in favore del giovane ……Del Vecchio ( scusate il gioco di parole) con molta probabilità anche EM, , non avendo più il suo vero protettore, andrebbe finalmente via dall” Olimpia. Aspettiamo fiduciosi………
A Ettore Messina scadrà il contratto il 30.06. Dal prossimo anno ci sarà Poeta. Questo è poco ma sicuro.
Beato te che ci credi.
Messina aveva bisogno di un secondo al posto di Fioretti, ha richiamato Poeta allettandolo con l’offerta del ruolo di head coach dall’anno prossimo ma poi Messina è sempre stato molto fumoso sull’argomento, segno che niente è stato contrattualizzato nero su bianco.
Se Messina dovesse per sbaglio o per fortuna agguantare i Play In di EL da quel posto non lo schiodi. E il contratto Dell’Orco glielo rinnova senza problemi per continuare nella fiducia accordata da Giorgio Armani.
Non bastano e non basteranno un contratto in scadenza, i continui disastri in campo, il disastroso effetto Messina e il non gioco della squadra a fargli dare le dimissioni.
Ma una nuova proprietà si, potrebbe mandarlo via da tutti i ruoli in Olimpia come segno distintivo di rottura col passato.
Lungi da me l’intenzione di smorzare in partenza facili entusiasmi sulla famiglia Del Vecchio ma un piccolo esempio su qualche loro recente investimento in ambito turistico in Versilia credo faccia capire piuttosto bene di che tipo di gente si stia parlando.
Lmdv capital, società riconducibile a Leonardo D.V. (uno dei figli del patriarca) nel 2024 ha acquisito con un investimento faraonico di 4,5 mil. ( anche pensando alla legge Bolkenstein) il piccolo bagno Franco mare,rinominandolo bagno Vesta Fiori Chiari con grandissimo sfarzo e relativo battage pubblicitario.
Di seguito lo stesso gruppo ha annunciato a febbraio 2025 l’acquisizione del Twiga,certamente ben noto ai più,da quel gentiluomo di Briatore,con un esborso di circa 50 mil.
Le conseguenze sul bagno Vesta sono state ben visibili passandoci davanti quest’anno,niente di tutto l’insopportabile “lusso kitsch”pomposamente sbandierato lo scorso anno era più presente,il personale era stato ridotto di brutto ed addirittura si vociferava di una nuova proprietà sullo stabilimento ( sembra il nostro Napiero).
Questo per far capire che a questi signori interessa ( giustamente) solo il business e ci mettono un nano secondo a spostare i capitali da un asset ad un altro se ci vedono la convenienza e soprattutto non si fanno scrupoli ,come si e’ visto con il personale del bagno Vesta.
A chi e’ spaventato dal fatto che il nostro club possa ipoteticamente passare di mano,magari ad un fondo qualsiasi,dico di stare pure tranquilli perché questi non sono per niente diversi e se un giorno acquisissero magari il pieno controllo del club ci metterebbero poco a lasciarci alla deriva se gli capitasse l’occasione di investire su qualcosa che ritenessero al momento più conveniente per i loro affari.
Ma soprattutto scordiamoci di aver avuto la fortuna di poter avere un proprietario come G.A.,il quale avrà pure fatto alcuni errori di valutazione,ma certamente non ha mai considerato l’Olimpia Milano ( solo) un business.