
Marko Guduric, esterno di Olimpia Milano, ha parlato su La Gazzetta dello Sport nel giorno della sfida di Belgrado con il Partizan. Ecco quattro delle dichiarazioni concesse a Giuseppe Nigro.
SU COSA NON E’ ANDATO L’ANNO SCORSO
«Non lo so perché non c’ero, ma penso che ora abbiamo una squadra molto buona, un buon mix di esperienza, gioventù e talento. Sono carico, questa squadra merita di essere almeno ai playoff di Eurolega e lo meritano anche il club e l’organizzazione che sono di alto livello. Per questo penso che il nostro obiettivo quest’anno debba essere andare ai playoff. Arrivarci sarebbe super: l’Eurolega è molto difficile con club che investono grandi risorse, le squadre di alto livello sono aumentate».
SULLA DECISIONE DI VENIRE A MILANO
«Ho parlato tanto con il coach ed è un grande motivo per cui ho deciso di venire. Ho parlato tanto anche con il gm Stavropoulos e mi è piaciuto il progetto, l’idea che c’è dietro alla società».
SUGLI OBIETTIVI
«Penso che l’ambizione è sempre verso il massimo. Parlando coi ragazzi e lo staff, capisco che bisogna andare un passo per volta. Vincere in Italia significherebbe che è stata una stagione di successo, visto che l’anno scorso non sono arrivati né campionato né Coppa Italia. E in Eurolega i playoff sarebbero un bel passo avanti. Ma la stagione è lunga e l’Eurolega ora anche con più squadre è molto difficile».
SULL’ESSERE LEADER
«Il leader… questa parola non mi piace. La leadership per me è guidare con l’esempio. Parlare può essere importante ma la chiave è ciò che fai. Assicurarsi che tutti siano allineati, in spogliatoio e poi in campo: capire gli obiettivi e mettere la squadra sopra ai singoli. Penso che siamo tutti leader, tutti possiamo esserlo e lavoreremo in questa direzione: è un gioco di squadra e la squadra è la cosa più importante. Non c’è l’io, c’è il noi. Dobbiamo essere tutti sulla stessa pagina: credere uno nell’altro e nel coach. E avere pazienza».
