
Non c’è tempo per celebrare il successo in Supercoppa e l’Olimpia Milano si è messa subito in viaggio, con destinazione Belgrado, dove domani sera (ore 20) farà il suo debutto in Eurolega, contro la Stella Rossa. Subito un match molto caldo, seguito poi dalla gara sul campo del Partizan di giovedì, per iniziare la stagione continentale, che dovrà essere quella del riscatto, dopo tre anni senza post-season.
Stella Rossa-Olimpia Milano | La presentazione di Ettore Messina
Così Ettore Messina ha presentato la sfida: “Sarà un esordio difficile, su un campo difficile e contro una squadra forte che affrontiamo con l’entusiasmo di chi è consapevole di poter diventare una buona squadra, basata su difesa, rimbalzi e circolazione di palla in attacco.
Questa è l’identità che vogliamo costruire. Purtroppo in queste prime gare non avremo Lorenzo Brown, ma il rientro di Marko Guduric e dei giocatori che non hanno potuto disputare la Supercoppa ci dà fiducia di poter giocare già domani una buona partita”.

Iniziamo bene…
Ho la sensazione che quell’avverbio (purtroppo) affiancato al nome di Brown (purtroppo non ci sarà, purtroppo si è fatto male, purtroppo è dovuto uscire etc etc) lo vedremo spesso in questa stagione…..sensazioni eh
In dialetto siciliano si dice NON COMINCIAMO AD ATTASSARE….cioè a portare sfiga …per piacere!!!!
Inizia la VERA stagione: in bocca al lupo, ragazzi!
Dopo la scivolata di sabato sera contro la Virtus che, lo ha costretto a guardare il finale di partita dalla panchina, ( over time compreso ) avevo scritto che era semplicemente una questione di buon senso, preservarlo per l’imminente doppio turno di Eurolega. Anche perché, Lorenzo Brown, è stato ingaggiato proprio per permettere alla squadra, di fare meglio, nella massima competizione continentale, rispetto alle ultime tre stagioni. Per essere competitivi, contro Brescia, Ellis, Mannion, Flaccadori, Bolmaro, + l’inserimento nei 6 di Armoni Brooks, sarebbe stato sufficiente.
Ciao Dario perfettamente in linea con te ma tanto Messina è sempre stato cosi nei suoi anni a Milano, e vuoi che cambi dopo 6 anni? A lui interessa stravincere contro nessuno. È forte con i deboli, ed è debole contro i forti.