
Simone Pianigiani ha ricordato la sua esperienza con Olimpia Milano in un’intervista concessa a Sandro Pugliese sul QS.
SU OLIMPIA MILANO
«Arrivai in un’epoca di cambiamenti con voglia di tornare protagonisti in Europa, un progetto in rampa di lancio, ma proprio quando Proli lasciò la presidenza nel finale del mio biennio. La prima annata fu complessa, la società aveva la lungimiranza di non dover vincere per forza, il budget comprensibilmente limitato da tanti contratti transati, ma invece vincemmo lo scudetto. Il 2° anno partimmo fortissimo in Eurolega, in A imbattuti fino a Natale, poi i problemi fisici ci spezzarono, prima Gudaitis, poi Nedovic e James che giocarono le semifinali infortunati. Lavorare qui è stato un orgoglio, era l’alba di quello che ora ha reso di nuovo l’Olimpia europea»
SU GIORGIO ARMANI
«Un gentlemen che viveva lo sport sopra l’umoralità del risultato. Ci teneva, ma in modo garbato. Ha dimostrato visione a lungo termine, qualcosa oltre ad un pallone che entra o esce dal canestro in un’azione».

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