
Geoff Gillingham, senior editorial manager di EuroLeague Basketball, e corrispondente per la lega da Italia, Francia e Montecarlo, ha raccontato le sue impressioni dopo il Media Day di Olimpia Milano. Ecco quello che ha scritto.
Andare a un media day è sempre emozionante, soprattutto quando si tratta di un club storico e prestigioso come l’EA7 Emporio Armani Milano.
Quest’estate ha visto l’addio di alto profilo di Nikola Mirotic, passato all’AS Monaco dopo la scadenza del contratto, ma Milano ha messo a segno sei acquisti con l’obiettivo di tornare ai playoff di EuroLeague per la prima volta dal 2022 – e tutti e sei erano presenti per le foto ufficiali, le interviste e le attività social.
Una cosa che mi ha colpito immediatamente è stato l’affetto che Zach LeDay riceve da tutti all’interno del club – compagni, staff tecnico e dipendenti. Il 31enne è stato un leader in campo lo scorso anno e al media day è apparso evidente che lo sia anche nello spogliatoio, insieme ai capitani Giampaolo Ricci e Shavon Shields.
Se LeDay porta leadership, la guardia al secondo anno Armoni Brooks porta buonumore: sempre sorridente, energia contagiosa, capace di influenzare positivamente i compagni. Dopo un finale di stagione in crescendo, l’americano sembra pronto per un’annata importante.
Restando nel backcourt, Quinn Ellis – che avevo intervistato per il sito EuroCup nel dicembre 2023 – non smetteva di sorridere: per lui era il primo media day di EuroLeague, dopo l’arrivo da Trento. Mi ha confidato di essere entusiasta all’idea di ritagliarsi un ruolo nelle rotazioni e di divertirsi nei duelli quotidiani con Lorenzo Brown, altro nuovo acquisto.
A proposito di Brown, ne sono rimasto molto impressionato. Il playmaker 35enne, reduce da una stagione con poche opportunità al Panathinaikos di Ergin Ataman, ha parlato con equilibrio della sua esperienza ad Atene e crede che Milano abbia il giusto mix di esperienza, determinazione e gioventù per sorprendere.
Piacevole anche l’incontro con Vlatko Cancar: falcidiato dagli infortuni negli ultimi anni, l’ex Denver Nuggets è pronto a lasciare il segno nella sua prima stagione in EuroLeague. Mi ha raccontato di aver trascorso l’estate a rimettere in sesto il fisico. In squadra ha già un soprannome: “Chucky”!
Un altro che potrebbe sorprendere è Josh Nebo. Dopo aver dominato con il Maccabi nel 2022/23, l’anno scorso non è mai davvero decollato. Anche lui, come Cancar, ha lavorato duramente sul fisico e ora punta a imporsi in coppia con Devin Booker, contando sugli assist di Brown.
Ultimo, ma non meno importante, Marko Guduric. Reduce dal trionfo in EuroLeague con il Fenerbahce, non aveva ancora sostenuto un allenamento con i nuovi compagni quando l’ho incontrato, ma ha sottolineato l’importanza di fare le cose passo dopo passo, a partire dalla Supercoppa italiana del 27 settembre.
Ora che il media day è archiviato, mancano meno di due settimane all’inizio della stagione di EuroLeague: due trasferte a Belgrado, contro la Stella Rossa il 30 settembre e il Partizan il 2 ottobre. Sarà presto per trarre conclusioni, ma Ettore Messina spera che la sua nuova Milano sappia già lanciare un segnale forte al resto della lega.

Non capisco come mai tutti minimizzino o “dimentichino” il drammatico infortunio di Nebo, e che delle 11 (mi pare) partite giocate, la metà sono state tra un infortunio e l’altro, quindi in pratica ha giocato le prime 5 partite in preseason e poi della stagione, e poi è sostanzialmente restato fuori. Questo che dice “Non è mai decollato” (anche se è stato ironicamente proprio un “decollo” al ferro a procurargli il primo infortunio), ieri Meneghin che ha detto “ha avuto una stagione problematica”… ma dire le cose come stanno no?
Peccato che con Nebo “rotto” e altre concause, la stagione di Olimpia è stata fortemente compromessa, anche se siamo stati ad un passo dai play in.
Dannata Virtus davanti alla quale siamo crollati sia in Euroleague che nelle prime due partite dei playoff.
Il resto è stato una debacle di conseguenza.
Le concause (come li chiami tu) hanno un nome: Ettore Messina.