
Nella lunga intervista concessa a basketballsphere, Gianmarco Pozzecco ha parlato anche della sua carriera.
«Non ero contento di quello che era successo all’ASVEL, ma è normale. Succede a ogni giocatore e allenatore, se sei coinvolto professionalmente nel basket o in qualsiasi altro sport. Non così spesso, ma anche i buoni giocatori hanno brutte stagioni. Se sei un allenatore, per essere impeccabile, devi essere un genio.
Ho continuato a lavorare come sempre, questa è la mia filosofia ed è molto importante. Onestamente, non mi concentro sulla mia carriera, né sul mio livello, o sul perché qualcuno mi abbia chiamato o meno. Onestamente, non me ne frega un cazzo. Lavoro e sono felice di fare questo lavoro, soprattutto perché sono l’allenatore della mia nazionale. Lo farò sempre al 100% e cercherò di dare il massimo».

Bonjour finesse … ça va sans dire …
Verginella
Problema tuo alla tua età
E sì che l’italiano consente infinite perifrasi…. ma lui è uno che va al sodo!
Nihil sub sole movum. Poz è un uomo da Fortitudo, nello stile e nell’educazione. Un rutto per la nazionale.