Il Corriere della Sera: Olimpia, è fuga di talenti. Dal gigante Suigo a Garavaglia

Alessandro Maggi 4

«Olimpia, è fuga di talenti. Dal gigante Suigo a Garavalia» il titolo del Corriere della Sera, edizione Milano, di oggi

Luigi Suigo

«Olimpia, è fuga di talenti. Dal gigante Suigo a Garavalia» il titolo del Corriere della Sera, edizione Milano, di oggi.

Leggiamo Francesco Sessa: «dopo altri due titoli consecutivi Under19 e due Next Gen Cup, per i talenti di oggi ci sarà poco futuro a Milano. I gioiellini biancorossi guardano altrove, sono ambiziosi, inseguono borse di studio e sognano l’America, più di quanto potessero fare i loro predecessori. Il basket è senza confini, gli Stati Uniti sono l’Eden. A un giovane con un progetto di grandezza, l’Italia sta stretta».

Il riferimento è ovviamente a Luigi Suigo, Diego Garavaglia, Achille Lonati e non solo: «un grosso in bocca al lupo e porte sempre aperte, perché da giovani sognare è un imperativo ma il basket oltreconfine sa essere spietato. Il ritorno a casa in futuro può essere un’opzione. Ma adesso è tempo di sognare in grande. Lontano dall’Italia e da Milano».

4 thoughts on “Il Corriere della Sera: Olimpia, è fuga di talenti. Dal gigante Suigo a Garavaglia

  1. “L’Italia sta stretta ai giovani”, scrive Sessa sul Corsera. ma soprattutto, penso io, sta stretta un’Olimpia Milano guidata da Ettore Messina che ai giovani (e ai panda in generale) notoriamente spazio non ne concede.

    Per cui questi giovani Olimpia per crescere giocando (e non stando a guardare gli altri che giocano) devono andarsene per forza. Alcuni si spera che tornino in Olimpia in futuro, con coach diversi dall’attuale che concedano più spazio ai giovani.

  2. Bhe’, non è solo Messina. Nelle squadre di lba magari un pochino di spazio lo troverebbero ma nemmeno troppo. E, inoltre, il livello del nostro campionato non è altissimo e lascia pochi spazi di crescita. È un peccato, perché un centro come Suigo non si trova spesso. Blindarlo per il futuro, dandogli modo di maturare un paio d’anni all’estero, sarebbe stato un bel colpo. Evidentemente non era possibile….
    In bocca al lupo!

  3. Il problema non è solo Messina. In lba lo spazio per i giovani talenti nostrani non c’è, di preferisce far giocare qualche straniero, magari ugualmente giovane.
    In ogni caso, Milano non è più da un paio di decenni il posto dove i cuccioli crescono.
    Un centro come Suigo non lo trovi tutti i giorni: forse si poteva cercare di blindarlo ,(con mba escape), mandandolo un paio di anni all’estero a terminare la crescita tecnica. Ma probabilmente non si poteva (o non si è voluto).

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