
«Ci interroghiamo costantemente sul perché». Era il 14 gennaio 2025, l’Olimpia Milano batteva nettamente l’Alba Berlino ma si fermava Diego Flaccadori.
Nel dopogara, a precisa domanda della stampa sui tanti infortuni della stagione biancorossa, allora solo a metà, rispose così: «Siamo quelli che ne ha avuti di più. Ci interroghiamo costantemente sul perché e adesso non ho nulla da condividere con voi».
La sensazione di allora fu che una profonda riflessione fosse in atto. Sei mesi dopo la certezza è la rivoluzione del performance team, con gli addii di Francesco Cuzzolin e Giustino Danesi, e l’arrivo di Kostas Chatzichristos dal Fenerbahce.
Per Olimpia Milano, quella 2024-2025 è stata una stagione ancora complessa a livello di infortuni, pur avviata senza problemi durante la fase di preparazione.
I biancorossi hanno avuto 2.6 giocatori out di media a partita, 17 stop muscolari e 12 a livello traumatico, o legamentoso o articolare. Questo secondo il lavoro del nostro sostenitore Luca Nardo, che vi proponiamo integralmente in allegato.
Gli infortuni non sono ovviamente figli di una causa univoca. Anche lo stop traumatico può essere figlio di un problema muscolare o di un fisico al limite, così come quello muscolare può derivare da contatti di gioco.
Al tempo stesso, individuare singoli colpevoli diventa improprio e semplicistico. E molto, inutile negarlo, deriva anche dalle scelte tecniche e dalla gestione degli uomini.
Ma da quel 14 gennaio 2025 qualcosa è cambiato. Ettore Messina, non si può negarlo, aveva aperto ad una rivoluzione, che infine è arrivata. Vedremo le evoluzioni.

E di un tecnico che con uno dei più alti budget di Eurolega questa’anno manco lo scudetto di cartone ha portato a casa,cosa avrebbe dovuto fare la società?
Abbiamo speso migliaia e migliaia di euro in transazioni,questi sarebbero stati quelli spesi meglio.
Alla fine abbiamo parlato di tutto e di tutti ma l’argomento Messina e’ stato per convenienza scansato da ( quasi) tutti.