L’Olimpia Milano rompe gli indugi per Lorenzo Brown: ecco cosa sta succedendo

L’Olimpia Milano punta decisamente su Lorenzo Brown come prima scelta per il reparto guardie. Tuttavia, dovrà risolvere un accordo con il Panathinaikos per i restanti 3.8 milioni di dollari.

Lorenzo Brown

L’Olimpia Milano rompe gli indugi. Lorenzo Brown è la prima scelta per completare il reparto guardie della prossima stagione. Dopo Marko Guduric e Devin Booker, un altro veterano di EuroLeague per Ettore Messina?

La situazione

Ve ne abbiamo parlato per primi venerdì mattina. Lorenzo Brown, dopo la negativa stagione al Panathinaikos, era destinato a diventare un nome pesante sul mercato europeo.

Su di lui quattro club: Maccabi Tel Aviv, Barcellona, Stella Rossa e Olimpia Milano. Nelle ultime 48 ore è poi successo di tutto, e abbiamo continuato a rendervi partecipi. Ora c’è l’ultima parte. Anzi, la penultima.

Il Barcellona si è sfilato nelle scorse ore firmando Juani Marcos, play del Girona argentino di passaporto italiano, ma schierabile in ACB come “formato” visto che ha un passato nel Barcellona B.

In gioco restavano Maccabi Tel Aviv e Stella Rossa. Gli israeliani non hanno mai presentato una reale offerta, penalizzati da una situazione geopolitica che oggi non garantisce lo sport professionistico nel paese (le finali sono state annullate).

La Stella Rossa ha sondato a lungo, ottenendo un “no” secco. Olimpia Milano, invece, ha rotto gli indugi passando all’offensiva. In queste settimane, ve ne avevamo parlato, non risultavano affondi per Darius Thompson, la via doveva essere un’altra.

Nella serata di ieri è emersa la notizia di una proposta 1+1 che avrebbe incontrato i favori del giocatore. Ma… c’è un ma.

Cosa deve accadere 

Lorenzo Brown ha ancora due anni di contratto con il Panathinaikos. Nell’estate scorsa ha firmato un triennale da 5.4 milioni di dollari netti, sul tavolo ne resterebbero ancora 3.8 secondo nostre informazioni.

Una somma importante difficile da lasciarsi alle spalle, anche perché Lorenzo Brown con Ergin Ataman di spazio ne ha avuto poco sin da subito, ben alle spalle di Kostas Sloukas, Kendrick Nunn e Jerian Grant.

Per lui in EuroLeague 38 gare, 11 in quintetto, 6.3 punti di media e 2.7 assist in 15’. Nei playoff in Grecia ha giocato due gare con il Peristeri, due con il Promitheas e una con l’Olympiacos. 

La situazione pare chiara: il Panathinaikos non vuole più Lorenzo Brown e Lorenzo Brown non vuole restare al Panathinaikos, ma serve trovare un accordo per quei 3.8 milioni di dollari che restano sul tavolo. 

L’Olimpia Milano, sullo sfondo, ha scelto: quando arriverà la risoluzione, il giocatore firmerà in biancorosso per comporre la regia con Quinn Ellis, Nico Mannion e Leandro Bolmaro.

17 thoughts on “L’Olimpia Milano rompe gli indugi per Lorenzo Brown: ecco cosa sta succedendo

  1. Dopo un anno ROM non ha ancora capito che Bolmaro non è un play. Sono proprio degli espertoni.

  2. Anch’io avrei preferito McIntyre ma comunque Brown è tanta roba, se arriva. Il vantaggio sarà comunque la necessità di preservarlo e quindi in LBA tanto spazio a Mannion ed Ellis che potranno crescere. Mancano ancora un’ala forte e un cambio per Shields.
    Forza Olimpia

    1. Tanta roba sarebbe uno Sloukas o un Larkin o un Campazzo, non certo il terzo play del Panathinaikos, oltretutto dietro ad uno scarto del tuo Messina che poi scarto non si è rivelato grazie a un vero coach vincente come Ataman.

  3. Buon giocatore. Conosce Nebo. Non deve giocare 30 minuti. Come difensore,mah……c’è di meglio e di peggio

    1. Peccato che il 4 da sostituire sia Nikola Mirotic. Se una squadra è data da singoli tasselli, sul numero 4 l’Olimpia della next season sarà peggiore di quella precedente, perchè dove lo trovi uno come Mirotic? Senza considerare che chiunque arriva avrà biogno di qualche mese solo per trovare la chimica di squadra.

  4. Sinceramente a me non fa impazzire Brown, e sicuramente non lo reputo più forte di Thompson che è già tutto un dire. Oltretutto parliamo di un atleta di 35 anni dalle non perfette condizioni fisiche. E mi sa che proprio per questo è uno dei preferiti di Messina.

    1. Denny, il vero tema è che i giocatori top a Milano non vogliono venire e se ci sono se ne vanno. Quindi o si paga molto di più della concorrenza oppure bisogna prendere un taglio del Pana e , con l’aiuto della press compiacente, farlo passare per fenomeno. Siamo conciati

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