
Oggi il mondo della pallacanestro italiana celebra con emozione e ammirazione i 90 anni di una leggenda assoluta: Sandro Riminucci. Nato il 26 giugno 1935 a Tavoleto, nella provincia pesarese, Riminucci ha scritto alcune delle pagine più epiche nella storia del basket italiano, diventando simbolo di eleganza, potenza atletica e talento cristallino.
Compie oggi 90 anni il grande Sandro Riminucci! 🎂
— Olimpia Milano (@OlimpiaMI1936) June 26, 2025
9️⃣ scudetti 🇮🇹
1️⃣Coppa dei Campioni 🏆
7️⃣7️⃣ punti segnati in maglia Olimpia in una sola partita.
🎖️Olimpia Hall of Famer
Buon compleanno Sandro 🤍❤️#insieme #HappyBirthday #ForzaOlimpia pic.twitter.com/jsvcqlpelM
Conosciuto da tutti come “l’Angelo biondo” per la sua incredibile elevazione e il suo stile di gioco spettacolare, Riminucci è stato un’icona dell’Olimpia Milano tra gli anni Cinquanta e Sessanta, con cui ha vinto ben nove scudetti e una Coppa dei Campioni nel 1966. Il suo debutto in maglia biancorossa al Velodromo Vigorelli contro gli Harlem Globetrotters, davanti a 22.000 spettatori, è ancora oggi la partita con il record assoluto di presenze per il basket italiano.
Ma prima di conquistare Milano, Riminucci era già un prodigio a Pesaro. Con la maglia della V.L. Pesaro esordì in Serie A nel 1952 a soli 17 anni e fu subito convocato in Nazionale. In quella maglia azzurra ha disputato 69 partite, segnando 542 punti e partecipando a Europei, Mondiali e alle Olimpiadi di Roma 1960.
Indimenticabile il suo record di 77 punti segnati in una sola partita di Serie A, in un’epoca in cui non esistevano ancora né il tiro da tre punti né i tiri supplementari. Un primato leggendario, testimone di un talento fuori dal comune.
Inserito nella Hall of Fame del basket italiano nel 2006, Sandro Riminucci è più di un ex campione: è un simbolo eterno dello sport italiano, un esempio per generazioni di cestisti.

Un mito .. prese il numero di mio padre … mi ricordo quando si allenava .. ormai 30enne e io bambino lo guardavo a bocca aperta .. non sbagliava mai .. faceva sempre canestro e poi con quell’atletismo da giocatore di colore che a quei tempi faceva davvero strabuzzare gli occhi .. stava ancora in aria quando gli altri già cominciavano a “tornare giù”.
Non è rimasto nell’Olimpia come molti altri, ma nel cuore e negli occhi di coloro che lo hanno visto e applaudito.
Auguri Sandro .. chissà se avrà ancora quella Giulietta spider rossa .. se ricordo bene …
Forza Olimpia