Olimpia Milano e il mercato degli italiani: tanti i fronti aperti

Alessandro Maggi 9

Olimpia Milano e il mercato degli italiani, tema pesante sino a che non cambieranno le regolamentazioni FIP. Una prima analisi

Olimpia Milano e il mercato degli italiani, tema pesante sino a che non cambieranno le regolamentazioni FIP. Cosa che potrebbe accadere con Maurizio Gherardini alla presidenza. 

Detto questo, situazione in evoluzione. Sicuri del posto Nico Mannion e Ousmane Diop, e questa dà il senso di una potenziale, profonda rivoluzione.

Pippo Ricci dovrebbe andare verso il rinnovo, capitano coraggioso e esempio, per quanto non reduce da una straordinaria stagione. E al gruppo si aggiungerà Quinn Ellis, che a breve verrà annunciato con un contratto quadriennale. 

Chi è a rischio è Stefano Tonut, che ha ancora un anno di contratto ma potrebbe non rientrare più nei progetti del club biancorosso dopo playoff da spettatore. E anche Guglielmo Caruso pare destinato all’addio, con Olimpia Milano ad uscire dal contratto in essere. Per entrambi la notizia, che al momento resta tale, giro vorticosa da alcuni giorni.

Insomma, quattro o cinque nomi (nel caso in cui Stefano Tonut restasse a roster), e Giordano Bortolani che resterà osservato speciale, ma in altra società di LBA.

Chi completerà il roster? Attenzione a Awudu Abass e Darius Thompson (sempre se chiamato da Pozzecco per Eurobasket), ma anche Diego Garavaglia e Luigi Suigo non sono fuori dai giochi, anche se il primo è vicino alla Pallacanestro Reggiana.

Il tema italiani insomma è molto aperto in questa fase del mercato di Olimpia Milano. 

9 thoughts on “Olimpia Milano e il mercato degli italiani: tanti i fronti aperti

  1. In linea teorica nessun italiano meriterebbe di essere confermato ma visto che per regolamento ne devi avere almeno 6 io confermerei solo Mannion e Diop. Via i porta asciugamani Bortolani e Caruso, via Flaccadori perché non possiamo permetterci di avere come play 3 italiani del calibro di Mannion/Ellis/Flaccadori perché già con i primi due non facciamo mezzo play da EL. Via Ricci che ormai ha già fatto il suo tempo, invece se fossi in Tonut chiederei io di andare via visto il trattamento umano e sportivo ricevuto da chi dovrebbe essere il primo a fare le valigie. Garavaglia e Suigo farebbero bene a fare esperienza altrove tanto con Messina possono solo ambire a sventolare le asciugamani. In sintesi il pacchetto italiano per Messina è ininfluente perché o ti chiami Melli o Datome o non giochi.

    1. Quoto. Leggevo che Trieste prevede nel suo progetto il ritorno del figliol prodigo Tonut che in Friuli sarebbe accolto a braccia aperte, laddove in Olimpia viene gestito a braccia conserte e col naso turato. Anche per me Ricci ha fatto il suo tempo, con qualche soddisfazione negli anni passati. Garavaglia e Suigo stiano lontani, per giocare spesso e fare carriera. Basti guardare Caruso e Bortolani, che altrove giocavano, mentre in Olimpia stavano in panchina a pettinare le bambole. Fossi un giovane italiano eviterei OM come la peste almeno fino alla partenza di EM, che considera i Panda solo come sparring da allenamento e come arredamento del Forum nelle partite ufficiali. Certo Milano paga meglio, ma poi la carriera subisce un’involuzione garantita, che porta a ingaggi minori in seguito, date le statistiche tristi maturate a Milano.

  2. PERCHE’ MILANO CONTINUA A PRENDERE GIOCATORI CHE POI NON UTILIZZA ED,INOLTRE,CONTRIBUISCE A ROVINARE,DATO CHE LO SCARSO IMPIEGO LI PORTA A PERDERE LA CAZZIMMA AGONISTICA?

  3. Tonut, ha un contratto in essere, per la prossima stagione, troppo elevato, ( 700 mila ) per essere liquidato. Trieste, potrebbe garantire solo una minima parte, di tale cifra. Credo che, il Capitano Pippone, riuscirà a strappare un’altro annetto…con il compito specifico di uomo – spogliatoio…dovrà tenere ” unito il gruppo “… attività nella quale, l’Onnipotente, è poco avvezzo…

    1. 700000€ netti?!? Roba da matti!!……per scaldare la panca (invece dei cuori)

  4. Non capisco il senso di questa affermazione Maggi: il fatto che Mannion e Diop siano sicuri del posto, dia ” il senso di una potenziale profonda rivoluzione”…….in che senso?

    Fermo restando che la conferma di Mannion non si capisce da cosa, da quale merito, da che rendimento, da quali statistiche, ne tragga origine; non vedo un motivo valido uno, per dare seguito alla sua esperienza in Olimpia…..e se dovesse succedere sarebbe l’ennesima prova di una visione d’insieme almeno, per così dire, miope, all’insegna del piccolo cabotaggio……ALTRO CHE RIVOLUZIONE! questo è puro Status Quo

  5. Faccio solo notare che la prossima EL prevede più partite.
    L’ideale, se non ci fosse questo coach in panca, sarebbe avere dei buoni italiani a cui dare tanto spazio in lba. Oserei quasi costruire due squadre, magari allenate da due diversi coach.
    Fossi in Suigo e Garavaglia, me ne andrei da altre parti (ma poi, non dovevano andare oltreoceano?)

    1. Anche quest’anno c’erano buoni italiani. Bastava schierarli 30 minuti a testa in LBA, coi soliti 8-9 by Messina risparmiati per l’Eurolega, che in LBA nel peggiore delle ipotesi l’esito finale penoso non sarebbe cambiato. Ma in Eurolega si sarebbe arrivati non ai Ply In, ma direttamente ai Play Off, perchè come fai a pretendere che LeDay giochi 78 partite su 80 in stagione e ancora performi.

  6. Terzo quarto la Virtus sta prendendo piano piano il largo in una partita terribile dal punto di vista tecnico come la precedente.Se la porta a casa titolo all’80% Virtus

    Ha scritto bene qualche amico,in linea teorica ( quasi ) nessuno andrebbe confermato,io l’unico che terrei certamente e’ Flakka ,l’unico che varerei certamente sarebbe il buon Pippone,sugli altri mi regolerei in base ai nuovi arrivi sul fronte stranieri

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