
«Stavolta è festa Virtus» titola la Gazzetta dello Sport oggi in edicola. «Shengelia da urlo. L’Olimpia crolla. Bologna è in finale».
Così Davide Romani: «Nikola Mirotic non basta. Dopo tre tricolori consecutivi e quattro finali conquistate dal 2021 a oggi, Milano abdica. La Virtus Bologna conquista la quinta finale consecutiva. I 40 minuti della rinascita, quelli che potevano allungare a gara-5 la serie di semifinale con la Virtus, si spengono sul più bello.
Non è sufficiente lo straordinario talento e l’infinita generosità del numero 33 (commovente il suo giro di campo per salutare il pubblico per un addio ormai imminente) : il quarto capitolo della sfida playoff – il decimo match stagionale tra le tre competizioni italiane e l’Eurolega – sorride alla Virtus che in tre giorni riesce a ripetere per ben due volte quello che non le era riuscito nelle ultime tre finali scudetto perse: espugnare l’Unipol Forum in una serie playoff. Alla sirena finale i giocatori della Virtus vanno sotto lo spicchio dei loro tifosi per festeggiare».

Messina aveva dichiarato che il fattore campo non è decisivo e si può sovvertire.
Pur di dimostrare che aveva ragione, ha lasciato che Bologna vincesse la sua semifinale proprio a Milano, per due partite consecutive.
Grandezza infinita di uno che di basket ne sa a palate!
Io gli toglierei una “s”, per chi ha memoria 😇
Veni, vidi, vici…………grande bologna ma milano degli anni bui nonostante i soldi.
Squadra forse costruita benino, ma gestita malissimo nell’emergenza. Senza un lungo robusto che non facesse rimpiangere Nebo. Gillespie sparito quasi subito, tanto valeva lasciarlo coi canguri. Il povero Diop fa quello che può (poco). et voilà…in finale ci vanno gli altri…
Carissimo, il nostro spendaccione, dopo aver messo una montagna di soldi per Bolmaro, Mannion e Dimijtrievic, era in ” bolletta “…dopo aver impacchettato e liquidato McCormack, con il residuo di cassa, ha potuto pagare solo il biglietto aereo a Freddie…