Giannakopoulos-Ataman, la vergogna continua. Cosa è successo ieri al Pireo

Il secondo atto della finale scudetto della Stoiximan Basket League tra Olympiacos e Panathinaikos AKTOR è stato tutt’altro che un evento sportivo ordinario

Il secondo atto della finale scudetto della Stoiximan Basket League tra Olympiacos e Panathinaikos AKTOR è stato tutt’altro che un evento sportivo ordinario. In un clima di tensione inaudita, il basket ha finito ancora una volta per essere relegato sullo sfondo, oscurato da gravi accuse, gesti volgari e interventi delle autorità.

Un inizio esplosivo

Tutto è iniziato ben prima della palla a due. Dimitris Giannakopoulos, patron del Panathinaikos, si è presentato al tavolo degli ufficiali per denunciare cori offensivi e sessisti contro la propria famiglia, in particolare contro la figlia. In risposta a nuovi insulti, ha compiuto gesti osceni verso il pubblico, venendo immortalato dalle telecamere e provocando l’immediata richiesta d’espulsione da parte degli arbitri.

La reazione dei fratelli Angelopoulos

La situazione è degenerata ulteriormente con la discesa sul parquet dei fratelli Angelopoulos, proprietari dell’Olympiacos, i quali hanno discusso con gli arbitri e accusato Giannakopoulos di aver compiuto gesti osceni rivolti direttamente a loro dagli spalti e, fatto ancor più grave, di aver proferito minacce sessuali nei confronti della figlia di uno dei due. Le dichiarazioni sono state esplicite: secondo Nikos Leperiotis, dirigente dell’Olympiacos, Giannakopoulos avrebbe detto “Io la violento tua figlia davanti a te”, frase che, secondo lui, è stata udita anche dalla procuratrice presente.

Il caos giuridico e la fuga

A seguito di questi episodi, le autorità giudiziarie hanno ordinato la sua espulsione e successiva custodia cautelare. Giannakopoulos ha rifiutato di lasciare il palazzetto, accusando la polizia di trattamenti aggressivi. Ha pubblicato video sui social media, dichiarando: “O mi arrestate o mi lasciate entrare”. Secondo la versione dell’Olympiacos, l’imprenditore è fuggito dal tunnel degli spogliatoi per evitare la cattura, salendo in auto e lasciando il S.E.F. poco dopo. Il Panathinaikos, invece, sostiene che Giannakopoulos sia uscito spontaneamente per parlare con la procuratrice e che non ci fosse stato alcun tentativo di arresto.

Tensione anche in campo

Durante il match, Ergin Ataman, coach dei verdi, ha avuto un’accesa discussione con il capitano dell’Olympiacos, Kostas Papanikolaou, e ha rimediato una doppia tecnica e l’espulsione nel finale. Nel post-partita è esploso in diretta TV: “Questo è un circo, non sport. Non accetto che si dica ‘F@ck you Turkey’. È razzismo”. Ha definito “bastardi” coloro che hanno insultato la sua nazione e la famiglia di Giannakopoulos, accusando gli arbitri di aver concesso 33 liberi all’Olympiacos contro 17 al Panathinaikos.

L’epilogo di una serata scandalosa

Mentre il Panathinaikos veniva accolto calorosamente dai tifosi al ritorno al OAKA, il club ha denunciato in una nota le “orribili offese e l’ipocrisia” dell’Olympiacos, accusando gli avversari di fomentare l’odio e di proteggere la violenza verbale contro bambini e famiglie.

La moglie di Jerian Grant ha definito la serata “una m***a”, denunciando i tanti fischi arbitrali controversi. Nel frattempo, il club del Pireo ha confermato la denuncia penale contro Giannakopoulos, con richiesta d’arresto in flagranza.

Il referto arbitrale: una lettura inquietante

Il referto ufficiale degli arbitri elenca non solo le espulsioni di Ataman e Giannakopoulos, ma anche una serie di cori volgari, razzisti e omofobi da parte dei tifosi dell’Olympiacos, con diverse interruzioni per avvisi via megafono.

Conclusione

Il Game 2 della finale tra Olympiacos e Panathinaikos AKTOR passerà alla storia non per l’andamento tecnico — che ha visto i rossi pareggiare la serie sull’1-1 con un 91-83 — ma per un’escalation di comportamenti antisportivi e dichiarazioni infuocate che rischiano di segnare profondamente il futuro del basket greco.

4 thoughts on “Giannakopoulos-Ataman, la vergogna continua. Cosa è successo ieri al Pireo

  1. Sempre valido il detto .. quand la m…a la munta ol scagn o la spusa o la fa dagn.. i tifosi sono un emblema di costoro ..

    A volte penso che il tifo Olimpia sia un po’ “leggero”, salvo situazioni come Hines con la Panther contro il Monaco’, ma quando vedo il tifo che arriva da Belgrado Atene .. be’ rivaluto il tutto e apprezzo la possibilità di vedere la partita in condizioni ottimali.

    Ieri sera ho visto TP va BS .. l’ignoranza cestistica imperava sovrana .. ogni fischio erano insulti e tutti dalle prime due fila del parterres .. ma in generale basta vedere qualsiasi partita e lo si deduce autonomamente .. arbitrare non è per nulla facile e semplice .. a volte sbagliamo, a volte hanno manie di protagonismo , ma ieri sera hanno sbagliato davvero poco …eppure .. ah già vado a leggere se vi sia qualche dichiarazione del presidente di TP

    Forza Olimpia

  2. Ma che gente è !?!?!?!?! (in Grecia)……..quanto al commento di Olimpia, beh, non sorprende che alle medesime latitudini dei greci, in un posto dove non hanno mai visto la luce di un exploit sportivo locale, molta gente che si avvicina all’evento non abbia la necessaria cultura etica morale e sportiva per esserne all’altezza (ma le stesse cose, e anche peggio, succedevano molti anni fa nell’allora cestisticamente fertile “provincia” italica in posti ameni quali Livorno, Pesaro, Reggio di Calabria……)

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