L’infinita gioia di Nicolò Melli: EuroLeague era diventata un’ossessione

Alessandro Maggi 6

Nicolò Melli è il terzo italiano a conquistare EuroLeague nella New Era. Per il capitano di Italbasket una gioia infinita

Nicolò Melli è il terzo italiano a conquistare EuroLeague nella New Era. Per il capitano di Italbasket una gioia infinita, andiamo a leggere i commenti suoi e di Sarunas Jasikevicius.

«Sono stato molto vicino a vincere l’Eurolega due volte in passato. Negli ultimi anni, l’opportunità di vincere il campionato non si è presentata. Diciamo la verità, ho 34 anni.

Anche Gianluca Basile mi ha scritto un messaggio prima della finale. Mi disse: “Ehi, gioca bene oggi perché ormai sei vecchio”. “La porta si sta chiudendo”, ha scritto. Quando l’ho visto ho pensato: “Che razza di messaggio è questo?” Ho detto (ride).”

Tuttavia, ciò che diceva era vero e, con il passare degli anni, ho iniziato a rendermene conto. Le tue possibilità diminuiscono con il passare degli anni.

Negli ultimi anni questa cosa è diventata per me un’ossessione. (A Milano) Non eravamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti, quindi sono tornato al Fenerbahçe inaspettatamente.

Insomma essere riusciti a vincere al primo tentativo dal mio ritorno è incredibile».

Sarunas Jasikevicius ha rilevato le parole proferite a Nicolò Melli dopo la conquista del trofeo: «Melli ha detto: ‘Non mi interessa il sistema o il mio ruolo nella squadra. Voglio solo essere un campione’. Mi ha detto che voleva “tornare al Fenerbahçe per vincere l’Eurolega”. Mi sono avvicinato a lui e gli ho detto: “Ecco perché sei venuto qui, congratulazioni”».

6 thoughts on “L’infinita gioia di Nicolò Melli: EuroLeague era diventata un’ossessione

  1. Melli, molto criticato da alcune menti del blog, liquidato da costoro come una scartina, ha dimostrato che, certo in altro contesto di squadra, certo non nelle vesti di role-player, ha qualità tecniche e atletiche per indirizzare anche una finale di Euroleague

    Sono molto contento per Melli e Hall, perché li conosciamo, sono due ragazzi di grande qualità e statura morale

    1. Ma il problema sta proprio li…a Milano aveva uno stipendio spropositato per quello che dava e faceva…in Turchia Ha accettato meno soldi, di fare eseenzialmente il 7/8 uomo…giocando 12/15 minuti di buona qualità….se fosse rimasto alla metà dei 2,30 milioni che prendeva come cambio di Mirotic o di Leday andava benone…ma nn poteva essere il giocatore più pagato del roster….tutto li

      1. Infatti ha dimostrato che non è andato via per soldi e non è vera la storica che voleva essere il giocatore più pagato del roster.

  2. Non nascondo che ho fatto il tifo per il Fener per via di Melli e Hall ai quali sono affezionato sinceramente. Appena è stata fischiata la fine della partita ho esclamato imprecazioni contro Messina e ho applaudito i due nostri ex. Aveva due grandi giocatori e lo sapeva, ma la colpa della loro partenza è stata solo la sua per come ha gestito la squadra nel corso dell’anno. E che se ne andasse Mirotic era prevedibile (e l’ho scritto appena finita la regular season) e di Shields non sono affatto sicuro.
    Chi prendiamo? Thompson che quando porta la palla sembra stia pensando a cosa gli mance nel frigo?
    Mi dispiace molto per Ricci. E per Caruso e Bortolani che spero se ne vadano, subito.

  3. Nessuno sa salvo agenti, interessati e proprieta’ quali fossero gli estremi della sua offerta e per quanto fosse realmente rimasta sul tavolo. Vi assicuro: quei discorsi rimangono quasi sempre dietro le quinte.

    I fatti sono che abbia trovato casa, accettato ruoli e contribuito in un team cbe naviga nello stesso range di budget Armani. E le tasse non pesano quanto qualcuno vi voglia far credere, di sono profumati professionisti (accounting firms specializzate) che sanno come minimizzare la pressione fiscale.

    Ha accettato di uscire e tornare an Istanbul per ragioni cbe non sono economiche. E Messina era OK lsciandolo andare, perdendo Hall nel contempo (non necessariamente collegato, ma indici di un potenziale malessere piu’ generalizzato in ambiente).

    Supposition Ie mie, ma i fatti ci portano li. Non che cambi un granche’: Hall, Messina e Melli insieme facevano Fatica a vedere le cose nello stesso modo e cio’ e’ tutto quello che finta. Il divorzio era necessario.

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