Devon Hall: Non mi importa dell’MVP, quello che conta è il trofeo

Alessandro Maggi 6

Devon Hall ha vissuto un momento di gloria ad Abu Dhabi, celebrando la vittoria dell’EuroLeague con il Fenerbahce Beko

Devon Hall

Devon Hall ha vissuto un momento di gloria ad Abu Dhabi, celebrando la vittoria dell’EuroLeague con il Fenerbahce Beko. Dopo una stagione segnata da un infortunio alla mano sinistra e un intervento chirurgico a novembre, la guardia americana ha completato una rimonta personale coronata dal primo titolo continentale della sua carriera.

“Era l’obiettivo: tornare a giocare come so fare e con fiducia,” ha raccontato Hall, protagonista del Final Four nonostante le difficoltà fisiche affrontate nei mesi scorsi.

Il Fenerbahce, guidato da coach Sarunas Jasikevicius, ha prima eliminato i campioni in carica del Panathinaikos Aktor in semifinale, per poi imporsi nella finale contro l’AS Monaco. Un trionfo costruito con pazienza e spirito di squadra: “Siamo stati persistenti. Ci siamo fidati l’uno dell’altro, anche di chi ha giocato meno durante l’anno e ha dato un grande contributo ora,” ha spiegato Hall.

Con medie di 15,5 punti, 2 assist, 2 rimbalzi e 1 recupero nelle due partite delle Final Four, Hall ha messo insieme numeri da MVP, ma il riconoscimento è andato a Nigel Hayes-Davis. Nessun rimpianto: “Non mi interessa,” ha dichiarato a Eurohoops. “Quello che conta è che tutti noi stiamo sollevando quel trofeo.”

Un titolo speciale, condiviso con una squadra che ha superato ostacoli e infortuni. Ma anche un momento personale toccante: “Mia moglie è incinta e non ha potuto viaggiare. L’ho chiamata subito dopo la vittoria, anche se con tutto quel rumore nell’arena era quasi impossibile sentirsi,” ha raccontato Hall.

Ora che ha finalmente controllato il telefono, per lui inizia una nuova serie di festeggiamenti, tra famiglia e amici, con il cuore pieno di orgoglio e gioia.

6 thoughts on “Devon Hall: Non mi importa dell’MVP, quello che conta è il trofeo

  1. Pensate cosa sarebbe l’Olimpia potendo ripartire da due grandi ragazzi come Grant e Hall…..purtroppo le scelte marce di chi ha il potere decisionale, fanno rinchiudere il cassetto dei sogni; scelte su scelte sbagliate e sono ancora qui che decidono il futuro della nostra grande Olimpia, non dico sulla nostra pelle, non dico sulle nostre spalle, perché per noi tifosi è solo un gioco, anche se il gioco più bello del mondo , però……

  2. Grande Devon! Oltre alla solita energia e difesa, ( qualità ,che non vengono registrate sul tabellino ) questa volta, ha pensato bene di firmare , una semifinale e finale di Eurolega, con 31 punti a referto! MVP delle final four 2025. STRAMERITATO.

  3. Sono felice per Devon e, vederlo ridere così come non l’ho mai visto, mi riempie di gioia.
    Grande Devon, non ti dimentichiamo

  4. Il vero problema è che per arrivare alle final four, non dico per vincerle, ma ci vogliono dei giocatori come Hall, Melli oppure dei James. Tutta gente che a Milano non verrà mai. Abbiamo un budget troppo limitato per sognare dei giocatori del genere. Fortunatamente, come dice Ettore, all’Olimpia non importa vincere, la nostra cultura sportiva è oltre lo spirito olimpico di De Cubertin. Per noi conta partecipare (e nemmeno ai playoff!)
    Ora togliamoci la soddisfazione di vincere il quarto scudetto di fila nel campionato italiano doe la terza squadra ha un budget pari a due nostri giocatori.
    Grande Ettore, grande porgrammazione!

      1. credo fosse ironico come il resto del post. Questi giocatori già li avevamo e sono andati via, almeno due di loro, per disaccordi con Messina

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