
Olimpia Milano post Trento, e quattro. Poco da dire, poteva andare malissimo. E questo per la totale mancanza biancorossa nel chiudere una gara che avevi portato dalla tua parte nel secondo quarto.
Approccio molle, quasi arrogante, poi il cambio di passo. E a inizio secondo tempo? Altro passaggio a vuoto, un po’ come l’Inter in questa stagione di Serie A. Quel senso di superiorità, che gli altri non ti perdonano.
Trento è una squadra speciale, che ha centrato un traguardo storico per il suo club: tutto volevano tranne che salutarsi ieri. Per arrivare a certi risultati servono valori morali e compattezza: l’Aquila non avrebbe mai mollato.
E non l’ha fatto, perché Milano gli ha concesso questo. Lasciata una goccia, la squadra bianconera è diventata un mare. Rischiando di travolgere tutto. Arbitri? Lo dice l’amico Guazzoni, lo ribadiscono in molti di voi nei commenti.
Non è stata una conduzione esente da colpe, a mio avviso, ma rispetto a gara-3 (una delle nefandezze peggiori mai viste) una cosa va detta. Questo non è calcio, ma resta uno sport di contatto. E nei playoff questi contatti diventano ancora più duri. Ieri si è vista più una squadra nervosa, che una squadra penalizzata dagli arbitri.
Se si riceve fisicità, si risponde con fisicità. Il tecnico per proteste preso da Zach LeDay è un errore inaccettabile da parte di un giocatore così esperto, e con quel valore in squadra. Poteva costare carissimo.
L’esempio lo hanno dato i cinque in campo nel finale. Flaccadori, Brooks, Bolmaro, Shields e Ricci. Combattendo su ogni pallone. E qui va fatta una nuova statua al capitano italiano. Quel rimbalzo offensivo, con canestro e fallo, in un momento così delicato, è un altro oscar alla sua clamorosa carriera.
Il resto va speso per Shavon Shields, che all’innalzarsi della fisicità e della provocazione ha risposto con le due migliori prestazioni dell’anno. Armoni Brooks, che si è guadagnato con impegno la fiducia di Ettore Messina. E Leandro Bolmaro, oggi meritevole di partire in quintetto.
Intanto è semifinale, e questa sera magari scopriremo contro chi.


Mannion continua ad essere osceno e per fortuna che doveva essere lui a risollevare il playmaking di Milano!!
Ma a Varese aveva grandi numeri.
Ricci quest’anno ha fatto letteralmente pena ma nelle ultimissime gare si e’ ricordato di saper fare qualcosa e lo sta facendo perlomeno in campionato,non lo ha mai fatto certo in Eurolega dove il buon Pippone non dovrebbe avere neppure residenza per evidenti limiti tecnici a quel livello.
Niente di straordinario ovviamente ,perche’ non e’ nelle sue possibilità,ma qualche colpetto da maestro al momento giusto lo ha messo e di questo gliene va reso merito.
Quanto al resto tutti,o quasi,penso abbiano visto qualche partita tra noi e Trento ed ognuno si sarà fatto le proprie idee,io le ho già espresse più volte e non credo sia il caso di ripetersi all’infinito.
Sull’argomento arbitri meglio glissare,non vedo motivi di interesse per parlarne.
Giusto dire che ai playoff si alza la fisicità, ma proprio per questo i contatti dovrebbero avere la stessa valutazione in entrambe le metà campo.
Ieri Trento ha rimontato grazie al fatto che nel terzo quarto, a noi hanno fischiato tutto quello che c’era, a loro il primo fallo del quarto, quando mancavano 3:22 e noi già in bonus da mo . Qui di quando tu difendi e ti fischiano giustamente fallo, poi vai di là e per gli stessi contatti non viene fischiato niente , un po’ ti alteri…..
Sta storia degli arbitri va spazzata via, ormai non più sul nascere, perché è durata anche troppo…..
Se è vero, come è vero, come anche lo stesso Maggi afferma, che nei playoff i contatti sono più duri, che gli arbitri lo permettono, non è che forse siamo noi che ancora non abbiamo capito che la regular season è finita e che ci dobbiamo adeguare?……è sempre stato così, o ci dimentichiamo su cosa si è fondata l’epopea Petersoniana? Ci dimentichiamo che il gioco duro è nel DNA dello spirito Olimpia?
Quindi nell’era Messiniana si subisce solo per poi piangere?…..per tacere del budget a disposizione nei confronti di Trento e della possibile finalista Trapani?
Fuori i coglioni e meniamo pure noi!
ma cosa parli dell’epopea petersoniana, c’erano i campioni…..mc adoo, barlow….siamo finiti a shelvin mack e gillespie ahahahahahh
Minkione sei un minus habens
La squadra nelle due partite di Milano ha risposto. Io trovo positivo che Mirotic se la prenda e che Zach non accetti in silenzio il torto subito. Vuol dire che ci tengono. Sugli arbitri: ciò che è successo nel terzo quarto è evidente e per una volta non c’entra il gioco perimetrale. Loro giustamente hanno alzato il livello. Noi abbiamo risposto. Ma a noi fischiavano i sospiri. A loro per 7 minuti nulla. Francamente improbabile per il loro stile di gioco. Detto ciò bene aver tenuto e chiuso la serie!
…il nome dell’avversario, per la semifinale che inizierà sabato pomeriggio, lo conosceremo martedì sera…
Mi sono rivisto il 4 periodo e il canestro di Ricci sul tiro sbilenco di Bolmaro. Riguardate quell’azione: Bolmaro entra e viene preso e cinturato a lungo per la spalla. L’arbitro è ad un metro e fa segno di tutto normale.
Ora non mi interessa la diatriba ” arbitri amici o nemici” ma la capacità di vedere quello che succede e la mia impressione è che non siano all’altezza di gestire partite di questa intensità.