Messina: Trento ha vinto con merito, Mannion deve ritrovare fiducia

Fabio Cavagnera 10

Le parole del coach biancorosso in sala stampa, dopo la seconda sfida del PalaTrento

Così Ettore Messina ha commentato la seconda sfida dei quarti di finale: “Trento ha vinto solo all’ultimo tiro, sulla sirena, ma ha giocato una buonissima partita, ha vinto con merito. Anche noi avevamo avuto dei meriti rimontando e guadagnando la possibilità di vincerla ma non ci siamo riusciti. Torniamo a Milano 1-1 che era l’obiettivo minimo. Credo che nel secondo tempo la squadra abbia attaccato un po’ meglio, ha controllato di più i rimbalzi difensivi, cosa che nel primo tempo non avevamo fatto bene. Ci sono stati momenti di frenesia e momenti di calma, dovremo estendere i minuti in cui muoviamo la palla velocemente e magari finire meglio al ferro. La prova di Flaccadori è molto importante. Non è un tema di cambiare gerarchie. Questo darà tranquillità a Mannion che ha bisogno di ritrovare fiducia”.

10 thoughts on “Messina: Trento ha vinto con merito, Mannion deve ritrovare fiducia

  1. Ma perche’ l’ha persa la fiducia? Gli hanno anche tolto Nemo. Forse la fiducia la perdono in molti giocando in una squadra che non ha un gioco decente?

  2. Ma il borioso non è l’allenatore? Perché mi pare sia compito suo di non far perdere fiducia ai suoi… Ed eventualmente fargliela ritrovare. Chissà cosa ne pensa il pobo? Comunque Ellis sarebbe un grosso upgrade rispetto a quello che c’è, ovviamente con un altro coach…

    1. Aspettiamo a glorificare Ellis visto che un conto è giocare in una realtà come Trento un altra per Milano a prescindere da Messina.

    1. Ciao ufo, è tutta la stagione che, a Trento, sta giocando molto bene…oggi, è andato oltre! ( 17 + 10 + 5 ) …alla corte del pastore, diventerà un Tonut o Mannion qualsiasi…

      1. Un Mannion qualsiasi? Ma Mannion non è uno qualsiasi. E’ la prova più eclatante del fallimento totale del borioso. Uno che in NCAA faceva 14+5. Uno che a 20 anni teneva il campo in NBA (negli Warriors plurititolati!!!) e ne metteva 19 (+7) di media in g.league. Uno le cui statistiche, anche negli anni dei problemi fisici a Bologna, sono sempre state in crescendo. Poi arriva alla corte del borioso e deve “ritrovare fiducia”. Messina è come i politici, fa solo danni. Ripeto, Mannion è il caso più eclatante, ma quanti giovani potenzialmente fortissimi ha rovinato o messo da parte (vogliamo parlare di Fontecchio????)? Così ti ritrovi a dover prendere gente sempre over 30, salvo poi lamentarsi che si rompono o non reggono gli impegni ravvicinati…
        Per quanto mi riguarda, Dimicoso e Mannion potevano essere una bella coppia (come potrebbero esserlo Mannion e Ellis l’anno prossimo), forse non da top per ora, ma con dell’ottimo potenziale. Ma il borioso non è evidentemente capace di accettare che, almeno nel basket moderno, è il coach che si deve adattare alle caratterisrtiche dei giocatori e non il contrario (soprattutto se il tuo “sistema” si è rivelato fallimentare…). Così li ha snaturati entrambi, per poi eliminarne uno e tollerare l’altro perchè è un panda. Ma chi dice che Mannion non è a livello eurolega, per me ha bevuto troppo.

      2. Per una volta dissento da te e non ho bevuto. Mannion allo stato attuale non è ancora a livello eurolega e ti vorrei rammentare che nei suoi anni a Bologna raramente ha giocato in EL e volentieri era fuori dai 12 o al massimo n.e./pochi minuti.
        Infatti successivamente è andato al Baskonia per poche partite e infine a Varese.

  3. @iceman “allo stato attuale” siamo d’accordo, ma comunque, sia negli anni alla virtus che a baskonia (e anche da noi), continua a migliorare. Ha 24 anni! Con il trend che ha mostrato, a maturazione ha un potenziale pazzesco.

    1. Che stia migliorando sono d’accordo con te però credimi è ancora lontano dal poter essere definito un play di livello EL. Alla Virtus dopo essere guarito non è che abbia fatto sfracelli perché in EL non era neanche tra i 12 o al massimo barcollaca tra n.e/pochi minuti e in LBA nessuno se ne accorto altrimenti sarebbe rimasto a Bologna. Invece ha preferito andare all’estero al Baskonia e anche lì dopo poche partite è andato via per approdare a Varese dove obiettivamente ha fatto grandi numeri però bisogna contestualizzare il contesto visto che giocava in proprio per una piccola realtà che non ha nulla a che fare con Bologne e Milano. In difesa è leggermente migliorato ma rimane ancora oggi un telepass e cmq la prova incolore di ieri (0 punti) è la dimostrazione che ancora non ci siamo. Un play non può fare 0 punti e qui non c’entra nulla Messina e te lo dice uno che sbatterebbe (eufemismo) Messina fuori da ogni ruolo.
      L’anno prossimo sarà un anno fondamentale per lui: per la serie adesso o mai più. E se va male rischia di rimanere un eterna promessa incompiuta in un mondo come il basket che è pieno di meteore.

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