
Ettore Messina, coach di Olimpia Milano, dopo molto tempo torna protagonista su La Gazzetta dello Sport. Ecco alcune sue dichiarazioni a Giulia Arturi.
SULLA STAGIONE DI MANNION
«Più che positiva. Non ha mai giocato così tante SERIE PLAYOFF partite con un Dal 2012/2013 in avanti, ruolo così importante. Non dimentichiamo che abbiamo inserito ragazzi di buon futuro, da Mannion a Bolmaro, al ritorno dello stesso LeDay, a Brooks, alla prima esperienza in Europa. Bortolani ha fatto passi avanti importanti. Sapendo che conteremo su Josh e che questi ragazzi cresceranno, non ci fermiamo all’oggi»
SULLO SCUDETTO COME RISCATTO
«No, ma tutti vogliamo finire nella maniera migliore possibile. Capisco che questo è il modo di valutare i playoff dal fuori. Qua da noi, sbagliando o meno, cerchiamo di essere un po’ diversi, pensando più nel medio-lungo periodo. Se non dovessimo vincere, sarà una parte importante per la crescita».
SULLO STATO D’ANIMO
«Mi porto dietro lo stereotipo per cui sono sempre preoccupato, probabilmente è vero. Ma osservare la squadra in palestra, con Josh, il sorriso di Zach, che con il suo entusiasmo e il suo candore aiuta la squadra, mi fa iniziare questi playoff con fiducia. Sappiamo qual è il nodo cruciale: dobbiamo riuscire a fare, nelle partite in cui il pronostico è dalla nostra parte, quello che abbiamo fatto in gare importanti in cui invece eravamo sfavoriti. È lì che scatta il “click” e si diventa una squadra di livello superiore».
SU OLIMPIA MILANO
«Responsabilità? Sempre. Col senno di poi ti chiedi se avresti potuto fare qualcosa diversamente, ma hai la responsabilità di guidare la squadra fino in fondo e certe cose è giusto tenerle per sé. Capisco che ora ci sono le voci di mercato su Nikola, la valutazione “oddio se non vinciamo cosa succede”. Ma questa è una società che guarda avanti, grazie a Giorgio Armani, che ci fa sempre sentire la sua vicinanza e Leo Dell’Orco, un forte punto di riferimento. Stiamo già lavorando non solo sulla prossima, ma sulle prossime stagioni. Inseriremo figure importanti nello staff e l’obiettivo è costruire la miglior squadra possibile».

🤔
Forza Olimpia
sulle prossime stagioni ahahah anno 2030 e messina e’ ancora lì ahahahahahah non ve ne libererete mai.
Aiuto da quelli che dice non ce ne libereremo mai 😭
..” medio – lungo periodo “…grazie Ettore, per avercelo ribadito…ma, noi, lo sapevamo già. Sarà un lunghissimo periodo…Un Pastore forever…
Quindi questi anni che a noi sembravano così negativi…
Quest’ultimo anno che ci sta donando un 11o posto nella RS di EL e un 5 posto in quella di Lega A fanno parte di un processo di crescita che proseguirà nei prossimi anni ?
Continuo a dire che quando questo pazzo ha mandato via James già pagato per l’anno successivo si doveva capire.
A questo punto una delle 2..
O Armani e Dell’ Orco non hanno (come di solito facevano) rinnovato il contratto al pazzo perché lo vogliono finalmente eputare oppure per i 2 sarebbe opportuno valutare un TSO con urgenza.
Processo di crescita? A me sembra che nel quinquennio di Messina i risultati siano andati via via peggiorando, anche perchè all’inizio EM passava per l’allenatore vincente ed era riuscito a convincere Chacho e Hines a altri a venire in Olimpia.
Poi la nomea che si è fatto tra i giocatori come coach insopportabile ha reso Milano di anno in anno meno appettibile, con gli italiani che vengono a fare i Panda in panchina solo per i soldi e gli stranieri che girano alla larga.
In modo inversamente proporzionale ai risultati sportivi invece l’uscita di soldi, con budget sempre più cospicui da riversare nelle rifondazioni annuali e nelle operazione strampalate a stagione in corso.
Quindi di che crescita parla EM? Da motlo sotto le stelle alle stalle? C’è un solo modo per far crescere questa squadra e sono le dimissioni di POBO e Coach, per ricominciare senza doppi ruoli da qualcuno che sia finalmente responsabile sia del budget che dei risultati sportivi, e non di piani quinquennali gestiti con atteggiamento sovietico da chi non se ne vuole andare.
Caro Lupo, la ” crescita “,di cui parla il pastore, è quella del suo conto in banca…
Ciao Dario, quella non si è mai fermata, anzi è in continua ascesa.
“Qua da noi, sbagliando o meno, cerchiamo di essere un po’ diversi” – dice Messina, dopo aver detto, subito prima, che “là fuori” si aspettano o si giudicano i risultati.
Detto da parte di un’organizzazione sportiva che vorrebbe essere di vertice, e ne avrebbe le risorse, fa tristezza, è ovvio, ma tant’è.
Da parte nostra non c’è nulla da fare, purtroppo.
Vale la pena, però, notare come la sindrome d’accerchiamento, la risposta paranoide del noi contro tutti, trasformi quelle tante ore passate in palestra a lavorare inutilmente – “non possiamo fare altro che chiuderci in palestra a lavorare” – in una specie di Hotel Outlook, per dire tutto in una sola immagine efficace, l’albergo teatro del film Shining, per chi lo ricorda, capolavoro di Stanley Kubrick.
La cosa più squallida di tutto non sono le sue dichiarazioni con le quali ci ha deliziati da 6 anni ma chi gli permette tutto ciò. In primis una società assente che si accontenta di perdere in prima fila sul parterre e in secondo luogo i giornalisti che non hanno gli attributi per fargli domande scomode e che sono succubi di questo personaggio che nel frattempo in privato se la godrà perché sono 6 anni che prende per il fondo schiena tutti noi tifosi.
Ciao Ice, la proprietà, oramai è certo, non ha nel suo DNA la volontà di competere per vincere trofei in uno sport agonistico qual’è il BASKET. Lo dice lo stesso E.M. che sono “Diversi”. Vivono le partite come un set da spot pubblicitario, aspettano i primi piani, si fingono interessati, ma non capiscono un’accidente di quello che vedono. Si bevono tutte le frottole del Pifferaio Magico che li raggira da 6 anni.
Ma la cosa assurda è che i primi ad essere contenti di essere stati raggirati sono proprio loro .
Mai un sussulto di dignità……… Povera Olimpia !!!!!
Se l’imprenditore Giorgio Armani avesse intrapreso nella moda lo stesso recente cammino dell’Olimpia basket, persino il suo genio stilistico, che personalmente apprezzo in quanto cliente abituale del suo brand, sarebbe finito in bancarotta.
Se gestiti decentemente, i soldi investiti in Olimpia basket da Patron Giorgio Armani, che va sempre ringraziato per la salvezza della società dal tribunale fallimentare, sarebbero stati sufficienti per le fondamenta + un cospicuo stato avanzamento lavori di un palazzetto dello sport di proprietà, e ci sarebbe avanzato abbastanza per allestire squadre decenti idonee a conseguire nello stesso periodo risultati sportivi non peggiori di quanto oggettivamente ottenuto.
Delegare tutta l’area basket a Voi Sapete Chi è stato un epic fail, ma dove sbagliare è lecito, perseverare è diabolico e questi rinnovi a Messina, manager incompetente (ruolo mai rivestito prima dell’Olimpia) e coach “bollito”, (che definirlo tale pare un sacrilegio da hater) fatti alla mano sono una vergogna che ricade sulla proprietà Olimpia tanto quanto suona da pietra tombale alla carriera di Ettore Messina.
Eppure il soggetto Senza Vergogna sta ancora lì a parlare di sconfitta come parte della crescita del progetto (ma più del suo conto in banca).
Mi piacerebbe sapere quali sono i passi in avanti di Bortolani.🤣
Maggi è diventato difficile seguirti in questo ottimo blog, ROM è nei commenti ormai in mano ad un gruppo più o meno circoscritto di detrattori di Messina che lo riempiono con le loro invettive rendendolo illeggibile. Credo che anche tu ti sia chiesto come mai tanti bravi commentatori abbiano rinunciato a scrivere qui. In bocca al lupo 🐺 e speriamo in una resurrezione dell’Olimpia a Trento.
Non sono invettive ma fatti, quelli che tu vuoi ostinatamente negare perché non accetti la realtà. Qui l’unico gruppo circoscritto è quello al quale tu appartieni, siete talmente pochi che ormai non bastano neanche le dita di una mano.
Come dice il tuo amico Napiero ti ricordo che scrivere è un diritto, non un dovere.
Esistono i fatti incontestabili e le opinioni personali,non hanno lo stesso valore nella valutazione di qualsiasi risultato.
C’è un gruppo oramai sempre più striminzito di strenui difensori dell’indifendibile e c’è chi al contrario non si stancherà mai di denunciare uno stato di cose intollerabile per chi ama sinceramente questi colori.
C’è chi si ritiene per principio migliore degli altri a prescindere,quasi un unto dal signore,e c’è chi umilmente si ritiene al contrario solo nel pieno diritto di poter esprimere il proprio parere,sempre e comunque.
Non ho niente di personale contro Messina,anche se non mi e’ mai stato granché simpatico,non faccio crociate contro di lui per partito preso,ma nessuno si sogni mai di potermi raccontare che la sua gestione sarà ricordata per i grandi risultati ottenuti sul campo.
ROM sarebbe oramai caduta definitivamente in mano ai Pasdaran anti Messina al pari di Kabul?
Non lo so ,non e’ del resto così importante,l’unica cosa che conta sono solo i risultati e su questo specifico punto stiamo facendo oramai ridere pure i polli,questa e’ la dura realtà.