“Poi se magari le sfighe vengono agli altri…”. Messina ironico in sala stampa

«Poi se magari le sfighe vengono agli altri…». Ettore Messina se la cava anche con una battuta nel dopogara di Trapani-Olimpia Milano

Messina Sfighe

«Poi se magari le sfighe vengono agli altri…». Ettore Messina se la cava anche con una battuta nel dopogara di Trapani-Olimpia Milano.

Analisi lucida per Ettore Messina dopo il ko di Trapani, alla fine in sala stampa al coach biancorosso viene chiesto: «non sarete tra le prime due della regola season. Da un lato però può essere un bene un allargamento della concorrenza a livello italiano, in cui nuove realtà come Trapani o come tante altre possono fare bene».

Ecco la risposta: «certo, sicuramente. Poi se magari le sfighe vengono agli altri forse sono anche più contento, però per il bene della pallacanestro questo è altro».

21 thoughts on ““Poi se magari le sfighe vengono agli altri…”. Messina ironico in sala stampa

  1. OK, il nostro allenatore si sta affidando ai tarocchi.
    Spendi 35 milioni per fare la squadra, perdi con largo margine con una squadra NEOPROMOSSA costruita con 1.000 euro una partita fondamentale (per il 3° posto :-)))) dove la scusa: “siamo stanchi per l’EL” non può più essere utilizzata e………………
    Colpo di scena signoriiiiii: Tiri fuori la scusante Nebo. Non scordiamoci degli altri 2 centri passati quest’anno per Milano che costeranno da soli come l’intera Trapani (intendo la città :-))
    NON HO PAROLE.

    1. c’e’ chi rende horton e chi mccormack, kamagate e gillespie. Poi comunque horton e’ stato anche ottimamente coinvolto e servito dalla squadra.

  2. Ma quale ironico. Questo non sa neanche cosa sia. Poi che la sua analisi sia lucida parliamone un attimo. E cmq altra domanda stupida perché Milano oltre a non essere nelle prime due teste di serie non è neanche nelle prime 4.

  3. Ecco il commentatore, l’unico lavoro che potrebbe essere ancora in grado di fare. Che finale di carriera indegno, davvero senza un minimo di dignità.

  4. Ammetto di non seguire (piu’) un granche’ la “nostra” Olimpia, in gran parte annoiato non tanto fai risultati ma da un sistema di gioco, assenza di carattere e da una gestione in campo e fuori in cui non mi riconosco cestisticamente parlando.

    Pero’ mi fa specie, dopo 40 anni di pallacanestro giocata, studiata e vissuta Dietro una scrivania (non Italiana) dover prendere atto dell’unicita’ di un Coach/General Manager costantemente aggrappato a scuse e eventi esterni giustificare la scarsa performance del gruppo.

    Non e’ normale in ambito sportivo. E’ piu’ una caratteristica della tifoseria quella di andare a cercare I “se” e I “ma”, lamentandosi del destino, della sfortuna, della stanchezza, degli imprevisti e delle difficolta’, del budget che manca e delle regole cattive e contro, tutti elementi che nello sport chiunque in competizione deve affrontare.

    Ma un tecnico/GM cosi’ spesso (non sempre, ma molto frequentemente) attaccato al ruolo di vittima, per se stesso e per il suo team, non penso di averlo mai visto in tutti questi anni.

    1. Ciao Mauro, ho sempre letto i tuoi post e ho apprezzato sempre il tuo modo di esprimersi pacato e con senso critico costruttivo sul tema cestistico.
      Confesso che non sono addentro al basket stars&stripes motivo x il quale raramente ho risposto al thread xké non conosco dinamiche che invece tu conosci.
      Ti ho sempre accostato, non so il perché se non per assonanza di nome e iniziale cognome a Mauro Cerioni che ricordo sia come giocatore che come coach a Saronno con il quale ci siamo incrociati più volte.
      Il tuo post rispecchia un po’ il sentimento e il pensiero di molti.
      Personalmente sono cresciuto sia come giocatore che come dirigente di basket e di azienda con la mentalità della colpa e’ mia e i meriti sono degli altri che mi ha inculcato mia mamma.
      Anche Repesa a Torino aveva avuto un’uscita infelice mettendo in piazza cose da spogliatoio che devono rimanere in quelle 4 mura, a porte chiuse e con persone fidate .

      A Milano non apprezzarono molto questa sua uscita e ricordo anche una chiacchierata con Gamba a tale proposito .. molto folkloristica che avemmo subito dopo al forum.

      Spero di leggerti ancora e di ascoltare i tuoi commenti molto professionali nonché che tu continui a seguire la “Nostra” Olimpia.

      Un caro saluto
      Forza Olimpia

    2. Credo la sensazione sia comune a tutti quelli che amano l’Olimpia. E lo sconforto nasce dalla consapevolezza che se siamo fortunati questo spettacolo pietoso durerà almeno un altro anno.

    3. Non la guardi però la commenti raggiungendo dei picchi di ostinazione che forse non hai sfiorato neppure coi tuoi nick precedenti. E se fosse semplicemente ossessione ?
      40 anni di pallacanestro vissuta, giocata e studiata ti sono serviti molto poco se ti sei ridotto a scrivere le solite banalità su Messina, un allenatore e un manager che da presunto insider dovresti solo rispettare, augurandoti che abbia ancora voglia di lavorare nella pallacanestro italiana, visto il suo palmares e la reputazione di cui gode nel mondo cestistico ad ogni latitudine. Poi magari firmati e qualificati così verifichiamo cos’hai saputo fare tu (nel mondo reale, s’intende).

      1. “visto il palmares e la reputazione di cui gode nel mondo cestistico ad ogni latitudine”
        Patetiche frasi da Istituto Luce, da Cinegiornale degli anni 60.
        L’ossessione è tua, ossessione verso chi non la pensa come te.
        L’ossesione di ripetere senza sosta quattro concetti insostenibili.
        Sei quello contromano in autostrada che dà del pirata della strada a tutti quelli che incontra: fermati!

      2. Perché invece tu ti firmi quandoscrivi l le tue idiozie? Perché non confessi chi sei codardo? Così valutiamo il tuo curriculum da fallito.

  5. Effettivamente è venuta meno quella che quelli colti chiamavano la “spinta propulsiva” (quella che segnò il distacco berlingueriano del PCI da Mosca) che tiene legato un tifoso alla propria squadra, dopo tutti questi anni colmi di delusioni (e non si parla solo del merito, ma anche del metodo) siamo, sono, tra l’annoiato e infastidito (d’altronde non ho mai fatto parte delle 10000 manine “battenti” del Forum, quelle sono Duracell…..ci saranno sempre….ci saranno sempre?)

    Questa squadra si sta avviando, questa gestione si sta avviando, verso una sorta di morte sportiva civile……un destino che certo accettiamo (perché non abbiamo alcun potere di staccare assegni) ma che spegne passioni che, vi assicuro, per quanto mi riguarda erano “reali”, in entrambe le accezioni specifiche

  6. Un invito ai bene informati che si stanno stracciando le vesti perché Milano ha chiuso quinta in RS di LBA giocando in contemporanea una RS di Eurolega dove ha sfiorato i play in (obbiettivo stagionale realistico) nonostante una catena di infortuni a dir poco inquietante e purtroppo non ancora interrotta.

    Andate a controllare la classifica del campionato turco dove l’Efes è TERZA dietro al Besiktas o quello spagnolo dove il Barcellona è QUINTO (ma come quinto?) dietro a Tenerife, Valencia e Malaga. Mentre in Germania l’Alba dei fenomeni Spagnolo e Procida è sesta. Poi ricordatemi il budget di Alba, Efes e Barcellona rispetto alle rispettive concorrenti.

    Come sempre è bene ricordare che condannarsi a una vita di ossessioni e dissonanze cognitive è un diritto. Mai un dovere.

    1. Caro Napiero, personalmente, non mi sono mai stracciato le vesti, per la posizione, nella griglia di partenza, dei playoff domestici…lo scorso anno, ( tanto per fare un’esempio ) Milano perse il fattore campo, nella prima partita, giocata al forum, nei playoff…dopodiché, vinse 4 partite consecutive in trasferta..( 2 volte a Trento, Brescia e Bologna )…comunque, grazie per averci ricordato che, la sesta squadra, del campionato tedesco…ci ha eliminati dell’Eurolega…

  7. In riferimento all’intervento dell’amico Mauro Usa ,che saluto ovviamente con grande affetto,mi permetto di aggiungere che se nessun club in NBA si era mai lontanamente sognato di affidare uno straccio di panchina al signor Messina un motivo evidentemente c’era.

    La sfiga delle sfighe e’ che purtroppo ce lo siamo ritrovato in casa nostra “paracadutato” da una proprietà non particolarmente dentro la materia cestistica e quasi sicuramente pure mal consigliata dai soliti “noti” che contavano in questo modo di agevolare il rientro in Italia del loro sodale in un club di alto livello che non poteva per esclusione che essere il nostro visto che a quel tempo il solo Petrucci poteva realmente offrirgli la nostra disastrata nazionale (che lui da vecchia volpe si e’ peraltro sempre ben guardato da accettare).

    Quanto alla presunta “ grande reputazione”che avrebbe ancora quest’uomo a qualsiasi latitudine io mi permetto di avanzare qualche dubbio perché i fallimenti oramai continui in Europa non sono così evidenti solo per l’ottimo Napiero Guazzoni e qualche altro lacchè di bassa lega ed il nostro factotum sa benissimo che una volta chiuso questo periodo in Armani Milano ben difficilmente troverà ancora il modo di guidare dalla panchina pure una sola partita di Eurolega in un club di élite.

    1. Aveva parlato così perché era all’inizio del suo ciclo a Milano e sapeva che non l’avrebbero cacciato.

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