Olimpia Milano post Derthona | Il fattore campo? Relativo, di solito vince il più forte

Alessandro Maggi 4

Olimpia Milano post Derthona, terzo segnale forte verso i playoff. Il successo sui piemontesi conferma la crescita della squadra di Ettore Messina

Olimpia Milano post Derthona

Olimpia Milano post Derthona, terzo segnale forte verso i playoff. Il successo sui piemontesi (85-68) conferma la crescita della squadra di Ettore Messina, che si affida alla leadership di Nikola Mirotic per spezzare l’equilibrio.

Il montenegrino, autore di 18 punti in 18 minuti, ha cambiato ritmo nel terzo quarto, firmando il parziale decisivo con tre triple e dominando emotivamente la partita. Un segnale forte anche fuori dal campo: alla sirena la scelta di comunicare in italiano con DAZN non può essere casuale dopo le voci di addio.

La solidità dell’Olimpia passa anche attraverso il solito quintetto “small ball” ormai collaudato, con Mirotic e LeDay a presidiare l’area senza un centro di ruolo. Una soluzione che garantisce spaziature migliori e una maggiore mobilità difensiva, cosa nota, elementi che saranno centrali nei playoff. In questo contesto, il prossimo rientro di Josh Nebo diventa particolarmente interessante: il lungo americano, anche con un minutaggio ridotto attorno ai 15 minuti a partita, potrà dare un apporto sotto il ferro senza cambiare la filosofia di gioco.

Infine, segnali confortanti da Nico Mannion. Libero dagli impegni europei, con una sola partita a settimana, il playmaker ha ritrovato brillantezza e fiducia, mostrando di poter essere un valore aggiunto nella post-season. Il cammino è tracciato: ora serve continuità per chiudere almeno nelle prime quattro.

Una missione societaria, che tuttavia non ha valenza centrale, almeno per chi scrive. Contando il ko al Forum con Trento in gara-1 di un anno fa, l’Olimpia negli ultimi playoff ha avuto il fattore campo a favore sostanzialmente solo in semifinale. Due anni fa fu un dramma per la Virtus Bologna quel ko con Treviso che le costò il primo posto, con 4-3 in finale con Milano senza successi esterni. Ma sono momenti, e dialettiche, sul campo vince chi è più forte, non chi può contare sulle prime due, o la bella, in casa.

Se l’Olimpia Milano sarà la più forte lo diranno le prestazioni, non il piazzamento finale.

4 thoughts on “Olimpia Milano post Derthona | Il fattore campo? Relativo, di solito vince il più forte

  1. Più che libero dagli impegni europei sarebbe poi giusto ammettere che il livello (per ora) di Mannion è la LBA.

    1. Forse sarebbe ancora più giusto chiarire che mannion a 24 anni ha già gli stessi numeri del milionario thompson che ne ha 29 ed è all’apice della carriera.

      1. Vedremo a 29 anni se Mannion avrà fatto i play-off e i play-in. In ogni caso per me Thompson è un giocatore sopravvalutato che non vale lo stipendio che percepisce e Messina ha fatto bene all’epoca a tirarsi indietro. Attualmente l’EL non è il livello di Mannion, infatti dopo un buon inizio le sue prestazioni sono andate in calando. Poi se l’anno prossimo dimostrerà il contrario sarò il primo a tornare sui miei passi e ammettere di essermi sbagliato sul suo conto.

  2. Una libertà dagli impegni europei della quale avremmo fatto volentieri a meno….

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