
Olimpia Milano post Reggiana. Una nuova lunga notte biancorossa, non la prima della gestione Messina, solo il tempo ci dirà se la più grave.
Cinque sconfitte in fila, sei nelle ultime sette. Bastano i numeri per certificare come tutto questo non sia normale. Non è solo una questione di assenti, di stanchezza, di passaggi a vuoto, di sconforto post EuroLeague, di mancanza di play o di centri, di basket vetusto…
Sono tutti mattoni di questo edificio instabile che da tre stagioni ospita Olimpia Milano. E sono tutte cose che abbiamo già vissuto, magari in format differenti, ma con medesimi episodi chiave.
Adesso si inizierà a parlare di playoff di LBA a rischio, ma non è Reggio la questione, a meno che qualcuno pensasse che il tracollo orribile della Segafredo Arena fosse un episodio, un qualcosa che si potesse resettare rapidamente.
La questione è quello che immancabilmente si ripete. Una stagione europea flop, un’infinità di infortuni, giocatori che faticano ad entrare nelle rotazioni ed altri che escono bruscamente, leader senza forze, sconcertanti palesazioni di mancanza di carattere, la fine di EuroLeague vista come una “benedizione” per tornare in palestra a lavorare. Quindi, rivoluzione estiva.
Tre anni, sempre uguali. Il tema non è trovare il punto più basso di una gestione, ma comprendere come non si sia mai fatto niente per non ricadere negli stessi errori. Se l’obiettivo è davvero stare stabilmente nei playoff europei, giocarsi le Final Four e comandare in Italia, si comprenda che si è sbagliato tutto. Tutto.
E’ tempo di cambiare modalità di lavoro, figure, soprattutto connessioni tra le figure. O avremo un quarto anno uguale al terzo, uguale al secondo, uguale al primo. Lo Scudetto è parte di una grandezza, ma è il club per primo a chiedere e volere altro. Non solo i suoi tifosi. Il cui entusiasmo è in calo progressivo da mesi. Anni.

Dai Maggi, ce la puoi fare. Ti aiuto io, ripeti con me: “MASSINA VATTENE”, “MESSINA VATTENE”, “MESSINA VATTENE”. Vedrai che dopo starai meglio, te lo assicuro.
Analisi timida, ma almeno Maggi è qui a dire la sua, non è scappato come quell’altro.
Voglio spendere 2 parole su Palmasco: anch’io come molti, mi sono scazzato con lui, perchè spesso esagerava. Però, al di là degli eccessi, bisogna ricoscere che sostanzialemente aveva ragione. Oggi è facile scrivere certe cose, farlo 2 o 3 anni fa, molto, ma molto meno.
Su Palmasco: la forma scritta che egli ha usato per il suo ritorno, per il suo rientro (credo momentaneo) nel blog, è pessima, e certo non lo aiuta nell’affermare le sue “ragioni”……caro Luca
Invece la forma scritta che usa il tuo amico Napiero è ottima. D’altronde lui si che ha talento giornalistico. Ma va a cagare…Fabriziooooo!
Il Club chiede altro?? FALSO
Al Sig.Armani interessano i soldi/utile perché se gli interessasse vincere avrebbe cambiato allenatore,staff tecnico es Atletico da anni
Tre scudetti a fila sotto che voce vanno ? Mi risulta che in passato si perdesse contro Trento e Sassari nonostante lo stesso divario budget e l’assenza di una contender come Bologna. Vincere l’Eurolega non è MAI stato un obbiettivo realistico per Milano, e nemmeno la garanzia di fare il playoff visto che Milano in TUTTI i ranking veniva data a che quest’anno fra il nono e l’undicesimo posto. Sei sicuro che senza la miriade di infortuni sarebbe andata nello stesso modo ? Dai 1.7 mln a in centro e lo perdi per la stagione, secondo te qualcosa nella costruzione della squadra e nella possibilità di offrire ingaggi importanti ai nuovi innesti (che in questi mesi sul mercato nel ruolo di 5 non esistono) ? Andate a vedere l’Urania raga, la Milano che vi rispecchia è quella.
Beh, ottima idea, se uno va avedere l’Urania, non ne ricava nulla forse, ma certamente non si aspetta un cazzo……con gli ultimi 3 scudetti, se rapportati alle delusioni strepitose di Euroleague, ci si pulisce il culo, la vuoi capire?….Napieeeero!
non ho mai scritto su questo forum che pure leggo ma dai e dai..leggo sempre un signor napiero che credo sia un parente stretto di messina. leggo una persona che rinfaccia scudetti e chiede cosa disturba nel vincerli e mi chiedo se veda le partite o le legga. Mi disturba veder 31 punti presi a napoli,crollare con trento in una finale,esser scherzati da chiunque;mi disturba veder la faccia dei giocatori,mi disturba vedere shields che sembra uno qualsiasi,la gestione triennale degli uomini,del mercato..potrei andar avanti all infinito perché di basket ne ho
visto parecchio ma non siamo il Cinzano,siamo una squadra che spende abba di naz per non essere dov è
@napiero: se ti accontenti di qualche scudetto, l’ Urania fa per te, non per noi. Messina è arrivato a Milano per l’EL. Gli scudetti li vincevano anche Repesa e Pianigiani, con McVan e McLean, senza Melli, Leday e Mirotic…
Contro Trento si è perso anche quest’anno, anche contro Napoli e Reggio Emilia e …
Voglio vedere i link di TUTTI i ranking, poi potrai avere ragione.
A Milano non vuole venire più nessuno!
Gli infortuni ci sono stati in tutte le società di EL, quelle serie hanno rimediato.
Qui silenzio, per dare l’impressione che Nebo potesse tornare.
Adesso che la stagione è finita si scopre che muove un solo braccio, cioè che non sarebbe mai rientrato.
Non si è voluto prendere nessuno, se non quello che non sa giocare. Infatti 5 minuti anche ieri.
La proprietà non si fida più.
E neppure i tifosi che hanno a cuore l’Olimpia.
I prossimi titoli di Messina spero siano quelli di coda.
Quando Messina smetterà e la Formazione Armani ridurrà i budget qualcosa sicuramente cambierà, in peggio. Sogna ragazzo sogna….
Non arriveremo ai play-off ma per lo meno non butteremo i soldi nel water come il tuo pastore.
@Napapero, quando Messina smetterà, vuoi scommettere che anche tu, magicamente, scomparirai con lui. Sei il suo avatar con le piume…..qua qua ra qua…
Quando ho letto l’incipit dell’articolo (tre anni…..), ho pensato si concludesse cosi:
A)….vissuti pericolosamente
B)…..buttati nel cesso
Io propendevo più per la B
Seriamente, Maggi si chiede cosa cambierà? E si da anche la risposta: nulla, perché se due indizi fanno una prova, qui di indizi (gli anni che passano inutilmente, con le stesse dinamiche, gli stessi errori) sono già 3…..tempo scaduto (per noi); invece ci toccherà ancora 1 anno, fino (almeno e per ora) fino al 2026
Lo scudetto nel campionato italiano non è altro che un torneo al meglio delle 5 partite che si gioca a giugno tra noi e Bologna. Questo è il valore del campionato italiano. Il resto è un contorno lungo qualche mese. Accontentarsi di vincere un torneo estivo e spacciarlo come panacea di tutti i mali è ridicolo e non da Olimpia. Di vincere questo ennesimo scudettino mi interessa zero, anche perchè il suo valore rispetto a quelli del passato è davvero molto, molto, molto ridotto.
L’unico che può salvarci è Messina… nel senso che se non fa un passo indietro lui nessuno lo manderà mai via… quindi l’anno prossimo solito copione… Messina è come i peggiori politici, la colpa sempre degli altri e la poltrona è sacra… prima o poi ce ne libereremo ma non adesso…
“E’ tempo di cambiare modalità di lavoro, figure, soprattutto connessioni tra le figure.” Maggi lo dice chiaramente.
È ora di cambiare figure (Pobo e Coach), soprattutto connessioni tra le figure: niente doppio ruolo e ritorno a un’organizzazione tradizionale societaria per cui il Coach risponde al POBO e se fa male viene cacciato, come capita fisiologicamente dapperutto tranne che in Olimpia Milano.
Messina è venuto in Olimpia non per vincere l’Eurolega ma dichiarando di puntare costantemente ai play off. Dopo tre anni di disastri europei (neanche i play in) va messo alla porta, lui e i suoi due ruoli. Poichè è lui che decide tutto, che ogni anno stravolge e rifonda la squadra sperperando milioni di budget, Ettore Messina è l’unico responsabile, anche se poi scarica le colpe su staff e squadra. EM dovrebbe avere la decenza di dimettersi.
Mi chiedo come ci possa essere ancora qualcuno che abbia voglia di provare a difendere Messina. La squadra non ha gioco per cui quando viene aggredita le sole individualità non bastano a nascondere l’assenza di fluidità e linearità e implodiamo facendo figure barbine. Dare un gioco alla squadra e’ compito dell’allenatore e se non c’è la colpa non può essere che sua. Brooks non sarà un fenomeno, ma e’, comunque, un ottimo tiratore, ma non vedo uno schema, ammesso che ce ne sia uno mirato, che riesca a liberarlo per farlo tirare. Ieri solo una volta ha tirato libero al termine di un’azione corale ed, ovviamente, ha segnato. Le altre due triple messe a segno sono state azioni individuali dal palleggio e ne ha segnate due di cui una “impossibile” al termine del secondo quarto. Diop gli anni scorsi aveva dimostrato di essere un discreto giocatore adesso e’ completamente frastornato e sfiduciato. Ieri durante il suo primo ingresso in campo ha avuto un assist ed era completamente solo sotto canestro, ma ha riaperto la palla fuori per un tiro da tre! Dimi non sarà il play per andare alla final four, ma non può essere neanche quell’ectoplasma sconfortato ed emarginato che sbaglia anche i tiri liberi che prima della cura “mister 35 tituli” segnava con ottime percentuali, ma se l’allenatore ti fa’ giocare 9 minuti in campionato ed 1 in eurolega anche quando l’altro play non gioca bene da, ormai, tante, troppe partite che fiducia e morale puoi avere? Al contrario non richiama mai apertamente i suoi pretoriani tipo Shields quando “pompa” la palla all’infinito rallentando e bloccando il gioca oppure Zach quando come ieri porta la palla e forza inutilmente. Questo senza nulla togliere al valore che questi due giocatori hanno dimostrato sul campo, ma questo non significa che sono immuni da errori ed anche loro hanno bisogno di essere guidati ed instradati dall’allenatore, ammesso che questi ne sia capace e non “sorpassato” dall’evoluzione del gioco. Qualcuno dice che Dimi, Diop ed altri hanno avuto dall’allenatore in questi mesi le loro chance e non le hanno sfruttate. Potrebbe essere anche vero, ma allora l’allenatore, tra l’altro responsabile di averli scelti, che ha avuto anni di chance non dovrebbe essere mandato a casa, ma da chi considerando che e’ uno e trino! Li rivedremo brillare, come tanti altri giocatori passati tra le sue “mani” in altre squadre. I sostenitori ad oltranza e contro le evidenze dicono che noi non abbiamo di “gran lunga” il budget di greche, turche, Real e Barcellona, ma, ammesso che sia vero, nelle prime dieci ci sono anche Paris, Bayern e Stella Rossa che lo hanno molto inferiore al nostro. I pochi creduloni oltranzisti dicono a noi tanti critici, ma chi siete voi di fronte alla storia di “mister 35 tituli” per criticarlo. La storia di un allenatore pur se di prestigio e’ il passato, i risultati e, soprattutto, il non gioco della squadra di oggi sono il presente ed io anche se da semplice tifoso vedo le partite e le troppo figure di “m….” che stiamo raccogliendo in giro. Sempre forza Olimpia perché i giocatori e gli allenatori passano ed io continuerò a tifare Armani anche quando, speriamo presto, anzi subito, non ci sara più questo allenatore dal passato glorioso, ma dal presente “buio” e scarso di risultati.
Tralasciando i soliti in malafede, c’è ancora una piccola residua parte (intesi quelli che scrivono qui) che lo difendono ancora abbagliati dalle F4 di 4 anni fa che si sono rivelate uno specchietto per le allodole. Purtroppo non hanno ancora capito che ormai Messina rappresenta il passato e non lo diciamo noi critici ma l’unici metro di giudizio ossia i risultati, gli stessi che l’hanno fatto diventare un coach vincente. Infatti l’ultima EL l’ha vinta ben 20 anni fa.
Attento che così svegli le truppe cammellate… 🤣