
L’ipotesi di una NBA Europe prende forma nelle parole di Adam Silver, che apre a una nuova lega professionistica nel Vecchio Continente ma solo con regole precise su salari e competitività. “Non siamo interessati a gestire una lega che non abbia alcun sistema di controllo in termini di competizione e compensi versati ai giocatori”, ha dichiarato il commissioner NBA.
Il riferimento è diretto all’attuale scenario EuroLeague, dove realtà come Panathinaikos, Olympiacos e Real Madrid spendono cifre ben più alte rispetto alla media. Un dislivello che la NBA vorrebbe correggere con l’introduzione di un salary cap e un sistema redistributivo: “Anche in Europa, ogni squadra deve poter competere su un piano il più possibile paritario”, ha aggiunto Silver.
La struttura pensata sarebbe simile a quella originaria della WNBA: proprietà della lega condivisa al 50/50 tra NBA e squadre, prima dell’eventuale apertura a investimenti esterni. Il modello statunitense di contrattazione collettiva e controllo dei costi potrebbe dunque diventare l’elemento distintivo di una nuova lega, potenzialmente complementare a FIBA, che secondo Silver “è molto collaborativa” in questa fase esplorativa.
