
Il Barcellona affronterà domani sera l’Olimpia Milano al Forum in una partita delicatissima per entrambe nella corsa ai playoff di Eurolega. Ma la squadra blaugrana arriverà in Italia profondamente scossa, dopo la clamorosa sconfitta casalinga contro il Bayern Monaco (101-102) e soprattutto la gravissima lesione al tendine d’Achille che ha messo fine alla stagione di Chimezie Metu.
😭 Joan Peñarroya, abatut per la lesió de Metu
— Onze (@OnzeTv3) March 25, 2025
💔 "Avui és un dia de merda per nosaltres independentment del resultat. Ja són molts cops durs…"#OnzeE3
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“È un altro giorno di merda per noi”, ha detto senza mezzi termini il coach del Barça Joan Peñarroya, parlando in conferenza stampa dopo la gara. “La valutazione della partita sarebbe stata la stessa anche in caso di vittoria. La lesione di Metu ci ha colpito duramente. Il risultato oggi conta poco: abbiamo subìto un altro colpo difficile da assorbire per il gruppo”.
Il Barça, oltre a Metu, ha già perso per il resto della stagione anche Nico Laprovittola e Juan Núñez, mentre Jan Vesely resterà fuori almeno fino a metà aprile. In inverno era stato firmato Raul Neto, poi però rescisso per problemi fisici ricorrenti. Ora il roster è al limite.
“Lo spogliatoio è a pezzi, ma dobbiamo fare uno sforzo per restare competitivi e giocarci l’accesso ai playoff”, ha ammesso Peñarroya, che non si è sbilanciato su possibili rinforzi o sul futuro dello stesso Metu.
Sulla partita persa con il Bayern, ha parlato con amarezza:
“Abbiamo giocato un pessimo finale, eravamo avanti di otto punti a tre minuti dalla fine, ma abbiamo perso sei palloni nell’ultimo quarto. Le idee si sono spente e siamo arrivati cotti. Siamo tristi per la sconfitta, ma oggi è l’aspetto secondario”.
L’Olimpia dovrà affrontare una squadra ferita, ma anche decisa a reagire: serviranno personalità e coraggio. E, soprattutto, i due punti.

Ho letto un po’ di commenti alla gara di ieri e questo post mi fa pensare che quella coi catalani sarà una gara decisiva. Non vi sono storie,: dobbiamo vincere!
Quel che mi preoccupa è che nelle gare “dentro o fuori” spesso non abbiamo ben figurato.
Ma questa è l’ultima occasione. Cosa dobbiamo fare? Intanto, trovate le giuste vibrazioni sin dall’inizio, magari con un quintetto iniziale diverso dalle gate con Paris e Real. E poi, imporre il nostro gioco.
Siamo una squadra non completa dall’origine, senza il centro titolare praticamente da subito, una squadra nuova. Sinceramente, non mi aspettavo di essere in lotta a poche gare dal termine. Qualcosa di positivo c’è stato, altro non ha funzionato.
L’ approdo ai playoff sarebbe tantissimo, ai playin un minimo sindacale, starne fuori un fallimento!
Domani scopriremo di che pasta siam fatti!