Ettore Messina a EuroLeague TV: Primo quarto decisivo, la differenza punti può ancora contare

Il coach dell’Olimpia a EuroLeague TV: “Serve una partenza più coraggiosa e fisica, non possiamo concedere così tanto”

Real Olimpia Milano

Dopo la sconfitta per 96-89 sul campo del Real Madrid, Ettore Messina ha analizzato la prestazione dell’Olimpia Milano ai microfoni di EuroLeague TV, sottolineando in particolare l’impatto negativo del primo quarto.

Il nostro primo quarto ha influenzato tutta la partita”, ha ammesso il tecnico biancorosso. “Abbiamo avuto buoni momenti all’inizio del terzo periodo, anche per tratti abbastanza lunghi”.

Milano, infatti, aveva ridotto il divario fino a tornare in singola cifra dopo un avvio molto complicato, ma qualche cambio ha di nuovo fatto sbandare la squadra.

“Dopo alcune rotazioni siamo andati ancora sotto, ma la seconda unità ci ha permesso di rientrare e contenere la differenza punti, che potrebbe essere ancora importante”.

Ora l’obiettivo è chiaro: rialzarsi subito e migliorare soprattutto l’approccio.

“Ci concentreremo sulla prossima partita, ma ci aspettiamo una partenza nettamente migliore in termini di personalità, coraggio, fisicità. Sono aspetti che non puoi concedere a questo livello”.

4 thoughts on “Ettore Messina a EuroLeague TV: Primo quarto decisivo, la differenza punti può ancora contare

  1. Dato che non abbiamo novellini non credo sua un problema di personalità, ma se nel primo quarto inizi con i soliti di Parigi e fai pena come a Parigi di chi sarà mai la responsabilità?

    1. In effetti in play hai Mannion e Dimitrjevic che sono due veterani dell’Eurolega e come centri Gillespie e Caruso che contendono a Meneghin il record di presenze sotto le plance di Milano. Ah sì poi in quintetto c’è anche Bolmaro che ha ben 24 anni. E se il problema fosse la tua ossessione per il manico ? Si scherza eh (forse).

      1. Dubito fortemente che Mannion e Dimitrijevic arrivino ad essere veterani protagonisti in squadre di Euroleague……per adesso, ovviamente, con loro + Bolmaro si paga dazio; Caruso e Gillespie non sono caduti dal cielo (e mai arriveranno ad esser paragonati a Meneghin); il roster è stato voluto, disegnato, costruito; compreso il non aver sostituito Nebo…..per carità poi magari veramente vincono le ultime 3 e allora…..

  2. Detto ciò, i giocatori li ha scelti lui e non io. Secondo me noi non siamo una squadra da primi posti e se dovessimo raggiungere i play in sarebbe già un ottimo risultato. E cmq i risultati li abbiamo visti con Chacho e Delaney,‘grandi scelte mai più ripetute e chissà perché.

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