Italbasket, la potenziale selezione per Eurobasket 2029. C’è anche un po’ di Olimpia Milano

Sta nascendo una nuova generazione di potenziali campioni per il basket italiano? Vediamo la proiezione a Eurobasket 2029

Sta nascendo una nuova generazione di potenziali campioni per il basket italiano? Con Eurobasket 2025 alle porte, e la fine sempre più vicina di un gruppo che ha ottenuto alcuni buoni risultati, come il ritorno ad un torneo olimpico, diamo un occhio a quel che potrebbe essere.

Per Eurobasket, come noto, Gianmarco Pozzecco e Gianni Petrucci lavorano all’inserimento di Donte DiVincenzo per alzare il livello di un gruppo dove alcuni elementi sono ormai prossimi al tramonto della carriera.

Parliamo di un giocatore di 28 anni (è del 31 gennaio 1997), quindi potenzialmente utile anche negli anni che verranno. Ma la sua è una posizione ad oggi solo ipotetica, in attesa di capire cosa accadrà alla fine della sua stagione NBA, e quindi a ridosso del ritiro di Italbasket. Una potenziale stella, da affiancare a Simone Fontecchio, che a 29 anni ha ancora molte cartucce da sparare.

Con loro possiamo immaginare un gruppo di nazionali di oggi importanti anche in futuro. Parliamo ovviamente di “capitan futuro” Alessandro Pajola (a meno che Fontecchio…), ma anche di Gabriele Procida, Matteo Spagnolo, Momo Diouf e Nico Mannion.

Nel giro troviamo gente che avrà un posto credibilmente, ovvero Grant Basile, Dame Sarr e Saliou Niang. Senza dimenticare Willy Caruso, che lasciando Milano l’anno prossimo in prestito potrebbe consolidarsi con più minuti in campo.

A parte Dame Sarr, tutti elementi che resteranno in Europa, tra cui molti con di fronte anni in EuroLeague, dunque al massimo livello di competizione possibile. E con minuti.

Poi, sotto, c’è una nidiata di giovanissimi, acerbi e credibilmente chiamati al salto dell’oceano almeno in NCAA, e con la possibilità di rappresentare il futuro del nostro basket.

Tra i 2005 parliamo di Francesco Ferrari, ala di 205 centimetri che viaggia a 9.1 punti di media in A2 con Cividale e 5.6 rimbalzi. Tra i 2006, detto di Dame Sarr (già 21 punti in una gara con il Barcellona), ecco N’Guessan Elisee Assui, ala di 193 centimetri di Varese, 12 punti domenica contro Tortona.

Nei 2007 si vola: per Maikcol Perez, 202 centimetri di Orbassano, Luigi Suigo, 220 centimetri di Olimpia Milano come Achille Lonati e Diego Garavaglia. Per tutti, il futuro è oltreoceano.

Poi non si possono dimenticare altri volti, di età diverse, come Matteo Librizzi di Varese (2002), Emmanuel Innocenti di Gonzaga (2004), Filippo Gallo della Reggiana (2004), Samuele Miccoli di Agrigento (classe 2006, infortunatosi gravemente quest’anno), Leonardo Marangon di Cividale (2006), David Torresani di Treviso (2005).

In chiusura, forse il nome potenzialmente più pesante, se decidesse di giocare con Italbasket. Ovvero il centro 2005 della Reggiana Momo Faye, 10.1 punti di media in LBA con 7.8 rimbalzi. Insomma, sotto sotto, più di qualcosa pare esserci.

La proiezione va quindi ad Eurobasket 2029, quando molti dei giocatori citati potrebbero essere pronti a vedere il campo. Questo ultimo passaggio è ovviamente solo un gioco, perchè sappiamo tutti come il problema del basket italiano sia stato, in questi anni, il difficile passaggio dei talenti dal settore giovanile al professionimo. L’NCAA sarà un supporto, o porterà questi ragazzi su altre strade potendo studiare in grandi atenei? Attenzione, questa è una possibilità concreta.

Ma ecco quale potrebbe essere ad oggi il gruppo da cui scegliere nazionale per quell’appuntamento (tra parentesi l’età a Eurobasket 2029).

Pajola (29), Mannion (28), Spagnolo (26)

Fontecchio (33), Sarr (23), Lonati (22)

Procida (27), Niang (25), Ferrari (24), Garavaglia (22), Assui (23)

Basile (29), Perez (21)

Diouf (28), Suigo (22)

Possibili: Faye (24), DiVincenzo (32)

One thought on “Italbasket, la potenziale selezione per Eurobasket 2029. C’è anche un po’ di Olimpia Milano

  1. Ci sono dei ragazzi molto interessanti , non dico campioni, vedremo cosa potranno fare ma il potenziale per LBA c’è tutto. Non si può trovare un sistema per tenere il controllo sotto l’Olimpia? Prima o poi schioderà anche Messina e arriverà uno che sa far crescere i giovani

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