
L’Olimpia Milano si trova in una posizione importante nella corsa ai play-in di EuroLeague. Dopo un inizio da incubo (1-5), che faceva temere l’ennesima stagione europea da dimenticare, la squadra ha risposto da grande, mettendo insieme un impressionante 14-7 nelle successive 21 partite. Un ritmo da élite continentale, da squadra capace di competere con le migliori. Eppure, attorno a questa Olimpia sembra esserci ancora una certa diffidenza.
La vittoria di giovedì sera contro il Monaco ha certificato la crescita del gruppo, eppure sugli spalti del Forum non c’erano nemmeno 9.000 spettatori, un numero che stride con il momento della squadra e l’importanza della partita. Il pubblico di Milano è esigente, questo si sa. In molti avrebbero voluto un intervento sul mercato dopo l’infortunio di Josh Nebo, ma il club ha valutato con lucidità una situazione in cui alternative all’altezza erano poche. E poi, in campo, chi sta facendo la differenza sono giocatori di primissima fascia come Nikola Mirotic e Zach LeDay, che hanno saputo prendersi per mano la squadra e risollevarla.
Il solo avere il più grande talento europeo, e parliamo del montenegrino, giocare a questo livello e con questo ardore, tornando ai migliori numeri in carriera, è la base per comprendere la bellezza del momento.
Non è una squadra perfetta, ma sa entusiasmare
Milano ha vissuto una stagione segnata dagli infortuni, perdendo per strada giocatori chiave come Nebo e ora Leandro Bolmaro, uno dei giovani più interessanti del roster. Eppure, quando questa squadra gioca con ritmo e trova fluidità offensiva, diverte: è 13-1 quando segna almeno 85 punti, segno di un’identità ben precisa. Inoltre, il progetto guarda avanti, con prospetti come Mannion e lo stesso Bolmaro, a conferma di un’idea che non è costruita solo per il presente, ma anche per il futuro.
E poi c’è un dato che non va dimenticato: questa squadra è campione d’Italia da tre anni consecutivi. Il club ha costruito una realtà vincente, eppure sembra che una parte della tifoseria non voglia ancora concedere piena fiducia a questo gruppo. E questo, nel momento più caldo della stagione, potrebbe diventare un problema.
Giovedì arriva il Fenerbahce: il Forum deve essere un fattore
L’EuroLeague entra nella fase decisiva. Il primo obiettivo resta il play-in, senza voli pindarici, ma con una classifica così corta tutto è ancora possibile. Giovedì, al Forum, arriva il Fenerbahce, una squadra in piena lotta per le prime posizioni e con due ex speciali: Nicolò Melli e Devon Hall. Dovranno essere accolti, abbracciati e riveriti. Soprattutto il primo. Perchè è storia vivente di questo club, poi servirà una spinta decisiva da parte dei tifosi.
Quella contro il Monaco è stata una vittoria fondamentale, ma quella contro il Fenerbahce potrebbe essere ancora più pesante. Serve un Forum pieno, caldo, partecipe. Questa Olimpia ha dimostrato di poter competere e merita sostegno, ora e in futuro. È il momento di crederci.

A me pare che il sostegno di chi è al Forum non sia mai mancato .. si forse mancano i sold out dell’era Chacho Hines .. però qualche scusante c’è anche .. forza tutti al forum giovedì per sostenere la nostra Olimpia ma anche x salutare, perché no, hall e Melli .. forza Olimpia andiamo a prenderci i POs
Onestamente un po’ sì, e lo dico da abbonato.
Probabilmente paghi le ultime due brutte annate, ma clima abbastanza gelido quest’anno.
Prezzi dei biglietti di Eurolega sono aumentati in modo folle
Hai ancora il coraggio di venire a scrivere dopo che sei stato sputtanato alla grande? Evidentemente non conosci cos’è la vergogna, hai la faccia come il tuo lurido culo.
X giovedì a parte le piccionaie laterali è tutto pieno.
Abbracciati ed addirittura riveriti,ma quando mai?
Ovviamente mi riferisco soprattutto al signor Melli che ha sempre straparlato di amore verso questi colori ( come il buon Gallinari) non certo al buon Devon che ha invece sempre tenuto un profilo piuttosto basso e discreto in ogni situazione.
Chi ha scelto da mercenario i denari del Fener rispetto a quelli ( già fin troppi) offerti dalla nostra società credo meriti solo indifferenza,ovviamente nel rispetto delle sue legittime scelte professionali che nessuno si sogna di discutere.
Il ritorno di Zach e la sua dipartita sono comunque (quasi) sicuramente due tra le migliori operazioni dell’era Messina e sul Bosforo non sarei così sicuro che tutti oggi pensino ancora di aver fatto un grande affare visti i numeri prodotti sul campo da questo signore (soprattutto se raffrontati a quelli del nostro grande alfiere).
Chi ci lascia solo per soldi per quanto mi riguarda torna sempre da nemico,chiunque sia.
Penso che applaudirò tantissimo sia Melli che hall.
Pur non condividendo il modo in cui Melli ha lasciato Milano.
Però quello che ha fatto sul campo è stato perfetto fino all’ultimo secondo.
Melli non voleva-poteva convivere con Mirotic. Voleva essere il centro del progetto e questo non era possibile. Poi magari anche i soldi hanno avuto un peso sulle scelte. Noni sento di condannate Melli.