
A giugno, Momo Faye diventerà ufficialmente un giocatore di formazione italiana, un dettaglio che cambia completamente le dinamiche del mercato e lo rende un pezzo pregiato per le big del campionato.
Tra queste, l’Olimpia Milano potrebbe essere una delle principali interessate, secondo il Carlino, considerando le regole della Serie A che impongono di schierare almeno sei italiani nei dodici convocati a referto, e lo strapotere attuale a livello economico nel nostro movimento.
Attualmente, il lungo classe 2005 sta vivendo una stagione di grande crescita con la Pallacanestro Reggiana, viaggiando a 10.2 punti e 7.9 rimbalzi di media in LBA. Numeri che, uniti alla sua capacità di incidere su entrambi i lati del campo, lo hanno messo sotto i riflettori non solo in Italia, ma anche oltreoceano, con la NBA che segue con attenzione la sua evoluzione.
Milano, un reparto lunghi da definire: Faye può essere una scommessa?
L’Olimpia, per la prossima stagione, ha già sotto contratto Josh Nebo e Ousmane Diop, con quest’ultimo che, come Faye, gioca da italiano. Inoltre, ci sono le opzioni di rinnovo su David McCormack e Ismael Kamagate, due lunghi fisicamente solidi ma non ancora certezze in EuroLeague.
Se da un lato la presenza di più lunghi con status di italiani rappresenterebbe un vantaggio in termini di regolamento, dall’altro Milano dovrebbe valutare se affrontare la prossima EuroLeague con una coppia di centri giovani e inesperti a livello internazionale come Faye e Diop.
I problemi fisici di Nebo in questa stagione potrebbero spingere la società a riflettere bene sulla costruzione del reparto lunghi. Andare in Europa con un solo centro con esperienza consolidata, peraltro con dubbi di tenuta, sarebbe un rischio? Probabilmente sì, ma con un mercato in costante evoluzione nulla è da escludere.
Un elemento che potrebbe giocare a favore dell’Olimpia nella corsa a Faye è la presenza in società di Beppe Mangone, oggi dirigente del settore giovanile milanese, ma che in passato ha avuto un ruolo chiave nella crescita del giovane lungo senegalese. Mangone, infatti, ha allenato Faye proprio durante la sua esperienza nelle giovanili di Reggio Emilia e i due hanno mantenuto un ottimo rapporto. Questo legame potrebbe essere un fattore determinante nella scelta futura del giocatore, qualora Milano decidesse di affondare il colpo.
Reggio Emilia si prepara a salutare Faye: NBA o EuroLeague nel futuro?
Secondo quanto riportato dal Carlino, la Pallacanestro Reggiana è ormai consapevole che sarà difficile trattenere Faye la prossima stagione. Il contratto del lungo senegalese prevede una clausola di uscita, che garantirà un indennizzo economico proporzionato alla sua destinazione futura: più alto in caso di NBA, inferiore se dovesse restare in Europa.
Al momento, le proiezioni per il Draft NBA danno Faye verso la fine del secondo giro, il che potrebbe spingerlo a considerare un’ulteriore stagione in Europa prima del grande salto. Ecco perché Milano potrebbe rappresentare una destinazione ideale: un club di alto livello, con ambizioni in EuroLeague, che potrebbe garantirgli minuti e responsabilità importanti.
Tutto ancora aperto: la decisione nelle prossime settimane
La scelta sul futuro di Faye non è ancora definitiva e verrà presa nelle prossime settimane. L’Olimpia Milano osserva, consapevole che garantirsi un lungo di 206 cm con formazione italiana sarebbe un colpo di mercato strategico. Tuttavia, bisognerà valutare se puntare su di lui già dalla prossima stagione o se servirà un’ulteriore crescita in un contesto intermedio prima di un’eventuale chiamata ai piani alti del basket europeo.
La sensazione è che il capitolo Reggio Emilia stia per chiudersi. Ma il futuro di Faye è ancora tutto da scrivere.

Certo che se dovessimo presentarci la prossima stagione in EL con Nebo/Diop/Faye come lunghi vuol dire un brusco ridimensionamento visto che non sappiamo come rientrará Nebo dall’infortunio e la poca propensione di Messina nei confronti degli italiani sopratutto se giovani come nel caso di Faye.
Amico mio,già potersi ripresentare il prossimo con un Nebo almeno in salute sarebbe un deciso passo avanti rispetto a quest’anno.
Se pensiamo che i nostri 2 centri attuali di ruolo farebbero fatica a trovare un posto come titolare nelle prime 7/8 in Italia si capisce in che situazione disastrata siamo e quali miracoli abbiano fatto Zach e Niko per tenerci a galla in maniera credibile fino a questo punto in Eurolega.
Quanto a questo Faye sinceramente ignoro quasi tutto di lui,potrebbe essere il nuovo Wembayama come pure l’ennesimo brocco pennellone che viene accostato all’Olimpia ogni 3×4.
Visti gli esiti di alcuni casi recenti passati da queste parti se fosse amico mio lo sconsiglierei decisamente di avvicinarsi a Milano salvo non sia solo interessato a rimpinguare il conto in banca.
Un altro che verrebbe qui per stare sempre in panca. Che vada altrove