Alessandro Luigi Maggi a Canale88: La Coppa Italia non lascerà strascichi. Ellis? Ora dico Virtus

redazionale

Alessandro Luigi Maggi di ROM e Sportando è intervenuto oggi a MadeInBo su Canale 88. Questi i vari concetti emersi

Alessandro Luigi Maggi di ROM e Sportando è intervenuto oggi a MadeInBo su Canale 88. Questi i vari concetti emersi.

SULLA COPPA ITALIA DI MILANO

«Avevamo perplessità prima del via della competizione sulle condizioni di Milano. Forse ha trovato una Virtus messa peggio, poi certe problematiche sono emerse. Al netto del fatto che Trento è squadra che l’Olimpia soffre, come emerso anche in campionato».

SUL FORMAT DELLA COPPA ITALIA

«La Final Eight è un successo, e questa edizione, lo avevamo detto, aveva il meglio del basket italiano. E si è visto in campo. Solo Milano-Virtus e la finale sono state in debito di emozioni. Ho perplessità solo sulla conferma di Torino. Bisogna chiedersi che cosa si vuole. Si pensa a battere record e fare numeri? E allora si resti in un palasport enorme, invitando influencer dall’estero con followers a cui non frega nulla della Coppa Italia. Si vuole diffondere il verbo della pallacanestro? Ecco, allora si devono prendere decisioni differenti. Non pensate che il lavoro della LBA – lo straordinario lavoro della LBA – si fermi alla competizione in sè. Per mesi si opera su scuole e società sportive. Credo sia ora di andare altrove, magari rinunciando a qualche migliaio di spettatori a palazzo, ma facendo diffusione del gioco».

SULLE PROSSIME SETTIMANE DI OLIMPIA MILANO

«Dieci giorni di stop faranno solo bene. La Coppa Italia non lascerà strascichi. Nessuna arroganza, ma come la Virtus un anno fa, oggi il focus di Milano è solo su EuroLeague. E a questo si penserà, ricaricando le batterie».

SU QUINN ELLIS

«Giocatore di qualità, vedremo quale sarà il suo destino. Milano? Ha Bolmaro, ha Mannion, che sono giovani. Un trio con Ellis per l’EuroLeague mi pare un rischio. Arriverebbe comunque un giocatore di maggiore esperienza e il britannico rischierebbe di restare sul fondo. La Virtus, in caso di conferma in EuroLeague, potrebbe essere la soluzione migliore. Estero? Ci sono belle storie, ma Berlino a parte, lì c’è il bello e il brutto di essere uno “straniero”. Lasci la comfort zone, non hai regole che ti proteggono ma, al tempo stesso, se le cose vanno male sei il primo che rischia di saltare. E in Italia avrebbe maggiore potere contrattuale, il che non fa mai male».

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