Una sfida quasi disperata. Ma è tempo anche di trovare risposte sugli infortuni

Alessandro Maggi 5

Una sfida quasi disperata, un avversario che pare invalicabile, il Panathinaikos. Soprattutto, una situazione di roster impossibile da immaginare ad inizio stagione

Gazzetta Milano Travolta

Una sfida quasi disperata, un avversario che pare invalicabile, il Panathinaikos. Soprattutto, una situazione di roster impossibile da immaginare ad inizio stagione, ma che riporta al passato: quando l’Olimpia Milano si deve giocare la stagione europea, le forze sono ridotte al lumicino.

E’ già successo, nella serie playoff con l’Efes proprio di Ergin Ataman, senza dimenticare le ultime due disgraziate annate, dove il roster non è quasi mai stato al completo.

Difficile ora trovare spiegazioni esaurienti dopo un’estate tutto sommato serena. Di Josh Nebo ormai sappiamo tutto, quel tendine dell’arto superiore necessita di riposo, solo tra un mesetto si potrà avere una mezza idea sul suo stato. E se la situazione sia risolvibile.

Ousmane Diop verrà rivalutato a breve (e per lui è il secondo stop), Fabien Causeur sembrava un affaticamento ma è fuori dal 26 dicembre, e potrebbe rivedere il campo a breve. Ora stop per Pippo Ricci, che domenica dovrebbe comunque rivedere il campo.

Infine, e soprattutto, Nikola Mirotic, in un reparto lunghi dove le forze di Zach LeDay sono prossime alla riserva. Un roster a 15 che si scopre corto, e che pretende domande e risposte. Responsabilità. Perché se lo scopo di tutto il settore medico e atletico è anticipare gli eventuali infortuni, qualcosa non pare aver funzionato. 

Intanto, il campo, con un gruppo che pare inadeguato, totalmente sguarnito in un reparto lunghi che chiede straordinari a chi, come Willie Caruso, il campo ha sempre visto poco o nulla. Anche in LBA. 

Il Pana ha qualche problema, Yurtseven e Lessort saranno ai box per lungo tempo, Dinos Mitoglou giocherà da centro con Gabriel, ma questa è la squadra che, anche senza Grigonis, ha ribaltato in 10’ lo Zalgiris Kaunas con disarmante facilità.

La differenza di talento nel reparto esterni è grande, così come quella a livello fisico. Se Milano soffre chi gli “mette le mani addosso”, ecco presenti Osman, Grant, Papapetrou e Juancho.

Soluzioni? Ritmo, percentuali alte, prestazioni da high stagionale per Shavon Shields e Armoni Brooks. O pescare clamorosamente il jolly Neno Dimitrijevic.

5 thoughts on “Una sfida quasi disperata. Ma è tempo anche di trovare risposte sugli infortuni

  1. “ Responsabilità. Perché se lo scopo di tutto il settore medico e atletico è anticipare gli eventuali infortuni, qualcosa non pare aver funzionato. ”

    Lo stiamo dicendo da anni .. anni .. ora iniziamo ad avere anche accenni di assenso, e ci presentiamo tutti con espressione tra il dubbioso, l’incredulo, il meravigliato e … l’arrabbiato …

    In questi settori ci sono profili che solo Re Giorgio (x sempre grati!) ha una maggior militanza in Società.

    Forza Olimpia

    PS il basket, come altri sport, riserva sorprese, e magari stasera sarà una di quelle volte (🙏🤞🍀), ma a tutti noi piacerebbe provare a vedere una volta la nostra Olimpia al completo .. ma ogni anno siamo sempre alle solite .. e la preparazione atletica serve anche per prevenire infortuni anche di tipo traumatico .. ovviamente per quelli di categoria bassa. Aspettiamo notizie dal mercato non solo x giocatori quindi …😜

    1. Però bisognerebbe anche cautelarsi evitando di prendere giocatori che si sapeva benissimo della loro cartella e qui non c’entra nulla lo staff atletico e medico.

      1. Ciao Ali’Baba’.. ti sei già allineato alle prossime F4 anche con il nick 🤣🤣🤣

        Ogni giocatore preso passa attraverso una valutazione medico atletica .. osteopatica .. ortopedica. Ecc. Ecc.
        Quindi immagino che vita morte e miracoli della storia del giocatore siano a conoscenza anche dei performance teams .. non posso e non voglio credere che ciò sia diverso da come l’ho scritto.

        A seguire ci sono le valutazione fisico. / atletiche x valutarne Lao stato di preparazione

        Poi dovrebbe esserci un approfondimento sui metodi di allenamento che il giocatore ha sempre seguito per identificare un piano di allenamento .. esercizi o piani di potenziamento fisico atletico personalizzati laddove necessitino.

        In ultimo capire e condividere azioni per potenziare e preservare parti più soggette a infortuni e/o lesioni che hanno in qualche modo già colpito il giocatore

        Quindi .. credo che vi sia qualche punto nel processo di cui sopra che non funzioni a dovere incluso le anamnesi, diagnosi, cure; valutazioni di rientro .. perché quel che abbiamo visto da adito a questo ragionamento e a queste conclusioni.

        Alternativa .. benedizioni a raffica .. esorcismi vari … ecc. o che il performance Team sia puntualmente scavalcato nelle decisioni .. e non credo proprio.

        Qualcosa dovrebbe essere fatto IMHO

        Forza Olimpia e un saluto

Comments are closed.

Next Post

EuroLeague Round#24 | Il programma gare e la classifica

Si torna in campo per il ventiquattresimo round di EuroLeague. Ecco il programma gare di oggi e la classifica aggiornata
EuroLeague

Iscriviti