
Il 2024, anno tra luci ed ombre, si chiude col sorriso per l’Olimpia Milano. I biancorossi vincono nettamente sul campo della Nutribullet Treviso (89-79) e mettono al sicuro la qualificazione per le Final Eight di Coppa Italia. L’inizio clamoroso di Shields (17 punti in 5 minuti) indirizza la partita, poi la squadra di Messina controlla per tutti i 40 minuti la partita, spesso con la doppia cifra di vantaggio. Trovando protagonisti diversi nel corso del match: da Mirotic a Mannion, da Brooks a LeDay, per chiudere il match con un 3+1 di Flaccadori. Insomma, una buona prova di squadra, prima di stappare lo spumante per l’arrivo del 2025.
Treviso-Olimpia Milano | La partita
L’avvio del match è tutto di Shields: 5/5 dall’arco per il danese ed i biancorossi provano a prendere il controllo del match (8-19 al 5’), costringendo Vitucci ad un precoce timeout. I padroni di casa rispondono con Macura, mentre arriva qualche rimbalzo in attacco concesso di troppo ed un paio di perse, rimettendo il match in equilibrio. I canestri di Brooks e LeDay provano a scavare un nuovo solco in avvio di secondo quarto, però non c’è continuità e Treviso ritorna subito sotto, prima di un break di Mirotic. Il montenegrino segna otto punti consecutivi, sale la difesa e l’Olimpia scappa sul +13, con anche 5 di Mannion.
L’EA7 inizia forte anche le ripresa, con un nuovo 4-0, e allunga in maniera decisa (36-53 al 21’), mantenendo il distacco per alcuni minuti, prima di una seconda parte di quarto favorevole agli uomini di Vitucci, che piazzano un 9-0 per tornare anche sotto la doppia cifra di ritardo, con Bowman sugli scudi. La risposta milanese è a cavallo dell’ultimo intervallo, con un parziale di 11-3, con cui la partita torna in controllo a 8’ dalla sirena finale. A chiudere i conti, dopo un paio di giocate di Macura, ci pensa un gioco da 4 punti di un positivo Flaccadori. E Milano ottiene un successo chiave per il proprio cammino tra i confini.
Treviso-Olimpia Milano | Il tabellino
NUTRIBULLET TREVISO-EA7 EMPORIO ARMANI MILANO 79-89 (20-24, 36-49, 60-72)
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Olimpia Milano calendario | I prossimi appuntamenti
Il 2025 dell’Olimpia inizierà con una tripla trasferta: giovedì sul campo dell’Asvel Villeurbanne (ore 20), domenica prossima (ore 17) a Pistoia, poi il 9 gennaio (ore 20.05) a Belgrado sul campo del Maccabi Tel Aviv.

Ma davvero Bortolani n.e.? E Caruso 2 minuti? Tonut 7?
Che non si lamentino della stanchezza dei soliti, quelli dello staff!
Se posso .. appurata la assoluta inadeguatezza, anche in questa partita di Gillespie che, purtroppo, anch’io pensavo avrebbe potuto dare qualcosina a rimbalzo … in verticalità insomma e invece .. anche il riposo a Diop non l’ho compreso .. a meno che ci sia stato qualche affaticamento muscolare .. scherzo ma diop dovrebbe e giocare il più possibile
Forza Olimpia e attendiamo news dal mercato asap
Gillespie lo denigrate ma in realtà fa molte cose utili che nelle stats non si vedono.
@FraDeve solito commento di io so io e voi non capite n’c.. stiamo dicendo tutt’altro ma chi mal comprende peggio risponde / commenta
Ah già ma tu sei quello che sostiene che non abbiamo bisogno di un vice shields xke di SF ne abbiamo fin troppe con Ricci tonut e caseur … anche qui vedi cose che gli altri non vedono !!
Bortolani sinceramente non me lo spiego, a questo punto auguro al ragazzo di essere ceduto il prima possibile per dimostrare qualcosa altrove.
C’è da dire però che il minutaggio è stato ben distribuito e nessuno è rimasto sul parquet più di 25 minuti circa, addirittura Flaccadori e Gillespie oltre i 20
Bortolani deve scappare da qui, come tanti che l’hanno preceduto.
Non è ammissibile che un giocatore del giro della nazionale non giochi mai, nemmeno in LBA, nemmeno sopra di 20.
Torniamo alle sane buone vecchie abitudini di una volta, dove il ruolo dello sventolatore era affidato ai ragazzi delle giovanili.
I vari Governa, Pignolo, Chiodini, Pettorossi… Tutta gente che non giocava mai, come del resto Bortolani, ma almeno non pesava sul bilancio.
Il coach ha cambiato il modo di far giocare la squadra e questo gli va riconosciuto. In altre cose non è cambiato di una virgola, tipo i cambi punitivi, tipo il dare zero fiducia a chi lui “non vede”. Voglio dire che se non rientri nei suoi parametri, non giochi. Nemmeno se sei l’unico disponibile in quel ruolo. Per carità, i giocatori lui li vede tutti i giorni e sicuramente ha ragione lui; magari Caruso e Bortolani si impegnano pochino, ma qualche dubbio mi sorge spontaneo. Ho visto Dertona, ieri sera. Kamagate non è il centro che dominerà l’Europa nel futuro e non è certo un gran difensore ma se lo usi oer il p&r, non lo stressi troppo in difesa coi cambi sui piccoli, può stare bene in campo. Evidentemente il coach non è disponibile a modificare certe sue idee, ed è legittimo. La domanda però è: perché prendere un Kamagate se non è il giocatore giusto per il tuo gioco? Perché tenersi un Bortolani, se sai già che non giocherà? D’accordo, anche il livello e l’intensità degli allenamenti, conta. Ma qualche juniores potrebbe forse garantire la stessa prestazione.
Niente, tutto troppo ragionevole.
Con M. non vale.
O sei come vuole lui o DIVENTI come vuole lui.
Altrimenti guardi giocare.
oltretutto aveva contro bayehe………con gudaitis il buon portaluppi andò a vederlo giocare, secondo me kamagate mc cormacke gillespie dal vivo non e’ andato a vederli nessuno.