
Ieri sera, al Forum di Assago, la sfida di Eurolega tra Olimpia Milano e Maccabi Tel Aviv ha assunto connotazioni ben oltre lo sport. La presenza delle forze dell’ordine era superiore al consueto, anche in seguito alle polemiche nate due settimane fa durante la trasferta del Maccabi a Bologna, sconsigliata dall’ambasciata israeliana per i tifosi israeliani.
All’esterno del Forum, alcuni attivisti hanno distribuito cartoncini con la scritta “Red card to Israel” su fondo rosso e un testo sul retro riguardante la condizione della popolazione palestinese. Tuttavia, gli addetti alla sicurezza hanno sequestrato la maggior parte dei cartoncini all’ingresso, ritirandoli dai tifosi durante i controlli. Anche uno striscione della curva dell’Olimpia con la scritta “Stop the War” è stato vietato, causando il ritardo nell’ingresso dei tifosi fino al secondo quarto.
All’interno, una ventina di tifosi del Maccabi esponevano bandiere israeliane senza subire restrizioni. L’episodio evidenzia come la partita sia stata influenzata da tensioni geopolitiche, trasformandosi in un evento ad alto impatto simbolico.

VERGOGNOSO
Tristissimo che per il nostro ministero degli interni il “stop the war” abbia assunto, anziché un ideale universale neutrale/super partes, un connotato politico di parte.
Sullo stesso campo nemmeno tre anni fa lo stesso messaggio veniva mostrato dall’arbitro ucraino e condiviso, applaudito giustamente da tutti.
Siamo passati dallo “stop the war” allo “stop some wars”.
Forse, ignorantemente, i responsabili delle forze dell’ordine pensavano che gli stendardi israeliani fossero per il Maccabi, invece i “tifosi” israeliani erano tutti residenti in Italia e intendevano manifestare il loro supporto alla causa patria più che alle glorie cestistiche della loro squadra più rappresentativa…..ma, le logiche che governano le scelte di ordine pubblico nulla hanno a che vedere con quelle sportive; ricordo che i colori delle bandiere del Maccabi che i veri supporters esibiscono sono giallo-neri (e ieri non ve n’era traccia), non la bandiera israeliana, quindi la loro presenza era politica più che sportiva, ma vallo a spiegare a lor signori…..e tutto sommato la scritta “Stop the war” era oltremodo moderata, avrebbe potuto esser ben più offensiva…..
Siamo alla farsa. Se non fosse una tragedia.
Un ragazzo vicino a me ha tirato fuori un cartello con scritto Free Palestine, senza gridare o fare altro. E ben 5 agenti in borghese sono saliti su a “parlargli”.
Per 2 ore è sembrato di vivere in uno stato di Polizia.
Brutta, ma proprio brutta cosa.