
Kyle Hines ha concesso un’intervista esclusiva a Sport Channel, in Israele. Oltre a ricordare le sfide con il Maccabi, e il suo amore per Tel Aviv, l’ex centro biancorosso è tornato sugli anni in Olimpia Milano.
SULLE ULTIME DUE STAGIONI IN EUROLEAGUE
“Fa parte del basket a volte. Puoi costruire una squadra forte, ma per qualche motivo non funziona. La gente dimentica che abbiamo avuto molte infortuni negli ultimi due anni. I nostri giocatori si sono infortunati all’inizio della stagione e, quando siamo riusciti a riprenderci, era già troppo tardi. Nonostante tutto, siamo stati molto vicini ai playoff e al play-in nelle ultime due stagioni, quindi con una rosa al completo forse sarebbe stato diverso. Se fossimo arrivati ai playoff, tutto sarebbe potuto accadere, come abbiamo visto con il Maccabi nel 2014. Forse è stata una questione di chimica, forse di sfortuna, ma questo è il basket. Anche se non abbiamo soddisfatto le nostre aspettative a Milano, abbiamo comunque fatto cose belle in Eurolega e nel club. Volevamo cambiare la percezione del club in Europa e ci siamo riusciti. Abbiamo ingaggiato giocatori di alto livello, siamo arrivati alle Final Four e abbiamo avuto il vantaggio del fattore campo. Penso che coach Messina abbia portato più avanti il club”.
SU ETTORE MESSINA
“Coach Messina è una leggenda, uno dei più grandi allenatori nella storia del basket, e merita di allenare finché lo desidera e di guidare Milano finché lo ritiene opportuno. Ha portato successi durante i suoi anni nel club e il suo metodo e approccio si sono dimostrati efficaci. Penso che Milano starà bene: fa parte dello sport. Bisogna continuare a combattere e io credo in Messina e nell’organizzazione”.
SULLA SFIDA DI QUESTA SERA
“Sì, guardo tutte le partite. Spero che sia una bella partita. Milano sta giocando bene, ha ingaggiato Nico Mannion e sta iniziando a trovare il ritmo insieme agli altri nuovi acquisti. Penso che il Maccabi si trovi in una situazione simile: ha subito sconfitte dure, ma ha giocatori che stanno imparando il loro ruolo nella squadra. Ovviamente sono di parte e voglio che Milano vinca e abbia successo, ma penso che sarà davvero una bella partita. Entrambe le squadre hanno bisogno di questa vittoria”.

No Kyle. Devi dire che Messina è vecchio, non capisce niente ed il suo basket è antico. Poi che urla e tratta male i giocatori e che in questi anni lo spogliatoio era spaccato per colpa sua. D’altra parte questo è quello che dicono i bene informati di ROM
Ciao Paolo (benche’ non ci conosciamo), mi permetto di risponderti velocemente, non volermene…e’ solo per una innocua puntualizzazione. Non ho mai letto qui su ROM (anche da parte di chi critica aspramente) che il gioco di Messina sia stato largamente definito “antico”.
E’ un dato di fatto (se vuoi ci sono analisi video a iosa su Youtube, oggi curate da analisti con conosocenza profonda di basket inernazionale e reputazione di analisi strategica, spesso ex allenatori o coordinatori video per team professionisti) che il suo “impianto” di gioco e’ al piu’ “classico” se vuoi un parere sintetico e bilanciato.
Il che vuol dire semplicemente che non “abbraccia” pienamente la “motion offense” o principi “zoom” (in attacco). Non che non li abbia nel suo playbook o che non li conosca. Semplicemente non sono il fondamento del gioco “Olimpia”, mentre lo sono di altre squadre piu’ “moderne” (Olympiacos ad esempio in Eurolega).
E non che si debba assumere che per forza un “impianto classico” sia perdente per definizione. Di fatto pero’, gli analytics sembrano al momento dimostrare che approcci basati sul movimento e permutazioni continue di blocchi a supporto (cosa che noi non facciamo come base) garantiscono: 1. piu’ opzionalita’, 2. piu’ letture, 3. piu’ copertura ottimale degli spazi.
Ci sono vari canali Youtube (ad esempio “Baskethead” se vuoi un esempio con focus su Eurolega e NCAA) che spiegano il tutto con supporto video e che potrebbero interessare.
Un saluto