Olimpia Milano post Cremona | Brooks piace sempre più. Ma quei 40” a Bortolani…

Alessandro Maggi 19

Olimpia Milano post Cremona, la rondine di Belgrado non fa primavera, e ci mancherebbe, e il passerotto del PalaRadi non è un segnale di stagione

Olimpia Milano post Cremona

Olimpia Milano post Cremona, la rondine di Belgrado non fa primavera, e ci mancherebbe, e il passerotto del PalaRadi non è un segnale di stagione. 

Sono altri i test che ci potranno, eventualmente, smentire le sensazioni negative su momento e stagione, però quanto meno vincere non aiuta a perdere. D’altronde, Zalgiris, Virtus, Alba, Venezia… e anche con la Vanoli un +16 diventa -1 in un quarto o poco più.

Si naviga a vista, restando sconcertati dalla vivacità della lista assenti, e apprendendo che Armoni Brooks potrebbe davvero essere la “presa” di questo mercato 2024 biancorosso. 

31 punti ieri, con raffica nel finale, 17.5 di media in LBA, e a Belgrado è arrivata anche la quarta partita della stagione in doppia cifra in EuroLeague. Il ragazzo cresce in personalità e sicurezza, e difensivamente ha disponibilità.

Quella che non ha più Shavon Shields, e non è una considerazione legata a ieri, per quei 12’ di poco o nulla dopo il periodo di stop. Per fortuna nel finale emergono anche le seconde linee, Mannion e Flaccadori per intenderci, anche perchè in questo dentro-fuori di infortunati serve il contributo di tutti.

Lo devono capire i giocatori, perchè il rischio è di sovraesporre Nikola Mirotic e Zach LeDay, non a caso spesso discontinui sui 40’. Ma tutto parte dalle scelte di Ettore Messina, ieri costretto a chiedere 10’ a Fabien Causeur, e non a McCormack (sempre che sia ancora un giocatore biancorosso…), vista la carenza sugli esterni.

In tal senso, fatichiamo a comprendere i 40’’ scarsi concessi a Giordano Bortolani. Scena già vista con Trieste, per un giocatore che si è preso anche lo 0 con Virtus, Brescia, Scafati e Venezia. 

Non possiamo nè vogliamo entrare nelle questioni di spogliatoio. Ci limitiamo a commentare quello che vediamo. Veder entrare un giocatore della Nazionale (oggi si aggregherà al gruppo di Pozzecco con Flaccadori) nel finale, poco prima della sirena, ci lascia addosso un grosso disagio. 

Crediamo che da incoraggiare sia la fiducia, non la sfiducia. Una stagione sportiva non può essere sempre un percorso ad eliminazione diretta. Non vige la legge del più forte, solo quella del bene dell’Olimpia.

19 thoughts on “Olimpia Milano post Cremona | Brooks piace sempre più. Ma quei 40” a Bortolani…

  1. Sarebbe stato più onesto rescindere il contratto se non fa parte dei giocatori considerati utilizzabili e portare un under da rigettare alla panca

  2. Bravo, concordo su tutto. Su Bortolani – la cosa mi ha molto colpito – o hanno un gettone per le presenze in campo oppure mi sembra solo un modo per far vedere che statisticamente li ho fatti entrare tutti ma anche per umiliare un giocatore per chissà quali motivi.

  3. Se a Dimitrijević non fosse venuta l’influenza Bortolani non sarebbe stato nemmeno nei dodici.
    Abbiamo giocato con 7 italiani e 5 stranieri, avendone 5 (comprendendo sia McCormack che Gillespie) indisponibili.

    1. McCormack, non era indisponibile. È stato escluso per scelta tecnica. Nonostante Nebo fosse out e Diop, con minutaggio limitato, si è preferito andare a Cremona con 5 stranieri, inserendo Bortolani…( credo per evitare, un’eventuale infortunio, in vista del probabile ” taglio ” )

  4. Faccio moltissima fatica a capire il non utilizzo di Bortolami.
    L’approccio di Messina è chiaro, ma se non gioca neanche in queste situazioni…

  5. …tutto parte dalle scelte di Ettore Messina …
    Non possiamo nè vogliamo entrare nelle questioni di spogliatoio.

    Perchè ? Perchè non si vuole criticarlo ? Suvvia, la questione Bortolani è senza senso, da qualunque parte la si veda.

    Messina è criticabile, come tutti, mica è il Messia, almeno non lo più 😁

    1. Questioni di spogliatoio nel senso che non sappiamo se ci sono stati altri problemi dentro lo spogliatoi. Come detto, ci limitiano a commentare quello che vediamo e, come c’è scritto, la gestione di Messina di Bortolani non l’abbiamo capita. E l’abbiamo criticata.

      1. Concordo praticamente su tutto ciò che dici. Riesci a spiegarmi perchè nessun giornalista, oltre a te, ha il coraggio di fare delle critiche a Messina ? Anche in conferenza stampa, perchè nessuno gli pone mai dei quesiti tecnici in chiave critica ?

  6. La storia recente di Olimpia Milano è piena di giocatori presi giovani, magari di belle speranze, che arrivati da noi non si sono evoluti….è un caso, non è un caso….lui sta ripercorrendo le orme di Moretti…..siamo ai titoli di coda

  7. Bortolani ennesimo esempio eclatante di spreco: tecnico, economico e umano.
    Tecnico, perché è un Signor Giocatore e lo ha dimostrato anche da noi, quando è raramente stato chiamato in campo.
    Economico, perché, per usarlo così, tantovale mettere in pianta stabile in squadra un ragazzino a costo zero.
    Umano, perché in questo modo un atleta lo ammazzi.
    Mi dispiace moltissimo per questa situazione e spero che l’anno prossimo, ovunque giocherà, saprà riprendersi da questi due anni assurdi.
    Lo hanno già fatto altri, prima di lui. Uno è perfino arrivato in NBA

  8. Bortolani non piace a Messina ed i motivi possono essere quelli tecnici e/o quelli di spogliatoio. Dopo ieri sera, una persona con dignità, avrebbe potuto dire al proprio coach che così non si fa, che così è umiliante. E se Giordano ha dignità e un minimo orgoglio personale ieri sera non può non averglielo detto. Ma sicuramente glielo avrà già detto nel recente passato e per questo non gioca.

  9. Messina non vede Bortolani, punto e fine. Lo avrebbe ceduto a Varese ma lui non ha accettato o almeno così abbiamo letto. Chiaro che una gestione così punitiva del ragazzo non lo aiuta a venire fuori. Lo stesso valeva per Caruso che con qualche minuto in più sta dando il suo contributo. Non è Melli né Meneghin ma in LBA può stare in campo. Di Bortolani oggettivamente non sappiamo, magari a Varese sarebbe esploso, magari no. Però qualche minuto nel secondo quarto gli andava dato.

  10. Condivido pienamente, con particolare riguardo alle ultime tre righe. Il basket non è un gioco a eliminazione dove vince chi ha più potere. La fiducia in ogni sport (e non solo) è un elemento vincente e quindi va assolutamente coltivata e garantita. La sfiducia è distruttiva per la persona e per il giocatore. Alla fine il bene dell’Olimpia deve essere prioritario e CHIUNQUE è tenuto a rispettarlo.
    Come ho già avuto modo di scrivere, l’uomo Messina è quantomeno disattento, diciamo così, agli aspetti umani ai quali antepone gli interessi personali. Questo è il motivo di fondo per il quale lo reputo una brutta persona “, detto in termini semplici.

  11. Non penso che Messina, lungo l’arco della sua carriera (nemmeno in NBA per quello che ho visto e sentito quando era qui in USA) sia mai stato riconosciuto come barometro di eccellenza nella gestione degli aspetti umano-psicologici dei suoi giocatori.

    Il che e’ semplicemente un’osservazione fattuale, non un attacco. Alcuni giocatori gli sono stati grati (pubblicamente) per l’opportunità’ di fare parte di gruppi vincenti (e vittorie/titoli conseguenti) e per la “durezza” e “disciplina” che, secondo loro, li fece crescere (il che in alcuni casi puo’ essere vero, per certe personalità’ e per certi individui). Ma l’aspetto “umano” del coach non e’ mai stato un suo elemento forte.

    Come non lo fu per svariati altri HC di successo…Bobby Knight (per chi ricorda), che picchiava fisicamente i suoi giocatori in allenamento, insultandoli pubblicamente, a volte facendo intervenire la security perche’ lanciava sedie e rompeva i tavoli a bordo campo in sfuriate nervose (psicopatiche) vinse molto. Lo fecero pure HC di USA Basketball per chi ricorda…Ma pessimo essere umano (RIP Bobby btw).

    Messina semplicemente non ha quelle qualita’. Ha vinto per altri motivi, che sono stati sufficienti fino a qualche anno fa per creargli opportunità’ di lavoro ai massimi livelli e ottenere rispetto nel settore. Anche Armani parlandone in pubblico lo elogia per gli aspetti organizzativi e per il passato di successo.

    Ma l”uomo” Messina non ha mai ricevuto grandissima amplificazione dall’interno, al di la’ della gratitudine lavorativa riconosciuta da chi l’ha lasciato. Il che ne riduce le aspettative di tutti sotto quell’aspetto….se e quando accetti di giocare per lui, quelle sono le circostanze cui vai incontro. Il gioco ne deve valere la candela….altrimenti e’ meglio cambiare aria.

  12. offensivo nei confronti di Bortolani.
    Dopo un atteggiamento del genere cosa si aspetta da lui in termini di convcentrazione e dedizione..
    incapace…

    1. Messina ha ben chiare quelle che lui pensa siano le “gerarchie” del gruppo…certi suoi atteggiamenti non se li permette con i top 3-4 giocatori che guidano il roster (a differenza di Popovitch che trattava tutti in modo simile). Per cui sa di potersi permettersi certi atteggiamenti con chi “a libro” vale poco, oppure con chi lui ritiene sappia (o sia nella posizione per) “incassare” (esempio: Ricci). Chi sta nel mezzo e’ facile che vada incontro a sani scazzi e contrasti, che alla lunga portano a situazioni tipo Thomas, Pangos, Davies, Cabarrot, Lo e altre….

      Quando le gerarchie sono solide e chiare, e hai un gruppo di secondo piano che “incassa” bene sfuriate e comportamenti non rispettosi, sembra che Messina riesca a tirare fuori il meglio…

      Tornando a Maodo Lo, gia’ che mi fai ricordare, sto seguendo Parigi da vicino (forse al momento la squadra EL che apprezzo di piu’ per il rapporto risorse/gioco/energia/spirito) e ho notato con piacere come siano riusciti a farlo rinascere in energia, fiducia e impatto sullo squadra. Sta dimostrando una rinata capacita’ di penetrare, miglioramenti al tiro, ottima gestione del pNR, e buona sensibilità’ di ritmo e court mapping, cose in cui a Milano lo avevo visto perdersi. Complice il gioco aggressivo e “up tempo” instigato da Tiago e un buon bilanciamento di squadra e di set offensivi intorno all’ottimo TJ…

      Fa sempre piacere vedere giocatori che ritrovano il loro “pallino” dopo essere usciti dal tunnel buio.

  13. Bortolami, se avesse le palle, andrebbe in Società e direbbe : scusate , qui non gioco, preferisco andarmene,grazie
    Pecunia non olet

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