Olimpia Milano post Alba | Lavorare? Ma lavorare su cosa?

Alessandro Maggi 31

Olimpia Milano post Alba, “Ricomincio da capo” nella sua versione più oscena. L’irritazione che cresce, sino alla rassegnata consapevolezza

Olimpia Milano post Alba

Olimpia Milano post Alba, “Ricomincio da capo” nella sua versione più oscena. L’irritazione che cresce, sino alla rassegnata consapevolezza che sì, sarà un’altra sconfitta. A Berlino.

Con l’Alba era la classica prova da non fallire, e la squadra biancorossa l’ha puntualmente fallita. Nel modo peggiore, palesando sempre gli stessi insopportabili limiti.

Difesa assente per tutto il match, totale mancanza di comunicazione tra i giocatori, attacco convincente per un tempo o poco più, quindi la palla che smette di girare. E si passa da conclusioni affrettate a palleggi esasperati. 

Da qui palle perse, contropiedi, l’avversario che si galvanizza. E sconfitta. “Ricomincio da capo”, sempre, che si vinca, come con la Virtus, che si perda, come con Zalgiris e Alba.

Nuova catastrofe, per una squadra che allontana sempre di più i tifosi come la scabbia, e che permette a qualsiasi avversario di organizzare un piano partita sereno. Della serie: «Tanto questi si squagliano».

Intanto incassiamo termini come «superficialità», non si sa verso cosa visto l’andazzo, e «vergognosi», anche se chiudersi in palestra per inquadrare il tutto non ci pare la soluzione visto che al 13 novembre non ha sortito effetti. 

Qui il termine “vergogna” non deve inquadrare una sola partita, o il momento, ma tutto il lavoro che è stato fatto dall’estate a oggi. Se “vergognoso” non è l’atto di provarci, lo è certamente il risultato, che non può essere catalogato a semplice tappa del “percorso”. 

L’Alba era praticamente senza lunghi, ma non si è trovata la calma e la serenità per cercare di attaccare Williams (decisivo nella ripresa) con problemi di falli. Si è anzi a lungo subito a rimbalzo, perchè è mancata energia. E dalla panchina Ettore Messina si è spesso affidato agli stessi, senza sfruttare la profondità della panchina in cerca della giusta risposta.

Abbiamo già una serie di giocatori bocciati o comunque ai margini, da McCormack a Bortolani, da Flaccadori a Caruso. L’avversario imperversa e si ritarda a rimandare in campo uno dei pochi difensori sugli esterni, Stefano Tonut.

Per la terza volta in fila l’Olimpia Milano si è presentata impreparata al via di EuroLeague, se come pare il segreto per fare strada è la partenza. Cambiano gli uomini, non il modo di lavorare. Ed è evidente come questo modo di lavorare sia inadatto all’obiettivo. Lo dice il campo. 

31 thoughts on “Olimpia Milano post Alba | Lavorare? Ma lavorare su cosa?

  1. ma quando viene impostata la c.d. campagna acquisti, i dirigenti sono incappucciati ed ubriachi? Giocatori che arrivano e, puff, spariscono nel nulla…soldi gettati, tempo perso…ed ecco i risultati in eurolega…!! Che pena…

    1. Dato che accade a livello europa da 3 anni non viene in mente che il problema non siano i giocatori che improvvisamente da noi non sanno piu’ cosa fare?

  2. Perchè nessun giornalista ha il coraggio di dire queste cose in faccia all'”infallibile” Messina ??? Non ricordo una conferenza stampa dove una domanda anche solo lontanamente simile a queste sia stata formulata nei confronti di un personaggio che appare sempre più inadeguato a gestire una squadra di questo livello….

    1. Ma perché nessuno chiede a Messina chi imposta questa fortezza inespugnabile in difesa, e gli schemi offensivi che ad oggi non pervenuti?

  3. Caro Maggi,
    5, cinque, giorni fa scrivevi che la vittoria sul Real (dopo Treno) sanciva il fatto che nello spogliatorio non c’erano fratture.
    Supponendo che fosse così, la dichiarazione di ieri di Messina
    “devo accettare l’idea che siamo molto superficiali, specialmente in alcuni giocatori che hanno un ruolo importante nella squadra” secondo te cosa rappresenta nello spogliatoio ?
    Facendo una battuta, ho già scritto se per caso ce l’aveva con Pangos.
    Ma è proprio guardandoci indietro (davanti abbiamo Belgrado, quindi meglio non pensarci), guardandoci indietro si possono capire 2 cose.
    Che l’Olimpia delle F4 giocava bene perchè c’era il Chacho. E su questo ormai ci siamo arrivati quasi tutti.
    Adesso si può capire che l’Olimpia difendeva bene (miglior difesa di EL 3 anni fa) perchè c’erano Hines, Melli e Hall.
    Via quelli … il nulla, dove in nulla cancella l’idea di un sistema Messina. Esistevano ottimi giocatori.
    Non c’è un sistema Messina, non c’è mai stato.
    C’è un progetto Messina, almeno fino a Giungo 2026, per questo allacciatevi le cinture.
    Di sicuro c’è che Ettore si meriterà un intero capitolo su wikipedia nella storia dell’Olimpia.

      1. Avevi scritto che nello spogliatoio Olimpia non ci sono fratture, magari incomprensioni, tensione ma fratture no. Alla faccia di chi va in giro a dire fake news.
        Io ti avevo risposto: “ma se perdiamo con l’Alba, …”
        Ci ha pensato lui a dire a me e a te che lo spogliatoio non è fratturato, proprio non esiste. Non esiste un luogo dove confrontarsi, aiutarsi, capirsi per andare avanti. Questo è uno spogliatoio. Le parole di Messina hanno emesso una sentenza, che nessun spogliatoio potrà mai mediare. Esattamente come fu con Pangos, solo che stavolta i colpevoli sono più d’uno.
        Cmq siamo sempre qui a parlare di uno che sul 94 pari quando Spagnolo sbaglia il tiro che porta ai tempi supplementari, fa il gesto di vittoria con il braccio e va verso Gonzales per salutarlo convinto d’aver vinto !
        Forse è proprio un problema di pastiglie.

      2. Giravano voci su ammutinamenti. Io parlato di spogliatoio non spaccato, non di spogliatoio meraviglioso fatto di leader. Lui ha parlato di superficialità, non di spogliatoio rotto. Non capisco il tema.

    1. Io intanto, non avendo voce in capitolo sul licenziamento di Messina, ho disdetto l’abbonamento a DAZN. Basta incazz…prima o dopo cena che mi rovino il sonno.

      1. Vedere Procida e Spagnolo segnare 49 punti a Messina, che i giocatori italiani li tiene in quota Panda e li relega in panchina, non ha prezzo.

        Dopo essere stati in vantaggio per 39 minuti su 40, nel supplementare ho sostenuto l’Alba, sperando a quel punto che Messina perdesse, perché ogni sconfitta di “Voi sapete Chi” avvicina la sua rimozione da tutti i ruoli in Armani, dato che ormai si è toccato il fondo.

        Fioretti questa partita l’avrebbe portata a casa, lo stesso Messina questa partita l’avrebbe portata a casa se non avesse salutato Melli e Hall, due che difendevano, e non si lasciavano rimontare da -27 con lo Zalgiris in casa e da -13 dall’Alba in trasferta.

  4. Telefonata di Maggi a Messina:
    “Ettore ma per favore, non ce la faccio più.
    Ti ricordi che ad Agosto ho fatto un power ranking dove ti ho messo in 7^ posizione ?
    Come faccio adesso a evitare di scrivere che devi andartene per il bene delle squadra ?
    Ma anche tu, ma cosa ti è passato nel cervello quando hai tolto nell’overtime Zach per mettere dentro Nico ?
    Se è un problema di pastiglie cambiale”

  5. È evidente che Messina non ha la soluzione necessaria per sopportare il terzo tracollo annuale ed è la squadra da lui assemblata che non può dare risposte adeguate.
    Dubito che qualunque altro allenatore possa fare meglio ma sarebbe il caso che Messina si dimetta almeno da coach, affidando la squadra ai vice Fioretti o Tomic.
    I giocatori questi abbiamo e non possiamo cambiarli tutti e 16.

    1. Concordo. Oramai e’ chiaro a tutti che ne il coach ne la squadra sono da Eurolega. Reparto play un disastro. Roster vecchio e spompato.Ci giochiamo per l’ennesima volta gli ultimi posti con Alba Berlino che d’ora in avanti riprendera a perdere con Procida e Spagnolo che torneranno dei giocatiri normali e con la Virtus senza soldi del tanto decantato Banchi.
      L’anno prossimo iscriviamoci all’ Eurocup forse qualche partita in piu la vinceremo. Andando avanti cosi’ la squadra verra’ dimenticata e seguita da pochi irriducibili masochisti e Maggi sara costretto a scrivere oltre che gli articoli anche i commenti.

  6. A volte un’immagine vale piu di 1000 parole. Se uno crede di aver vinto – come pare dalle immagini di ieri – e non si accorge di essere andato ai supplementari a mio parere certifica – spiace dirlo verso la persona – uno stato di confusione non compatibile con la guida di un team in EL. Forse credeva di essere contro Trento, sta di fatto che non possiamo non pensare che questa confusione alberghi anche nel quotidiano di allenamenti e disorienti i giocatori che a tutta evidenza non si possono rincoglionire tutti insieme in certi momenti delle partite. Forse ci spiega anche il non chiamare time out quando serve o il chiamarli a raffica all’inizio delle partite, i giocatori dimenticati in panca come ieri nel finale e in molte partite, i cambi decisi per impeto di rabbia dopo un errore di un giocatore, la richiesta di tenere la differenza canestri come se fossimo nelle coppe di calcio con andata ritorno e gol doppio in trasferta. Io quest’anno le uniche volte dove ho visto un squadra giocare per 40 minuti senza pause clamorose, con giocatori che si aiutavano e incitavano, che avevano facce diverse e sapevano in generale cose fare e con rotazioni sensate sono state le partite con Fioretti alla guida. Sarà stato un caso, mi piacerebbe poterlo constatare con maggiore continuità

  7. In qualsiasi altra squadra al mondo un allenatore così ( evidentemente stra-bollito ed ormai palesemente inadeguato) lo avrebbero cacciato da tempo…..ma se alla Società va bene così, continuino pure a buttare soldi dalla finestra……certo che spreco.

  8. Non capisco perchè non venga pubblicato un commento senza alcunche’ di offensivo, per cui lo ripropongo ridotto ma soliti concetti: credo che l’immagine di ieri del coach che crede di aver vinto certifica oltre ogni dubbio uno stato di confusione evidentemente non compatibile con la guida di un team di EL. Un giocatore che credibilità puo’ avere del suo allenatore se questo lo dirige pensando ad una situazione diversa da quella effettiva? E quante altre volte – magari meno evidenti – ci saranno state con situazioni simili? Pensiamo che i nostri non sappiano piu’ cosa fare in certi frangenti? io ricordo le 3 partite con Fioretti: pareva sapessero cosa fare per tutti i 40 minuti, ruotavano di piu’ e meglio si aiutavano ed incitavano, avevano facce diverse. Ieri negli utlimi 10 minuti la postura e la mimica del coach erano quelle di chi ente che l’ineluttabile si sta nuovamente concretizzando, i giocatori questo lo percepiscono

  9. Sono deluso e disgustato! L’Alba di ieri sera valeva una formazione di media Eurocup, ebbene siamo riusciti a perderci contro! Questa è la sconfitta peggiore di tutte, compresa rimonta contro lo Zalgiris ed il tracollo di Trento!

    Non credo sia un problema di roster, ruoli o giocatori, perché gestire un vantaggio in doppia cifra contro una squadra di basso livello e per di più in emergenza non dovrebbe essere impresa titanica. Eppure abbiamo concesso 105 punti ad una squadra che ne realizza 76 di media!

    Che la proprietà sia chiara, ci dicano che intenzioni hanno, se esistono ancora obiettivi europei che si faccia una scelta drastica e che tutti sappiano o ci auspichiamo, oppure andiamo pure avanti così ma che ci dicano chiaramente che vada come vada ma la situazione rimarrà quella che è!

  10. Messina è il terzo anno di fila che inanella (ma mai come in questa stagione) figure di mmmerda e noi tifosi a sopportarne gli effetti mefitici, ma, siamo arrivati ad un punto vicino all’insopportabile…..quindi, che fare? Ogniuno di noi reagisce alla sua maniera….la società Olimpia, l’azienda ArmaniGroup, la proprietà Giorgio Armani, NULLA! Inerzia totale e supina andando incontro ad un destino ineluttabile: lo scudettino e tante altre umiliazioni in Euroleague

    E per descrivere questa lunga stasi mi mancano quasi le parole…..scusate amici

  11. Finalmente,Maggi!
    Finalmente oggi sono totalmente d’accordo con quello che scrivi.
    Mi permetto di aggiungere che questo stucchevole ritornello di andiamo in palestra e lavoriamo, se da una parte è quello che noi tutti dovremmo urlare a staff e giocatori nel segno del più classico vaffa, dall’altra, detto dal Supremo, mi suona tanto come una presa in giro ormai insopportabile, una toppa messa lì ogni volta con lo scpo di non entrare mai, così facendo, nei problemi veri.
    Perché una cosa è certa, da qualunque parte si stia e cioè che TUTTI NOI TIFOSI OLIMPIA DI QUESTO SCEMPIO NON NE POSSIAMO PIÙ!

  12. Come dice qualcuno il vero problema sono le assenze.
    Principalmente di idee.
    Ogni rimonta degli avversari è nata dalla forte pressione sui portatori di palla.
    Ormai lo sanno. Non nella palestra dove si lavora.
    E dove non si è ancora trovato un modo per ovviare al problema.
    Forse richiameranno Hines, che portava egregiamente palla in attacco nei momenti difficili.

  13. Subito un dirigente a livello Euroleague. Poi vedremo. Tanto il roster è questo e nemmeno il MagoG può farli arrivare in alto. Poi si pianifica la prossima stagione e quelle successive.

  14. Una cosa su cui lavorare ci sarebbe. Siamo anche esperti.
    Una rescissione di contratto.

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