Andrea Barocci: Teodosic più sereno e panchina. Così la Virtus non sarà più seconda a nessuno

Alessandro Maggi 5

Sul Corriere dello Sport la firma di Andrea Barocci analizza Virtus vs Olimpia Milano di ieri sera. Ecco alcuni passaggi

Sul Corriere dello Sport la firma di Andrea Barocci analizza Virtus vs Olimpia Milano di ieri sera. Ecco alcuni passaggi.

Quelle che non appaiono affatto un caso sono le sconfitte della Virtus in coincidenza con i repentini cambi di umore e di rendimento di Teodosic. 

Finché il playmaker è rimasto freddo e lucido, ha regalato ai compagni perle di genialità assoluta come solo lui sa fare; ma quando si è fatto sopraffare dal nervosismo, lamentandosi continuamente con gli arbitri, il suo genio è rientrato nella lampada, quasi abbandonando la competizione, mentre Shields e Rodriguez rimanevano presenti a sé stessi.

Un repentino cambio di umore e di prestazioni che il formidabile regista serbo sta manifestando un po’ troppo spesso in questa stagione. Nonostante ciò, Bologna ha giocato alla pari contro l’Armani, mettendo in mostra a tratti una difesa aggressiva, fatta di anticipi e raddoppi, capace di mettere in difficoltà i ben noti meccanismi offensivi di Milano, miglior attacco della serie A.

In sostanza, se Teodosic riuscirà a non farsi fagocitare dal suo temperamento, e se coach Djordjevic riuscirà a rendere più produttiva una panchina che ieri non ha avuto nulla dai lunghi Alibegovic e Tessitori, quel «secondi a nessuno» potrebbe, chissà, trasformarsi in realtà.

5 thoughts on “Andrea Barocci: Teodosic più sereno e panchina. Così la Virtus non sarà più seconda a nessuno

  1. Ecco, forse questa mi pare una descrizione più realistica rispetto all’ipotesi di una marcatura asfissiante e decisiva di Punter.

  2. Azzardo una mia personale teoria, prendetela come tale. Il nervosismo di Teodosic viene da una doppia frustrazione, la prima di non essere in EL come invece gli avevano promesso; la seconda dall’acquisto di Belinelli che ha scatenato l’inferno e l guerra di leadership tecnica, di spogliatoio ed economica. Si e’ allora surriscaldato il clan serbo che cerca di accaparrare minuti e budget, mentre l’arrivo di Belinelli e la sceneggiata dell’esonero sono il segnale ai serbi che il controllo della situazione è della dirigenza e non del gruppo squadra. Ci divertiremo.

  3. Ciao Orlando, io sinceramente nel primo tempo ho visto tanta fatica da parte di punter, dopo un time Out ad esempio è stato messo shields sulle tracce del floppatore seriale. Certo che Punter ci ha messo del suo con la perseveranza, massimo rispetto per Kevin che si sta dimostrando un’eccellenza sui due lati del campo, ma la mia impressione è che sia stato teodosic a togliersi dal match sia per nervosismo proprio dopo la cazziata degli arbitri, sia perché non può reggere da solo il gioco della propria squadra per 40 minuti, ad un certo punto scoppia. Poi chiaro, a parte Punter piuttosto che shields, siamo più squadra su entrambi i lati del campo, e questo fa la vera differenza anche nei momenti di difficoltà e dimostra la nostra crescita.

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