La Visione del Guazz – La classe operaia va in paradiso

guazzoni 14

Nel noioso limbo con tendenze infernali di questo primo scorcio di Eurolega, la classe operaia va in paradiso

Nel noioso limbo con tendenze infernali di questo primo scorcio di Eurolega, la classe operaia va in paradiso. Almeno per una sera. Perché Mirotic, giustamente, si prenderà onori e titoli per gli ultimi minuti devastanti (gli 8 in fila, i 10 sui 13 che sigillano la vittoria) ma è stata la ‘second unit’ a permettergli di risultare decisivo. Non da meno, anzi. Perché nel momento del bisogno (sul -6 dopo il parziale Virtus e non solo) LeDay, Causeur e Tonut hanno tolto diverse castagne dal fuoco. Con i canestri, certo, – han tirato 9/12 da tre – ma soprattutto con la presenza. LeDay ha sporcato 18mila rimbalzi (enorme fattore in una partita dalle percentuali simili), Causeur ha portato gestione emotiva, Tonut ha cancellato l’orrida prova di Vitoria con alcuni strappi e tanto impegno in difesa. Mirotic ha poi fatto quello che il suo ruolo gli impone di fare: prendersi la palla quando pesa. Vincere o perdere, certo, fa la differenza sul giudizio sulla sua prova ma l’importante è che ci sia, che si carichi di responsabilità. Onori e oneri delle gerarchie.

Il paziente Olimpia resta malato. La Virtus è più malata. Al netto delle assenze Hackett-Pajola, il linguaggio del corpo di Clyburn e l’incapacità di determinare di Zizic (due tra i più pagati del roster) sono l’allarme rosso.

14 thoughts on “La Visione del Guazz – La classe operaia va in paradiso

  1. Cambiano gli avversari, cambiano i protagonisti, cambiano le rotazioni, cambia il livello di gioco, le osservazioni rimangono sempre le stesse: un quarto in cui si subiscono almeno 30 punti, 90 punti subiti (in 36 minuti).
    In queste condizioni quindi per vincere bisogna segnarne 100 a partita. Questa squadra è in grado di segnarne sempre 95-100 in modo consistente? Dubito, quindi o si riesce a cambiare questo trend o il numero di vittorie da qua alla fine sarà parecchio basso.

  2. Senza volerlo stai dicendo che con Fioretti sono tutti molto più coinvolti e tranquilli e i leader incidono di più quando serve perché non sfiancati

  3. Guazz avresti dovuto dirci anche perché la classe operaia performa. Tre prove senza il poco dovrebbero essere chiare. Nessuno gioca col terrore di essere sbranato al primo errore ed il gioco, senza gli isolamenti di “tengo la palla io per 15 secondi” è decisamente più fluido.
    Fioretti in panca SEMPRE

    1. Però tre scudetti li hai vinti il maestro cattivo (da non confondere col cattivo maestro) in panchina. Le F4 le hai raggiunte con il maestro cattivo in panchina. Puoi dimostrare che il Fioretti che hai visto non sia Messina dopo un abile lavoro di trucco prostetico?

      Che gli allenatori più stimati (e spesso vincenti) della storia recente del basket europeo siano dei rottweiler senza museruola ovviamente è un dettaglio.
      Obradovic, Itoudis, Jasikevicius, la lista è lunghissima. Raga ma che traumi ci portate dietro ? Chi avevate come maestra alle elementari, Margherita Hack ?

      1. L’altro ieri zalgiris-stella rossa. Zalgiris a +3 a 11 secondi dalla fine, rimessa dal fondo stella rossa. Il play fa tutto il campo, Smailagic va a farfalle e fa tirare da tre abbastanza comodamente il play. Canestro e pareggio a 1,4 secondi. Timeout zalgiris. Al rientro Trinchieri spinge e manda affanculo Smailagic reo di aver fatto una difesa indegna. Lo spinge e lo manda affanculo.
        Eh, però lo sguardo torvo, il digrignar di denti di Messina spaventa e fa sottoperformare i nostri poveri giocatori professionisti che male che vada prendono 300.000 euro all’anno. Poveri ragazzi, vittime del tiranno, un giorno vi libereremo

      2. Ma Trinchieri non ha sempre lo stesso atteggiamento tutta la partita è tutte le partite e in quel contesto ci sta pure che sua stato nervoso perché si decideva la partita. Invece Messina ha sempre quello sguardo torvo e il digrignar di denti anche addirittura quando siamo a +20. Poi ci sono giocatori con personalità che se ne fregano e quelli senza personalità che lo patiscono. Cmq tutti giocatori scelti da lui.

      3. In una qualsiasi realtà sportiva o imprenditoriale un allenatore manager che per 3 anni sceglie i giocatori con obiettivo di andare ai playoff di el e manca sempre obiettivo sarebbe stato già mandato via da tempo. Da interista ricordo la cacciata di Mancini che vinceva in Italia e mai in Europa, Mourinho vinse poi la CL. Chiunque abbia visto la squadra con Fioretti ha percepito il diverso atteggiamento suo e dello staff e dei giocatori. Ha visto giocatori relegati perennemente in panchina poter competere in Europa, ha visto giocatori non cazziati perchè hanno tirato da 3 o perchè hanno subito canestro da un bravo avversario, non ha mai visto Fioretti sbracciarsi o fare le facce, certo anche lui cambia a seconda delle situazioni ma per uno che è in campo fa tutta la differenza del mondo non vedere qualcuno che lo sfancula davanti a 10000 persone e questo porta poi molti a restare nei limiti del mandato ricevuto senza mai la serenità di chi ogni tanto, Leday cit., si deve poter muovere come un cane sciolto.

      4. @Ale Ra, finora sono 2 anni, per dire 3 anni bisognerebbe aspettare almeno febbraio/marzo, poi sono anch’io pessimista sull’andamento di quest’anno in EL. Se si fanno paragoni con tutte le realtà sportivo/imprenditoriali non è corretto dire che tutte di comportano così, ci sono anche esempi diversi, la minoranza certo, però ci sono. Fare paragoni con il calcio poi per me vale fin lì. Ogni realtà fa diverse valutazioni, fare paragoni cosi mi sembra semplicistico. Ci sono tanti fattori che si valutano, e noi, o almeno io, ne conosciamo pochissimi.
        Che Fioretti si comporti diversamente da Messina è un’ovvietà, che poi Fioretti scelga le rotazioni non concordandole con Messina… mmmh, non mi convince. Ma è una mia supposizione. Fioretti ha perso a Vitoria e vinto con la Virtus, non avremo mai la prova che con Messina avremmo fatto lo stesso, o meglio o peggio. In ogni caso anche con Fioretti abbiamo subito un parziale imbarazzante.
        Per quanto riguarda la citazione di Leday, non è proprio quello il significato

      5. Il riferimento di Leday è chiaro a tutti tranne a quelli come te che hanno il prosciutto davanti agli occhi pur di non andare contro il proprio pastore.
        Nel basket europeo in nessuna squadra il coach è anche il POBO della stessa come da noi lo è Messina perché altrimenti sarebbe stato già cacciato.

      6. Qua ti rispondo. Il riferimento di Leday non è assolutamente riferito a Messina, quello lo è solo per quelli che hanno il paraocchi fissato su di lui. Poi mi spieghi(naturalmente è una domanda retorica, perché non chiedo alcuna spiegazione da un troll…) perché Leday dopo essere già stato allenato da Messina torni da lui e dopo un mese gli lanci messaggi sibillini… solo soldi? Nessuna squadra lo voleva? Dai…
        Poi che solo a Milano il coach coincida con il pobo è una notiziona mai scritta e sempre tenuta nascosta. Grazie per il tuo lavoro da giornalista d’inchiesta. Io lo scriverei ancora, aggiungendogli però SVEGLIAAAA

      7. A me non risulta che avesse altre offerte e ove ci fossero state erano sicuramente inferiori alla nostra. Chi è che decide tattica e come giocare? Ovvio che è riferito a Messina come l’hanno capito tutti tranne chi come te è un pecorone del pastore.
        Che solo a Milano il POBO coincida con il coach va sempre ricordato a quelli come te che non hanno ancora capito perché Messina non è stato ancora cacciato.
        SVAGLIATIIIIIII

  4. Ieri abbiamo pescato un jolly.
    Bologna senza play e senza centro non è che capiti tutti i giorni.
    Eppure siamo riusciti a prendere 90 punti e questo nonostante la comica prova di clyburn!
    Mirotic il suo lo sta sempre facendo: viaggia sui 20 punti e 8 rimbalzi a partita.
    Purtroppo i due play sono difensivamente un disastro, tirano da schifo e perdono palloni surreali.
    Diventa difficile, in queste condizioni.
    Ieri l’abbiamo portata a casa, a differenza delle partite precedenti, perché Bologna non aveva un Forrest o un James o un Francisco o un thompson ad affettarci la difesa.
    La classe operaia ha prodotto ma, in compenso, Brooks e Ricci (operai specializzati pure loro) non hanno combinato niente rispetto alle partite precedenti, quindi da quel punto di vista è cambiato poco.
    Qualche buon segnale da Nebo e la conferma che Caruso può giocare eccome.
    Ma così è durissima ottenere anche solo i play in.

    1. Abbiamo pescato anche Shields, Diop e McCormack, nel naviglio a fare i fanghi per provare a guarire dagli infortuni che li stanno tenendo fuori per settimane/mesi. E Nebo con restrizioni di minutaggio che carta è?

      Venghino siori venghino

Comments are closed.

Next Post

La Gazzetta dello Sport titola: Milano è viva

«Milano è viva» titola la Gazzetta dello Sport oggi in edicola a pagina41. «Il derby all'Olimpia con Causeur e Tonut Virtus, poca energia»
Gazzetta Milano Viva

Iscriviti