Olimpia Milano, Shavon Shields: ecco la diagnosi e i tempi di recupero

Alessandro Maggi 28

Shavon Shields ha riportato una lesione muscolare nella regionale inguinale destra che verrà rivalutata in due settimane

Shavon Shields

Infortunio Shavon Shields, ecco la diagnosi e le prime indicazioni sui tempi di recupero. Dopo lo stop con Napoli, e l’annuncio dell’assenza con il Baskonia, arriva il comunicato di Olimpia Milano.

Shavon Shields si deve fermare, in un momento delicato per i biancorossi. Se ne riparla almeno tra due settimane, ma inevitabilmente i tempi saranno leggermente più lunghi

Il comunicato di Olimpia Milano su Shavon Shields

La Pallacanestro Olimpia Milano comunica che, nel corso della gara di domenica scorsa contro Napoli, Shavon Shields ha riportato una lesione muscolare nella regionale inguinale destra che verrà rivalutata in due settimane.


28 thoughts on “Olimpia Milano, Shavon Shields: ecco la diagnosi e i tempi di recupero

  1. Che è come dire che lo rivediamo ragionevolmente a fine novembre, il 20 novembre se va bene

  2. Ancora una lesione muscolare, quindi non da trauma, dopo pochi minuti di partita.
    Si può ovviamente discutere a lungo se valeva la pena di distruggere Shields per vincere contro Napoli, ma ormai su questo tema non abbiamo, noi tifosi, più alcuna speranza di vedere dei cambiamenti.

    Non si può non farsi delle domande, secondo me a questo punto, su tutto il reparto dei preparatori e medico.
    Perché vera la fragilità nota di Shields, dovuta però anche a un utilizzo spropositato, però a me pare che l’incidenza di fastidi muscolari nella nostra squadra sia troppo superiore alla media.

    Concludo con una cattiveria, perché ci sta e me ne voglio liberare.
    Cosa diremo, che Messina è esigente e pretende tutto, quindi se Shields non è in grado di giocare 30 minuti a partita, risolvendo gli attacchi a giochi rotti, e difendendo sugli esterni avversari più difficili, allora è un giocatore “non adatto al sistema Messina”?
    Arriveremo davvero anche a quest’ennesima assurdità?
    O vogliamo riconoscere che il corpo di ciascun atleta va trattato secondo la sua natura, alla quale bisogna adeguarsi?
    Così come vanno rispettati e seguiti i suoi talenti e le sue attitudini…

    1. Shields è fragile , si rompe OGNI ANNO , basarsi su di lui un rischio già noto che il lobo ha voluto prendersi . Altra cazzata nella sua bisaccia

    2. E anche oggi è da apprezzare che tu ti sacrifichi per interpretare l’idiot savant della cucciolata.

      Flaccadori botta
      Bolmaro caviglia
      Diop caviglia
      Causeur schiena
      Nebo inguine
      McCormak ginocchio
      Shields inguine

      2 infortuni muscolari su 7 alla quinta settimana di stagione ci dicono che anche quest’anno Milano è totalmente massacrata dalla cattiva sorte e che la maggioranza assoluta degli infortuni sono di origine traumatica.

      Su Shields ti superi: la maggior parte degli infortuni che ha avuto (ginocchio, braccio) sono stati traumatici. È un giocatore che ha rinnovato ALLA CONDIZIONE di essere il primo violino e giocare almeno 30 minuti a partita. Che poi ne debba giocare anche di più perché la sua riserva (Causeur) è rotta a sua volta e Tonut sta facendo malissimo è semplicemente una circostanza sfortunata.

      Povero Palmasco senior.

      1. urca il baldo giovane caseur e’ infortunato, non lo avrei mai detto, ahahah palmasco senior, urca sai anche se hai figli ??…………

      2. Shields va trattato come gli altri, se pone condizioni sul suo utilizzo lo metto alla porta , SUBITO

  3. È atleta che ogni anno subisce infortuni vari più o meno lunghi. Ma come molti diciamo da anni non sarebbe stato il caso di usarlo molto poco in Italia soprattutto a inizio stagione dando spazio a chi di solito gioca meno? . Dissi poche partite fa che a breve avremmo rifatto conti con infortuni e stanchezza sui nostri migliori che sin dalla giornata 1 di lba sono stati utilizzati troppo. Poi questi sono i fatti uniti al non gioco.

  4. Parte la sarabanda dei commenti sugli infortuni di Shields, le colpe di chi lo sfrutta intensivamente come se fosse un giacimento di petrolio…..ogni anno è la stessa solfa, voto perché questo sia il suo ultimo anno in Olimpia…..e non lo dico per i suoi infortuni…..

  5. In realtà lo scorso anno Shields ebbe un solo infortunio, muscolare, a fine dicembre; in allenamento. Saltò poco più di 2 settimane, 5 partite di EL, poi rientrò e giocò sino al termine della stagione.
    Nelle due stagioni precedenti ebbe due gravi infortuni di natura traumatica, ossia rottura della mano e problema al tendine del ginocchio.
    La stagione precedente ancora, ossia la prima a Milano, giocò senza grossi problemi 36 partite di EL (anche qui ne saltò 5, poco più di un paio di settimane, verso dicembre).
    Se escludiamo quindi i due infortuni gravi di natura traumatica, Shields è stato fermo 1 mese o poco più in un totale di 18 mesi (due stagioni), che mi sembra rientri nella normalità.

    1. E beh la sua presenza contro Napoli era indispensabile ai fini del risultato 🤣🤣🤣🤣🤣

  6. Penso che il primo a volersene andare sia proprio lui.
    A me piacerebbe tanto vederlo utilizzato nei modi e nei tempi dei primi 2 anni,
    perchè potrebbe essere ancora devastante.
    Per come gioca adesso, per come lo si fa giocare adesso, per come lo si usa adesso,
    è poco utile se non dannoso.

  7. E’ interessante al di la’ delle opinioni personali, quando una persona porta dei dati reali direi oggettivi e la risposta non entra nel merito ma emotivamente sposta il dibattito. Difficile , quasi impossibile confrontarsi.

    1. Invece quando uno porta dati reali direi oggettivi contro Messina quelli non contano vero?
      Ma sei ancora vivo? Non ci sono più cantieri in giro 🤣🤣🤣🤣

  8. Esilaranti le boiate di cui il quintetto di fregnacciari pro Messina che alberga su ROM ci delizia ogni giorno.

    E’ una gran fortuna poterci abbeverare delle pillole di saggezza che questi percettori di reddito di inclusione, nonché paghette settimanali dei nonni,fanno cadere dall’alto della loro sapienza.

    Dio esiste!

  9. Quindi oggi e per almeno un altro mesetto da n. 3 si alterneranno Ricci (un n. 4 adattato) e Caseur (un n. 2 di 37 anni, per di più convalescente)?
    Il mio cane avrebbe pensato un roster più logico di questo.

    1. Purtroppo è proprio così, almeno l’anno scorso Hall garantiva qualcosa anche in quel ruolo

  10. Allora, ancora a una volta, io credo che il problema non sia se gli infortuni dei nostri giocatori siano di natura traumatica o muscolare, il problema è se non possa essere il caso di preservare di più un certo tipo di giocatori vista la loro importanza (e per alcuni età e magari propensione agli infortuni). Abbiamo un roster che con tutta probabilità ci consentirebbe di prescindere da Mirotic e Shields in LBA. Nelle prime otto in LBA arriveremmo tranquillamente anche senza Mirotic e Shields e risparmiarli nelle partite nelle quali non sono indispensabili potrebbe consentire di averli integri quando servono (EL, F8 di CI, play-off di LBA).
    Nello stesso tempo dare spazio a Caruso, Bortolani ecc. in LBA potrebbe permettere di valutarli attentamente così da decidere se si tratta effettivamente di giocatori utili e di prospettiva da fare crescere oppure se sia meglio cederli nella stagione successiva. Non si capisce perché vengono presi giocatori ai quali vengono fatti contratti lunghi (Caruso?) ritenendoli quindi possibili prospetti utili, per poi dimenticarseli in panca. Difficile che in questo modo i giovani (ammesso che Caruso o Bortolani possano essere considerato più tali) possano crescere. Lo stesso vale per Dimitrijevic o Brooks.
    Comprensibile lasciare fuori Bortolani in EL (oggettivamente non pronto per quel livello), ma in LBA facciamolo giocare dandogli ruoli di responsabilità. Idem Brooks o Mc Cormack: sempre dentro in LBA, vediamo cosa possono dare dando loro responsabilità di primo piano (soprattutto al primo che sembra un giocatore interessante). Dimi, Bolmaro, Tonut, Ricci, Caruso, Bortolani, Brooks, Mc Cormack, Nebo, Diop, LeDay, Flaccadori, Causeur (che in EL fino ad ora è stato inutile) sembrano assolutamente in grado di entrare tra le prime otto squadre italiane. Mettendo dentro Shields e Mirotic quando serve e magari a turno facendo riposare qualcun altro degli indispensabili (Nebo, LeDay).
    Abbiamo dato via Kamagate: pur non essendo un crack, siamo sicuri che non avrebbe potuto rivelarsi utile visto quello che sta facendo a Tortona, dove gli hanno dato un po’ di fiducia (che da noi non aveva avuto…)?
    Mi rendo conto che questo è un commento da “materassaio” (non si chiamavano così una volta qui su ROM?), però è indubbio che meno partite si giocano meno probabilità c’è di farsi male (e magari si riesce a portare i più forti in condizioni migliori avanti in stagione…).

    1. Il discorso di allargare le rotazioni per LBA che hai fatto sopra e’ un discorso valido. Tra l’altro e’ seguito da varie squadre e/o spesso usato per testare soluzioni (schemi) e quintetti alternativi alla ricerca di miglioramenti di assetto.

      Quando non viene fatto, di fatto si tratta di una decisione a priori sull’impostazione ottimale che il tecnico prevede per la squadra, una certa sfiducia nello sviluppo potenziale di alcuni giocatori in panchina, e in alcuni casi l’idea che continuando a spingere su un parco ristretto di giocatori si possano ottenere miglioramenti sulle aree di debolezza che il tecnico vede in quel momento.

      Perche’ il tempo per allenarsi insieme in secondaria non c’e’ e quindi in quei casi si usa la partita “facile” per limare e oliare il parco giocatori su cui punti.

      Quelle sono un po’ i pensieri che ho visto in pratica limitatamente alla mia esperienza…si tratta di fare scommesse diverse, e avere idee di sviluppo diverse. L’uno (quello che tu suggerisci) piu’ aperto, l’altro piu’ focalizzato e chiuso.

      Messina mi sembra abbia detto chiaramente che vede la squadra fresca e integra a questo punto della stagione, quindi visti i problemi tattici sotto gli occhi di tutti (problemi difensivi, rotazioni, stasi dell’attacco e circolazione di palla) forse preferisce puntare su chi sa giochera’ le partite importanti. Il fondo della panchina e’ di fatto lasciato indietro per assenza di tempo e probabilmente perche’ in fondo pensa che lo sviluppo potenziale di quelle risorse sia basso (su cui ognuno puo’ avere le proprie opinioni).

      1. Il discorso che fa Pino (sul quale concordo) è proprio quello che intendevo dire io quando ho scritto che ad alcuni giocatori più soggetti a infortuni come Shavon e Mirotic sarebbero da evitare di far giocare partite “inutili” come per esempio quella di Napoli per prevenire ogni rischio di infortuni.

  11. Non penso sia un discorso di sovrautilizzo o eccessivi loads in campo. A quei livelli e a inizio di stagione sei fresco e il corpo dovrebbe essere in grado di affrontare 25-30 minuti di sforzo per un paio di volte la settimana. Almeno così e’ per atleti professionisti.

    Problemi e logorii cominciano per i più anziani verso febbraio quando la fatica accumulata comincia a farsi sentire. Ma ottobre a mio avviso e’ presto.

    Ci sarebbe però da fare un discorso sulla preparazione off season, di solito gestita individualmente dal giocatore con il suo staff training, da lui scelto e spesso non lo stesso staff del club.

    Mentre in USA i giocatori dedicano attenzione maniacale allo strength and conditioning quando sono in offseason, allo scopo di ridurre aree di debolezza, incrementare forza, atletismo e resistenza, o mobilità e agilità per altri, in Europa la prassi e’ meno seguita. Gli si da’ poca enfasi.

    E penso che giocatori più anziani e con aree di vulnerabilità potrebbero beneficiare da lavoro extra a luglio e agosto, come fa Mike James, prototipo del “gym rat” (topo di palestra) che suda a macchine, bilanceri, hills e con sessioni mirate a bilanciare mobilità e forza come nessun altro che ho mai visto. Due volte al giorno, 5gg a settimana.

    Raramente, salvo casi di trauma, quel tipo di giocatore si infortuna muscolarmente a inizio stagione..non che pensi che Shields abbia colpe in questo caso, ma andrei a guardare cosa fa in offseason per capire meglio la situazione

    1. Shields è americano, quindi di quella cultura della cura del corpo, e inoltre è figlio di due ex atleti professionisti!
      Mi sembra molto strano poter insinuare che sia meno che attentissimo alla propria forma fisica, che non ne abbia la cura, e che non abbia i mezzi e la cultura per occuparsene ad un livello altissimo.

      1. Il mio non era un commento sulla nazionalita’ (USA vs Europa), quanto sullo stile di preparazione medio vigente nei due contesti professionistici.

        Alcuni come Mike James (americano che gioca in Europa) rimangono ancorati allo stile off season NBA (soprattutto quando campano ambizioni di ritornarci in NBA, che Mike ha avuto per molti anni), altri da quello che vedo preferiscono il break stile europeo, sempre parlando in termini di “strenght & conditioning”. I due approcci sono effettivamente diversi e diverse sono le risorse a disposizione (trainers, facilities, ambiente e cultura intorno). Potrebbe esserci una spiegazione possibile.

        Sul lato della mia “insinuazione” come la descrivi tu, se leggi la fine del mio post avevo concluso dicendo che chiaramente non so se e come (e con chi) Shields si prepara nell’off season. La mia e’ semplicemente un’ipotesi che potrebbe in parte spiegare i risentimenti muscolari cui lui mi sembra vulnerabile.

        E se dovesse essere confermato (cosa che ripeto non so) che la sua preparazione estiva non e’ specifica e sufficientemente tarata sulle sue vulnerabilita’, si potrebbe spiegare quallo che l’ipotesi di un overload dopo 10 partite non penso possa pienamente giustificare. Troppo presto nella stagione, troppo poco load accumulato.

        E se invece dovesse essere provato che Shields si prepara in offseason seguendo tutti i canoni di eccellenza e intensita’ programmata, rimane la pista della “sfortuna”, sempre possibile, e in quel caso…bon…discorso chiuso.

        In questo caso pero’ non mi sento di fare processi a chi ne sta gestendo i minuti, non ne vedo proprio gli estremi.

    2. Proprio per far sì che i giocatori non arrivino logori a febbraio bisogna cercare di preservarli nelle partite prive di significato in LBA.

  12. @Napiero = Caseur riserva di Shields?? Lo hai scritto davvero ??? Un play (a fine carriera) ?? Ah già, il.play é Bolmaro.

    Vabbe,possiamo chiudere ROM

    Ps: Danesi,disgrazia infinita

  13. Parlare di usura e sovrautilizzo alla 12a partita ufficiale giocata della stagione mi pare un po’ eccessivo, considerando che andando a guardare i minutaggi nelle ultime partite ha sforato i 30 minuti giocati solo contro Efes e Paris e che comunque anche i vari Vezenkov, Campazzo e compagnia varia giocano nei loro rispettivi campionati.
    Anzi, vista la misera qualità di gioco espressa sarebbe auspicabile che giocassero un po’ più di tempo insieme durante le partite lui e Mirotic per tentare di migliorare lo scempio a cui stiamo assistendo.

    1. @Mattia: Nebo negli ultimi due anni non aveva saltato nemmeno una partita.
      Arriva a Milano e bem! Infortunio muscolare ben prima delle 12 partite di cui parli come un “sarebbe eccessivo”…

    2. Sai ci sono sempre trade off e rischi in tutto. Il discorso di farli giocare anche partite “inutili” come Napoli ha una sua scuola di pensiero che si basa (generalmente parlando, prendendo situazioni simili sopratutto a inizio di stagione) sue tre idee:

      1. Si pensa che non esistano partite completamente “inutili” (si assume che perdere fa sempre male alla dinamica di spogliatoio, mentre vincere da’ fiducia, quindi in momenti delicati venendo da un paio di sconfitte vuoi proteggere l’energia della squadra anche puntando sui tuoi giocatori migliori)

      2. Giocare insieme aiuta l’amalgama soprattutto quando testi schemi e sincronie a inizio stagione. Quindi mettere in campo (magari contenendone i minuti) i quintetti base si pensa aiuti la squadra a progredire nell’assorbimento di quello che i tecnici vogliono ch eil team “impari”

      3. C’e’ sempre il trade off fra “riposo” e “ritmo”. A volte stare fuori una gara ti sballa mentre invece puo’ essere utile continuare a stimolare il corpo a abituarsi alla competizione, soprattutto quando sei in “ramp up” atletico a Ottobre.

      C’e’ poi il quarto punto che alcuni giocatori non vogliono stare fuori punto (per ragioni loro che vanno dall’acquisire ritmo e sicurezza al tiro, tarare posizioni e schemi, o passione per il gioco). Quindi hai da gestire l’aspetto mentale…

      lunga diatriba per dire: a inizio stagione quando sei fresco il controllo del minutaggio non e’ generalmente una preoccupazione e raramente crea infortuni prevenibili con riposi forzati.

      Poi quando i problemi succedono chi sposa la tesi opposta tende a farsi sentire e in alcuni casi puo’ avere le sue ragioni, ma e’ difficile scegliere la posizione corretta a priori. In ogni caso qualsiasi cosa scegli ci perdi da un lato o dall’altro.

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