
Questa sera l’Olimpia Milano affronterà Pablo Laso, coach del Baskonia. Il confronto con Ettore Messina mette in gioco sei EuroLeague, e 20 titoli nazionali tra Italia, Spagna, Russia e Germania.
Eccellenze a confronto, ma non tutti sanno che Pablo Laso, vitoriano classe 1967, è stato per ben due volte un’opzione per la panchina di Olimpia Milano.
Estate 2017. La squadra biancorossa crolla nella semifinale scudetto con Trento. Jasmin Repesa è già alla porta, e Pablo Laso non se la passa meglio. Con il suo Real Madrid vince la Copa del Rey, ma dopo una stagione al vertice in EuroLeague perde nelle semifinali e poi cede il titolo nazionale al Valencia.
A Madrid tira una bruttissima aria (per Laso era già successo anche nel 2014 dopo le Final Four di Milano), e l’agente sonda opportunità in Olimpia Milano. Livio Proli però ha già scelto Simone Pianigiani, e Laso verrà confermato sulla panchina della Casa Blanca. La sua prima opzione, ovviamente.
Passano due anni, e arriviamo al 2019. La gestione di Pianigiani procede verso la chiusura, la semifinale con Sassari è il colpo definitivo. Laso ha vinto l’EuroLeague nel 2018 e nel 2019 vince la ACB, ma valuta l’addio al Real Madrid. Con alcuni soci, da sempre, c’è una certa ruggine, che poi produrrà la rottura tre anni dopo.
L’Olimpia Milano è in fase interlocutoria, Livio Proli lascia la presidenza, l’agente di Pablo Laso valuta l’opportunità. Lasciare Madrid però è difficile. Ettore Messina sbarca in biancorosso, Laso rimarrà blancos sino al divorzio del 2022.
