Ettore Messina e il doppio ruolo. Non è questo il problema

Alessandro Maggi 52

«All’Olimpia manca un Marotta». Ha fatto discutere, e fa ancora discutere, l’articolo pubblicato sabato sul Corriere a firma Dallera

Ettore Messina

«All’Olimpia manca un Marotta». Ha fatto discutere, e fa ancora discutere, l’articolo pubblicato sabato sul Corriere della Sera a firma Daniele Dallera.

Di fatto un remake, un’opinione rispettabile, che tuttavia mi permetto di dire, mi trova in opposizione. Dirò poi il perchè.

CorSera e doppio ruolo, le tappe

Andiamo con ordine. Questa, sia chiaro, è solo una curiosità che non vuole mettere in discussione la professionalità di nessuno. Le opinioni sono lecite, e qui si sta parlando di pallacanestro. Quindi, massimo relax, anche perchè Dallera è uno dei pochi capaci ancora di far discutere in questa pallacanestro banale e appiattita.

Sabato Dallera sul Corriere dalla Sera scrive così: «Ettore Messina sul banco degli imputati, degli accusati: giusto che sia così, considerato il doppio ruolo, alto e prestigioso, quello di allenatore e di grande capo in società delle operazioni tecniche.

Da sempre critichiamo questa impostazione societaria che sa tanto di bulimia, ma non c’è niente da fare, lui la trova non solo normale ma anche funzionale, ce lo ha cortesemente spiegato, anche con qualche ragione, ma noi continuiamo a sostenere che sia sbagliato non avere un autorevole direttore generale con cui confrontarsi». 

Da qui la richiesta di un Beppe Marotta, che per intenderci è oggi il presidente dell’Inter. Come sottolinea l’editorialista, il tema è stato già toccato in passato. Siamo al novembre 2023, e sul Corriere della Sera leggevamo:

«Altra necessità: basta col doppio ruolo di Messina, allenatore e presidente. Faccia l’allenatore, gli riesce bene». E ancora: «Ma a noi il doppio ruolo, coach-presidente dell’area tecnica, non piace, non crea il giusto confronto, il rispetto di spazi e responsabilità, in società».

Ettore Messina chiarì così, successivamente, sul CorSera stessa: «Il dialogo è costante, continuo, c’è un grande general manager come Christos Stavropoulos, con una approfondita cultura tecnica internazionale, una proprietà a noi molto vicina alla quale devo rispondere. Non mi occupo certo io dei contratti, non l’ho mai fatto, è responsabilità di Christos…».

E il tutto venne poi ribadito mesi dopo a Tuttosport: «Secondo me si è equivocato. Se fossi solo responsabile dell’area tecnica, nessuno direbbe nulla. Ma è questo il mio ruolo. La società sta crescendo con un’organizzazione completa. Ci sono dirigenti preparati come Stavropoulos e Vacirca che hanno la competenza, le capacità e portano avanti il lavoro. 

Viceversa l’area tecnica è mia responsabilità. Non è che debba mettermi e togliermi un cappello. E questo lavoro l’ho fatto a Bologna e a Mosca, non lo facevo a Treviso perché c’era l’ottimo Gherardini».

La nostra opinione

Opinione personale e non richiesta. Personalmente sono legato a strutture gerarchiche classiche nello sport, essendomi “formato” sportivamente nell’esempio del grande Milan di Berlusconi.

Un presidente che lancia una filosofia, un AD o GM che guida la società quotidianamente e la rappresenta in sede istituzionale e nelle trattative, un DS che indica i giocatori su cui puntare. Il tutto intorno ad un allenatore scelto con calma e per un medio-lungo periodo. Protetto.

L’Olimpia Milano di oggi, dunque, non è quanto avrei auspicato in passato. Ma citando Genta di Radio 24 di un anno fa, non pare essere il doppio-ruolo di Ettore Messina la questione.

Se il tema è la mancanza di dialogo, perché non c’è chi mette in discussione Ettore Messina e le sue scelte, nel caso di presenza di un GM plenipotenziario alla Marotta, chi metterebbe in discussione le sue, di scelte?

Risposta: il CDA. Il CDA dell’Inter valuta il lavoro di Beppe Marotta, così come il CDA di Olimpia Milano (di cui il presidente non è il coach, ma Leo Dell’Orco) valuta quello di Ettore Messina. Ed è su questo che, se lo si vuole, si può e deve discutere. 

Non ci pare insomma il caso di utilizzare un ruolo come causa di ogni male. Se si vuole criticare, si vada nel merito. E lo si faccia in maniera chiara. Se in Olimpia Milano si ritiene manchi il dialogo e il confronto, le responsabilità non sono della scala gerarchica, ma di come questa viene interpretata. Da Ettore Messina, e dal CDA.

52 thoughts on “Ettore Messina e il doppio ruolo. Non è questo il problema

  1. Orami sparare su Messina è troppo semplice, ma lui fa la squadra (sostanzialmente male e spendendo bei soldi) la allena e la dirige in campo (non bene, per usare un eufemismo), che dire oltre ?
    Non pare essere in discussione il doppio ruolo, allora deve essere lui in discussione; quando se ne accorgerà il CDA ?

  2. Il problema è messina, con uno o due ruoli è indifferente. E secondo me questo commento è davvero paraculo. Dallera infatti, pur mostrando parziale coraggio, non si è spinto fino ad indicare il famigerato elefante nella stanza: con un assetto societario normale messina coach sarebbe stato messo alla porta, ad essere buoni, alla fine della scorsa stagione. In ogni caso lo sarebbe ora, subito.

  3. Francamente mi sembra una questione …boh … se le cose andassero bene e gli obiettivi si raggiungessero evitando di fare figure barbine in EL chi se ne frega di quanti ruoli ricopre Messina? Per me ( e non sono un fan del doppio ruolo) se Messina porta risultati può fare l’HEADCOACHPOBOGENERALMANAGERDIRETTORESPORTIVOPRESIDENTECDATICKETMANAGERMEDICOSOCIALEAUTISTADEL BUSMAGAZZINIERE …
    ma se non porta i risultati nessuno di questi … semplice semplice

  4. Sono d’accordo con Maggi. Non è il problema Messina e il doppio ruolo. Il problema è il CDA (Dell’Orco in primis) e una proprietà di inetti. Messina ci sguazza e si limita a tenerseli buoni riuscendoci molto bene. Purtroppo i soldi ce li mettono loro e sono liberi di buttarli come credono. A veri tifosi dell’Olimpia (non dell’Armani) non resta che aspettare tempi migliori e più divertenti.

    1. La proprietà di inetti che ti ha portato a tifare per Chacho, Hines, Datome, Melli, l’Inter, Le Day, Melli, Mirotic, Shields, Delaney, Micov…a vincere tre scudi di fila, a fare le F4 nel 2021, ad avere licenza pluriennale EL, ad avere un ottimo settore giovanile.

      I tuoi tempi migliori e più divertenti mi sa che sono quelli di Tacchini, Lardo e Caja. De gustibus

      1. scusa NM, ma visto che ricordi sempre le vittorie dei 3 scudetti e delle F4 del 2021 (attenzione che ne sono contento anch’io cosi come credo chiunque ami l’Olimpia), alle quali aggiungerei CI e SCI, credi che sia giusto vivere di quanto abbiamo meritatamente conseguito senza ambire a migliorare (attenzione non vincere … migliorare) la nostra nomea e presenza anche in EL? Eppure Baskonia Bayern Zalgiris Maccabi ecc. insegnano che si possano conseguire dei risultati anche con budget limitati. Quel che posso dire che a Messina piace lavorare con giocatori già conosciuti, formati e di esperienza già acquisita .. meglio se in Europa/EL, e tende a non cercare/trovare/valutare giocatori diversi…ha poca pazienza e forse non più la voglia di svolgere il proprio ruolo con giocatori diversi, lecito e ci sta anche.
        Quest’anno ha preso McCormack e Dimitrijevic che hanno ben performato in Europa, ma sarebbe stato saggio cautelarsi con un altro lungo di spessore (anche un Dunston o un Mickey Jordan sempre x far comprendere il mio modestissimo ragionamento) e con un’altra PG/handler/play ? Io ho approvato la scommessa fatta, ma cosi mi pare scommettere al buio e senza alcuna precauzione nel caso non funzionino, come pare stia accadendo.

        Concludendo, possibile che tu non riesca a comprendere il senso della delusione di noi che amiamo l’Olimpia ? Poi i modi possono essere soggettivi (uso un eufemismo) così come il sarcasmo stucchevole e logorroico che anche tu, come altri, metti in campo.

        Non amo ne gli insulti ne il sarcasmo inutile, ma delle risposte ponderate su cosa non funzioni e aprire una discussione, onesta, dura ma rispettosa tra chi di basket ne capisce come e magari più di te, non sarebbe più utile ? Magari qualcuno leggendo i post potrebbe anche avere qualche idea indiretta ? Dopo tutto il basket non è una scienza esatta no ?

        Anche nei podcast che ascolto di ROM, a volte, si tende a “scherzare” su qualche commento (es. sulla diatriba della mancanza di un play), ripeto l’educazione e il rispetto devono essere sempre alla base di qualsiasi confronto .. almeno io la penso così. Quel che pensa ciascuno di noi o che pensino atri non è sempre sbagliato di default.

        Un saluto e forza Olimpia

        P.S: Ci provo ancora una volta 🙂

    2. Ti meriteresti di tornare ai tempi di Corbelli . Senza Armani non c’è olimpia !!!
      Sveglia !!!!! Inetto sarai tu . Fai un centesimo di quello che ha fatto Giorgio e poi ripresentati ! Ha 90 anni e tutti i diritti di lasciar fare ….

    3. Se siamo qui a parlare della nostra Olimpia, credo, lo si debba anche a Giorgio Armani, al quale va e andrà sempre la mia riconoscenza. Poi che abbia, in buona fede, commesso qualche errore ci sta pure, ma dopo i Bogoncelli, I Gabetti … solo Armani, perché anche Stefanel non è che abbia fatto chissacché, anche se tutti hanno tenuto in vita la nostra Olimpia. Grazie ma mi tengo Armani.

      Un saluto Doc63

  5. Secondo me e Secondo il CDA, di risultati ne sta portando eccome.
    L’organizzazione e i risultati delle squadre giovanili sono lì a dimostrarlo, i tre scudetti consecutivi non sono favole.
    Per l’Europa siamo ancora al palo ma non si può non tenere conto degli infortuni e delle scelte coraggiose in alcuni ruoli, playmaker, guardia e ala piccola, scommesse che magari possono pagare in futuro. Vedremo e speriamo.
    Certo che tutto questo odio verso Messina e il credere che la proprietà sia fatta di incompetenti, non aiuta certo la tranquillità della squadra.

    1. Adesso tiriamo fuori i risultati delle giovanile (che tra l’altro ci sono stati solo perché la Stella Azzurra Roma non ha partecipato). Un po’ di pudore

    2. Ha proprio ragione il mio amico Doc. Sei senza un briciolo di pudore perché solo un assuefatto come te non avendo argomenti validi poteva tirare in ballo le giovanili per difendere il proprio pastore.
      È inutile che tiri in ballo gli infortuni per giustificare tre anni horror in EL. E poi quale sarebbe la scommessa in ala piccola visto che in questo ruolo abbiamo solo Shields? Ah forse ti riferisci a Pippo Ricci 🤣🤣🤣
      In fondo dopo Pittis ci mancava quella su Ricci 🤣🤣🤣
      Sulle tue cagate possiamo scrivere un enciclopedia 🤣🤣🤣

      1. Gli argomenti forniscili tu, sembri sicuro di te al punto da non riuscire a fare altro che insultare senza degnarti di proporre uno straccio di ragionamento.
        Disegnaci l’organigramma che secondo te porterebbe Milano al vertice Europeo per anni, spiegaci con quale escamotage aggireremmo il FFP dell’Eurolega, come potremmo trovare sei italiani da medio alta Eurolega, come li strapperemmo alle big europee e dacci i nomi di allenatore e GM a dirigere tutto questo garantendo continuità di vittorie in Italia e sostenibilità a fronte della tassazione italiana.

        Tu le paghi le tasse o vivi ancora coi tuoi ?

      2. Secondo te mi metto a discutere con uno che neanche in RSA vogliono? Suvvia siamo seri.

    3. La cosa che a me lascia perplesso è che ogni anno siamo sempre in emergenza infortuni e si adducono sempre motivi dovuti dalla sfortuna .. alla dea sbendata … e invece forse le cose stanno diversamente o quantomeno da analizzare .. se shields gioco quasi ogni stagione sempre il 60-70% di partite forse vale la pena pensarci al prossimo rinnovo tanto sappiamo come andrà a finire … che andrà alla squadra X dove giocherà il 90% delle partite e l’anno dopo ancora saremo a parlare del solito infortunio .. stiamo parlando di infortuni muscolari e non traumatici sia chiaro.

      E’ lecito da una persona come me cresciuta all’ombra dell’Olimpia porre questo quesito. ?

      Analogamente perché con l’nfortunio di Baron non ci siamo premuniti con una guardia nel caso … acclarato .. di ritardi nel recupero ? Salvo poi prendere Valentine. mcgruder (che a me piaceva) e non usarli ?

      E’ lecito chiedersi il perché della querelle Pangos ?

      Così con la mancanza di un’ala piccola x sollevare un po’ Swa Shields oaky da una stagione molto intensa

      Come mai siamo a discutere ancora dell’assenza di un play vero ? O PG o handler che dir si voglia ?

      Secondo te Mannion è un giocatore di sistema Messina ?

      Io non sono x il No Messina ad ogni costo, fermo restando che le mie esperienze manageriali, nel basket e nel business, mi portano a dubitare di una scelta del duplice ruolo, ma è un mio parere ovviamente, ma che vi siano delle cose che non vanno bene a me pare che non lo si voglia ammettere.

      Si può discutere ed entrare nel merito ? O siamo tra Pazzi e Medici su due fronti opposti e facciamo la “guerra” tra tifosi ? Seguitare a enfatizzare Messina o a lapidarlo si equivalgono come posizione che sfocia nell’integralismo cestistico se miniassi l’accoatamento ironico 😉

      Se l’EL non deve essere considerata un obbiettivo non varrebbe la pena avere un approccio alla Bayern o alla Baskonia o alla Zalgiris per fare esempi comprensibili di ciò che intendo dire ?

      E’ possibile discuterne ?
      Un saluto

      1. Tra l’altro ha scritto di scommessa in ala piccola dove abbiamo solo Shavon. Ti rendi conto a cosa si aggrappa pur di non ammettere la realtà? Quando leggo queste cazzate tutte insieme per non ammettere la realtà dei fatti capisco che con questi non può esistere un dialogo civile.

    4. Hai assolutamente ragione. Da notare che i detrattori si guardano bene dall indicare nomi e circostanze che avrebbero determinato risultati diversi. Tipico degli hater.

      Ci sedemmo dalla parte del torto perché tutti gli altri posti erano già occupati.

      1. Invece tu si che conosci la soluzione: MESSINA forever. Pensa che lo odiano pure a Bologna dove ha vinto due EL, vuoi che lo sopportano qui a Milano dove a parte 3 scudetti che avrebbe vinto pure mio nonno con il budget più alto per distacco rispetto alla concorrenza, non ha vinto nulla a livello europeo? Puoi anche farti la bava con una F4 in 5 anni ma non significa vincere come ha fatto a Bologna dove lo odiano.

  6. Paragonare Marotta a Dell’Orco, nella gestione delle società sportive è un insulto a Marotta.
    A ognuno il suo mestiere. Dell’Orco avrà grandi meriti nel settore moda, marketing etc…nel suo ambiente.
    Ma per cortesia non diciamo eresie !!!!

    1. Se leggi bene non paragona Marotta a Dell’Orco.”Il CDA dell’Inter valuta il lavoro di Beppe Marotta, così come il CDA di Olimpia Milano (di cui il presidente non è il coach, ma Leo Dell’Orco) valuta quello di Ettore Messina”.

      1. Marotta è il presidente del consiglio di amministrazione del club nerazzurro, (mantenendo al contempo l’incarico di amministratore delegato dell’area sportiva) come Dell’Orco lo è per l’Olimpia Milano.
        Stesso ruolo.

  7. Insomma, è tutto ok, tutto funziona a dovere, tutti uomini giusti al posto giusto.
    Avanti così.
    Da anni.
    Un po’ come dire “l’operazione è perfettamente riuscita ma il paziente è morto”

  8. Marotta se l’Inter squadra di calcio fa schifo va da Inzaghi e gli chiede conto dopo 2 partite negstive, come immagino fara’ oggi stesso, se non lo facesse poi la proprietà chiederebbe conto a lui. Messina ha collaboratori, chi fa i contratti, chi lo scout ma se gioca da schifo non credo abbia uno che non sia la proprietà che gli chieda conto. E non dopo 3 anni come potrebbe magari accadere ora ma dopo 1 mese quando uno che ci capisce vede già che aria tira. Questo fa tutta la differenza del mondo perché obbliga un allenatore al confronto con chi comunque ha il potere di deciderne le sorti, in assenza è inevitabile che anche non volendolo uno si abitui all’idea che se va male poi tanto cambio i giocatori o ne prendo altri.

    1. @Ale Ra è quello che intendevo anch’io. Lo stesso Marotta deve rispondere alla proprietà ( e dopo la vergognosa partita dell’ Inter di ieri sera penso che anche Inzaghi oggi non trascorra una bella giornata).
      Apparentemente in Olimpia sembra che tutto vada a meraviglia.
      Ma se è così perchè siamo ULTIMI in E.L. ?????? E addirittura facciamo fatica in LBA ???????
      E basta con la storia degli infortuni. Succede a tutte le squadre . Che cavolo lo fai a fare un roster di 15/16 giocatori.

      1. Che poi fosse stato solo un anno può capitare ma qui sono 3 anni disastrosi con gli stessi identici errori.

  9. Mi sembrano tutti argomenti di chi si arrampica sugli specchi, incluso lo scaricabarile su Marotta che si occupa di un altro sport, completamente diverso, e di un universo economico societario molto più complesso e ampio com’è il mondo del calcio.
    Anche se è della “nostra” opinione nel condannare questo scempio del doppio ruolo.

    Se ci fosse un’occasione veramente indicata per guardare all’NBA, come si fa di solito per le questioni del basket, sarebbe proprio questa del doppio ruolo.
    Già provato e cassato per sempre nel basket statunitense, almeno 7 anni fa, se non vado errato.
    Si sono accorti che non funzionava, che non poteva funzionare.
    (Fra parentesi in quegli anni mi pare che Messina fosse ancora in USA, quindi non può non sapere…).
    Le ragioni del malfunzionamento sono ovvie per tutti, a qualsiasi livello, come per esempio indica il fatto che tutte le democrazie si fondano sulla divisione dei poteri.

    Non sarebbe nemmeno il caso di discuterne, basterebbero i risultati.
    Soltanto il patto segreto e nefasto tra Messina e CDA gli può permettere di dichiarare pubblicamente che il doppio ruolo non è il problema, senza subirne le conseguenze.

    Un CDA peraltro schizofrenico e incomprensibile, che da un lato dichiara di volere l’Europa, e soprattutto spende quanto serve almeno per esserci, dimostrando quindi concretamente di volerla quell’Europa, ma poi invece pretende di essere contenta dei risultati italiani, per i quali spende decisamente troppo, mentre dall’Europa viene regolarmente cancellata, e malamente.

    La farsa del tirare in ballo le giovanili poi, è talmente ipocrita, se non proprio ignorante e tendenziosa, perché già da anni, e prima di Messina quel settore è stato creato e accudito…

    E non vale neanche il ragionamento che se Dell’Orco è contento così, i soldi sono suoi può fare e dire quello che vuole: un oggetto del valore dell’Olimpia, non appartiene evidentemente solo a chi lo compra, ma a tutta una città e un popolo che ama la squadra, la sostiene, la segue con affetto.

    Eh sì, perché criticare questi anni penosi, può essere scambiato per odio verso Messina solo in malafede: quello che critichiamo è una gestione che porta a squadre che vanno in campo sfiduciate e senza passione, a partite noiose, a cadute incomprensibili, a giostre di giocatori che vanno e vengono, a risultati non europei.
    Ed è veramente solo per grande affetto verso la squadra che lo facciamo.
    Nient’altro!

    1. Anche oggi di basket parliamo domani.

      Ti riferisci al CDA di inetti che ti ha portato a tifare per Chacho, Hines, Datome, Melli, Punter, Le Day, Melli, Mirotic, Shields, Delaney, Micov…a vincere tre scudi di fila, a fare le F4 nel 2021, ad avere licenza pluriennale EL, ad avere un ottimo settore giovanile, giusto ?

      Disegnaci l’organigramma che secondo te porterebbe Milano al vertice Europeo per anni, spiegaci con quale escamotage aggireremmo il FFP dell’Eurolega, come potremmo trovare sei italiani da medio alta Eurolega, come li strapperemmo alle big europee e dacci i nomi di allenatore e GM a dirigere tutto questo garantendo continuità di vittorie in Italia e sostenibilità a fronte della tassazione italiana.

      Tu le paghi le tasse o vivi con la pensione di tua mamma ?

      1. Praticamente ti basta fare copia e incolla per rispondere a utenti diversi. Sei proprio imbarazzante. Un povero mentecatto tra noi 🤣🤣🤣
        Ti raccomando non ci fare mai mancare le tue perle che sono seconde solo a quelle di Orlandoilrosso 🤣🤣🤣

  10. Come già detto condivido al 100% tutto il contenuto dell’articolo in questione e di conseguenza non condivido per nulla il contenuto di questo post. Senza entrare ancora nel merito, dico solo che al di là dei singoli pareri la discriminante la fanno i risultati ottenuti in proporzione al budget investito. Quindi Olimpia Milano che ha sempre avuto un budget tra i primi 8 di EL non può piazzarsi dal 10° posto in poi per due (probabilmente 3) anni consecutivi senza che questo sia classificabile come un fallimento. Di norma uno staff tecnico e dirigenziale che fallisce per due/tre anni consecutivi viene rimosso dal proprio incarico (spesso anche molto molto prima). Il doppio ruolo di Messina non è un problema in se, se i risultati fossero stati/fossero positivi (non vicere EL, ma stare stabilmente tra le prime 8 e magari accedere una volta su tre alle final4).
    Dato che ciò non è accaduto, il doppio ruolo di Messina diventa un grosso problema anche a fronte di una società molto delegante e poco decisionista in ambito di gestione sportiva. Detto che credo siano molto più i casi nei quali un simile accentramento di poteri risulti disfunzionale e non funzionale, il problema non è il ruolo in se, ma i risultati sportivi raggiunti (parametrati agli investimenti e agli obiettivi). Non si discute se Messina sia stato o sia un buon allenatore, ma se Messina sia stato e sia in grado di costruire, guidare e di gestire l’Olimpia Milano, ad oggi i risultati della competizione Europea per la quale la squadra è costruita e per la quale si giustifica il budget investito (non LBA dove la vittoria dovrebbe essere quasi scontata , budget a confronto) dicono il contrario e segnalano una certa urgenza di cambiamento tecnico e societario (non della proprietà).

    1. Tre scudetti negli ultimi tre anni, le F4 nel 2021 e due stagioni delle ultime quattro condotte ai piani alti della RS di Eurolega, licenza pluriennale EL, settore giovanile consolidato e guidato da uno staff di prim’ordine, il tutto mentre la principale competitor italiana taglia il budget di 6 milioni, ogni anno è a rischio cessione e chiude la femminile sono risultati fallimentari solo per una persona intellettualmente disonesta o semplicemente ignorante.

      Spiegaci tu, dimostrando di conoscere le regole sui bilanci imposte dall’euro lega e le differenze di regolamenti fra le varie federazioni in merito a obbligo di schierare 6 nazionali e tasse applicate agli ingaggi dei giocatori, chi dovrebbe prendere Milano per fare meglio di così.

      Dammi i nomi di allenatori e dirigenti indicando esempi di società che hanno fatto meglio di Milano investendo lo stesso o meno, preferibilmente dati alla mano.

      Altrimenti è aria fritta (cit.)

      1. F4 nel 2021 sono ancora in parte frutto del lavoro e delle scelte di chi c’era prima. Poi sono arrivati risultati in Europa frutto del suo lavoro al 100 percento. Se la società non taglia il budget e lui continua ad usarlo male non credo lo si possa considerare un fatto positivo, siamo vicini all’approffittarsi della minore competenza altrui sapendo di poter fare come si vuole senza peraltro risponderne quotidianamente. Sulle giovanili stenderei un velo pietoso vistio che per fare giocare un po di più 2 quasi giovani c’è da aspettare un influenza o simili

      2. Caro, come già detto ai troll non rispondo, quindi puoi anche fare a meno di commentare i miei post se non li condividi, sarebbe gradito. Grazie!

      3. Terzo commento identico agli altri due. Almeno usa un pò di fantasia. Ah vero come può mai usarla un cerebroleso come te. Cmq abbiamo capito una cosa: sei capace a fare copia e incolla 🤣🤣🤣

  11. ma questo settore giovanile alla fine che giocatori ha prodotto, bortolani?? Ottimo davvero ahahahahah…….proprio ingiusto l’obbligo di schierare 6 italiani in euroleague…..ah no solo in italia, certo che se gli italiani che hai hanno mega stipendi c’e’ da pensare……..dicci tu che sei vicino alla società quanto e’ l’ammontare della spesa ingaggi e quanto costa il forum……..quanto prende messina e quanto cuba lo staff………ma come sempre non risponderai.

  12. Ricordo al signor Napiero Guazzoni che la licenza pluriennale e’ farina del sacco del tanto bistrattato Proli.

    Quanto al minestrone di dati che ci propina tutte le volte ci spieghi a questo punto pure quanti denari sono stati sprecati per transazioni fatte a pipo di cane da questi dirigenti di prim’ordine,quanti dei nuovi acquisti di ogni anno ce li siamo poi ritrovati in tribuna pure in finali Lba.

    Il resto alla prossima puntata.

    Piuttosto pensi a curarsi,la salute prima di tutto.

    1. Che sia un giornalista di ROM e’ sicuro visto che passa il suo tempo a scrivere sproloqui. Uno impegnato scrive ogni tanto

  13. Sono stato felicissimo dell’arrivo di Messina in Olimpia. Sul doppio ruolo non mi sono mai espresso ma ritengo sensata l’idea di delegare ad un uomo di basket tutto il potere stante la non conoscenza del settore del proprietario Armani e del suo braccio destro Dell’Orco. Detto ciò è sotto gli occhi di tutti l’assenza di risultati nella vera competizione che l’Olimpia affronta, l’Eurolega, per la quale abbiamo una card di partecipazione derivante dalla presenza del gruppo Armani, dal budget investito e dal prestigio continentale della manifestazione stessa. E’ chiaro che vincere scudetti italiani a raffica sia gratificante ma non può essere considerato l’unico vanto di una gestione. Come ho già scritto il POBO Messina sceglie giocatori che il coach Messina non sa allenare perché non conformi alle sue idee di gioco. Persi Rodriguez e Delaney, due campioni dal carisma unico, Messina è andato allo sbando più totale. Ha scelto giocatori assurdi, incapaci di rappresentare il suo ideale di gioco. I pochi talenti difensivi (Melli, Grant, Hall. Biligha) sono stati gettati alle ortiche con leggerezza rincorrendone altri dalle caratteristiche palesemente inadatte. Penso a Pangos, MNL, Mirotic e molti altri. Questa sindrome da Dott Jackhill e MR Hyde di Messina ci sta lentamente distruggendo. Inoltre l’assenza di risultati in EL ha ulteriormente acuito il problema, ogni anno si rifà mezza squadra con la evidente impossibilità di dare continuità al progetto. L’anno scorso si è preso Kamagate, giovane ed atletico centro; dopo poche partite lo si è giudicato inadatto all’Olimpia e lo si è mandato a maturare altrove. Quest’anno si è andati sull’identico profilo (giovane e senza esperienza ad alti livelli) con McCormack e probabilmente il risultato sarà lo stesso. Da anni si insiste su Shields unica ala piccola e da anni Shields gioca poco più di mezza stagione per infortuni muscolari senza un degno cambio. Si prende il miglior rimbalzista dell’EL, Nebo, e lo si fa sempre cambiare sui piccoli allontanandolo dal suo regno; come fa a prendere rimbalzi se gioca a 7 metri dal canestro? Meglio tacere sulla mattanza dei giovani italiani che passano la vita in panca e giocano solo se la morte cestistica colpisce uno dei titolari. Adesso si va su Mannion che è l’esempio migliore di cosa non ami Messina: anarchia, poca difesa, poche letture offensive, molto Mikejamismo (intendo un giocatore “one man band”)
    Non vedo soluzioni facili all’orizzonte, la squadra è depressa e deprimente vederla giocare.

    1. Condivido tutto ma proprio tutto quello che hai scritto.
      L’ultima tua frase è l’emblema della situazione odierna.

    2. Sottoscrivo anche io ogni tua parola!

      Dimenticavo … come promesso: MESSINA VATTENE!

      E ricordo che quest’anno arriveremo in EL al 17° posto … se tutto va bene!

      E’ imbarazzante non volersi dimettere da parte di Messina! Totalmente inadeguato ormai ad entrambi i ruoli

    3. Condivido quello che hai scritto.
      Solo non capisco come un allenatore comunque “del mestiere” possa commettere simili errori marchiani in modo ripetuto. Che sia un caso di sdoppiamento di personalità: Doctor Jekyll (GM) e Mr Hyde (allenatore)?
      Scherzi a parte anch’io ritengo che la tua ultima frase rispecchi lo stato della squadra sia attuale che riferito agli ultimi due anni (tre con questo)

    4. Ciao HP sono d’accordo al 100%. E sono contento che centri il problema che è il Messina allenatore e leader dello spogliatoio. E’ da quel posto che deve uscire subito.
      Il doppio ruolo non c’entra un fico secco perché il CDA ha tutto il potere di intervenire, se lo vuole fare. Semmai c’entra il fatto che sembra NON volerlo fare, ma il perché e il percome lo sa solo Armani.

      1. Ma quando metti in CDA persone incompetenti che oltre al basket non sanno neanche cos’è l’Olimpia Milano, questi sono i risultati: figure di merda in giro per l’Europa.

  14. Si e’ discusso e stra discusso to questo argomento e ognuno ha ormai la sua opinione.

    Personalmente ho sperimentato i “doppi ruoli” di persona in ambito vicino all’NBA e posso commentare (qualificatamente penso) che non funzionano in via ottimale.

    Troppo overlap, troppa concentrazione di potere, nessun incentivo al cambiamento, stasi di idee e cultura e soffocamento di incentivi.

    Tecnicamente, anche se attendo ancora qualche settimana di Eurolega per offrire un giudizio personale più completo, l’Olimpia sembra avere non solo problemi di roster ma anche problemi di impianto di gioco. Paghiamo nettamente contro squadre non solo superiori a noi per qualità di giocatori, ma paghiamo altrettanto duramente contro impianti di gioco basati su Motion offense aggressiva, tempo e zoom actions. Il nostro attacco rimane statico, il nostro impianto di “ball screen” poco convinto e le opzioni offensive ridotte. Abbiamo anche a mio avviso un problema di leadership, tanto in campo ma anche in panchina.

    Quindi in un certo senso penso che il “doppio ruolo”, che e’ strutturalmente bacato, sia solo uno dei tanti problemi che questo club ha di fronte al momento.

    Ho visto Armani in tribuna in uno degli highlights sul tube. L’ho trovato spento e piegato nelle immagini. Privo di energie e forza vitale. Augurandogli il meglio, anche avere poco polso in proprietà non aiuta le circostanze. Anzi.

  15. @Napiero = Io i nomi li ho fatti : Trinchieri per Messina , via Danesi (non conosco i nomi dei preparatori atletici) e Gm nè Vacirca nè Stravoupols ma quello di Trento (Non ricordo il nome) .
    Il budget va bene, gli italiani (Mai avrei dato via Melli,però) non ci sono, concordo ma , come ti è stato dimostrato, anche con budget minore si può essere competitivi (cioè fare f8)

    Bisogna cambiare modo di giocare , di difendere (più zona e press difense) , comprare vice Shields e più spazio aglki italiani solo in LBA, sempre oltre a lanciare qualche giovane (Mi sembra ci siano dalle vittorie recenti)

    Spero di avere argomentato abbastanza

    1. Paradossalmente (mi rendo conto puo’ sembrare un’eresia pero si ci pensi un attimo se ne vede la logica), non sarebbe necessario dover tirare fuori nomi eclatanti.

      Cio’ che conta a questo punto, ammesso e non concesso che il progresso in EL dovesse essere nullo per la terza stagione di fila (il che non e’ ancora provato) e’ mandare un messaggio di cambiamento, a sapere in che direzione si vuole ricostruire.

      Nel caso dovessi ancora finire fra il 9 e il 12 posto in EL, cosa rischieresti davvero nell’imbarcare una nuova strada? L’unico rischio e’ non vincere il campionato LBA……cosa che si perse in alcune stagioni pre-arrivo Messina. Quello e’ il vero rischio che metti sul tavolo.

      Il problema, che e’ stato “risolto” ( a quanto sembra) nei Lakers mandando via Darvin Ham quest’anno (per chi non segue gli USA, un coach “decorato” da una championship con i Bucks che si rivelo’ un disastro tecnico assoluto, portando Los Angeles al peggior gioco degli ultimi 10 anni), e’ sapere come vuoi costruire cestisticamente parlando.

      I Lakers scelsero di andare incontro a un basket moderno, ripudiando un approccio stentato, statico e classico dello staff precedente. E ora abbiamo una motion offense ibrida che predica movimento e aggressività’, i risultati li vedi in campo con un cambio di faccia a 360 pur usando gli stessi giocatori dello scorso anno. Ora liberi, in movimento, con schemi di una pallacanestro che emerge, e che si divertono insieme in campo.

      L’Olimpia dovrebbe decidere se dal punto di vista cestistica e’ pronta a fare quel salto in avanti (rischioso) abbandonando il passato. Il che vuol dire tante cose: forse fuori Shields, forse fuori Mirotic, ripartire da un back court atletico e aggressivo, puntare su lunghi multi-posizione e a alta mobilita’ e che sanno giocare in zoom.

      E il coach come scelta nasce di conseguenza: e’ la guida tattico tecnica che predica un basket emergente. Se Bartzokas (esempio di motion offense europea) non e’ disponibile (come ben sappiamo), vai su una scia di coach piu’ giovane ma che condivide la filosofia. Non so se e’ Trincheri (anzi direi forse no…per ragioni tecniche e non umane, siccome l’individuo mi piace di fondo), ma magari non al primo “colpo” ma entro 2-3 anni ci arrivi…

      L’altro problema e’ che non so se Armani ha altri 2-3 anni per costruire, o se li ha fisicamente non so se ha la voglia e l’energia….

  16. Il problema è, molto semplicemente, che, se c’è un CDA, e faccio fatica a vederlo perché al massimo vedo un Dell’Orco, e’ un CDA che, a differenza di tutte le altre aziende del mondo, qualsiasi cosa producano o vendono, NON HA COMPETENZE, ESPERIENZE, FORMAZIONE, CREDIBILITÀ sulla materia, contenuto e prodotto della propria azienda. Pertanto si rende necessario nominare un CDA o un Presidente CHE CONOSCA CIÒ DI CUI PARLA O CHE PRODUCE quel ramo/settore di cui è, purtroppo, responsabile.
    Tutto questo credo sia semplice da capire, purché lo si voglia.
    Se invece si vuol giocare su chi scaricare il barile o le colpe di queste assurde scelte societarie, uniche in tutta Europa (quanto meno), si continui pure, la paraculaggine non ha limiti.
    Comunque deve essere chiaro a tutti che noi siamo sostenitori della Società Olimpia pallacanestro Milano 1936, non del settore basket della Giorgio Armani spa.

  17. @Ziobilly, penso in parte la decisione di affidare la “gestione Armani” dell’Olimpia Milano al doppio ruolo di Ettore Messina in parte sia un’ammissione di quello che scrivi sopra. La presa di coscienza e la mancanza di volta’ di costruire competenza e conoscenza di settore che generalmente qualsiasi altra proprietà’ farebbe.

    Ne ho viste tante direttamente che entrano nel basket da settori piu’ svariati (dalla famiglia Buss – immobiliare, Mark Cuban dal Tech, Ballmer da Microsoft) e al momento di acquistare il club decidono di fatto di occupare almeno il 60% del tempo alla gestione dell’investimento sportivo. Nel caso di Cuban divento’ da subito circa l’80%.

    Nel caso di Milano, la scelta e’ stata diversa. Quando realizzato di fatto che L’amministrazione era complicata da mettere in atto, dal punto di vista del personale “fidato”, si trovo’ la situazione “Messina” che si offri in ottica pluriennale solo dietro cessione della carta bianca.

    E quello fu da un lato l’abdicazione della volta’ di imparare, gestire e coinvolgersi sporcandosi le mani da un lato (Armani) e l’avverarsi di un sogno accentratore a pieni poteri dall’altro (Messina).

    La domanda di fondo, anche non volendo guardare ai “dietro le quinte” dei giochi di scrivania, era se fosse possibile far crescere un progetto basket di elite europea anche in presenza di quelle dinamiche proprietario-gestionali. Cui penso entrambe le parti abbiano ampiamente risposto “no”, stante le dichiarazioni piu’ recenti di Messina sull’inferiorità’ rispetto alle “Top 5” (per ragioni di budget e altre ritenute “strutturali” e non modificabili e che qui non stiamo a elencare), unito al silenzio di Armani, che spende parole di lode per i valori costruiti da Messina con l’organizzazione ma mai ha parlato di ambizioni in termini di un titolo Europeo.

    Il che ci lascia con la conclusione: godiamo dei piccoli miglioramenti che questa struttura sopra’ fare, LBA o la mezza classifica europea, fino al momento di una futura cessione e dell’apertura di un nuovo ciclo quando le carte in tavola saranno diverse (auspicabilmente).

    Al momento questo passa il convento

  18. Io mi pongo una sola domanda? Se Messina fosse solo headcoach, e a gestire il mercato e l’allenatore fosse un manager importante, dopo due stagioni disastrose in Eurolega Messina sarebbe ancora al suo posto?

    La mia risposta è no, Messina sarebbe stato salutato come Scariolo alla Virtus, e come altri coach in EL quando non raggiungono gli obiettivi prefissati (playoff) a fronte di un budget importante.

    Se Messina sta dov’è e continua a fare danni è solo per il doppio ruolo che gli consente di agire sia da manager senza esperienza (e infatti ogni estate getta milioni per rifondare la squadra) sia da coach involuto incapace di dare un gioco alla squadra.

    La proprietà si è legata mani e piedi a Messina e si vede che gli sta bene così.

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