
«Milano col brivido. Dimitrijevic ispira, Brescia s’inchina» titola la Gazzetta dello Sport a pagina 47. «L’Olimpia fatica, ma vince la terza di fila Messina: “Non ci siamo mai disuniti”».
Così Giulia Arturi: «Grandi azioni e autogol, strappi spettacolari e un finale thriller: Milano vince la terza di fila (compresa l’Eurolega) e Brescia resta con l’amaro in bocca ma tanta consapevolezza. Ieri al Forum è tornato Peppe Poeta, nelle ultime due stagioni assistente di coach Messina.
La caparbietà della Germani e l’abitudine ai piani alti della classifica rendono la vita difficilissima a Milano che si impone nel finale 88-85. La mano di Poeta si vede in una squadra che si appoggia alle certezze della coppia Della Valle-Bilan (rispettivamente 19 e 14 punti) e gioca con fiducia ed entusiasmo rimanendo sempre a contatto, anche quando nel terzo quarto l’Olimpia prova con forza a prendersi un margine confortante».

Sono molto d’accordo anch’io che Dimitrjievic abbia ispirato e aggiungo, anche creato.
La sua crescita mi pare evidente e costante, come quella di una brava persona un po’ timida, che ha bisogno di tempo per fare sentire la propria voce.
Ok, non è un gran difensore, forse è solo mediocre in quel fondamentale, soprattutto a causa di mancanza di mezzi atletici, ma potrà supplire con l’esperienza, come ha fatto per esempio Calathes in finale di carriera, imbavagliando addirittura M. James più di una volta l’anno scorso…
Perché lo dico?
Perché se hai notato, Neno in difesa saltella sulle punte dei piedi per tenersi pronto fisicamente, ma mentalmente non ha idea di quello che succederà l’istante successivo, quindi quando parte è sempre in ritardo di quell’istante iniziale.
Riuscisse a comprendere quel dettaglio, il suo livello difensivo salirà di parecchio.
E lo farà.
A me pare piuttosto intelligente e dedito al suo mestiere, quindi mi sento di affermare che in difesa crescerà. Per una questione mentale più che fisica, essendo questa impossibile da cambiare – avesse anche quello, sarebbe già in NBA…
Per il resto ci dimostriamo forti con le squadre nettamente più deboli di noi, e forse la metafora più compiuta di questa condizione è Brooks, sfacciato e dominante quando tutto è facile, impreciso e confuso quando l’avversario è serio.
Il quintettone è come il gioco delle 3 carte: funziona e illude, ma se vai a giocarlo nei vicoli di Napoli, ti massacrano. Non di botte, d’astuzia.
Anche perché vai a fare a chi ce li ha più grossi con le corazzate europee…
Così Ricci.
Ottimo con i fondi di classifica e le LBA, ma spendibile davvero come uomo di manovra con quelle del calderone dei play in?
AbbiDubbi (cit. E. Bennato).
Povero Messina.
Digrignava i denti anche ieri, ma da quei denti massacrati non veniva fuori un’oncia d’aiuto per i suoi. Come al solito, del resto. E, aggiungerei, come inevitabile che sia, quando frusti il cane morto.
Di cui peraltro appare già ovvio che verrà detto che non tutti si adattano al suo gioco… 😱
Piaciuto molto Bortolani, immediatamente in piedi a ogni time out, poi composto sulla sua seggiolina, senza neanche inciderci sopra il proprio nome col coltellino.
Forse sempre nella speranza di non avere il tempo di finire l’opera 😇.
Povero Giordano. E povera nazionalina italiana.
Dubbi sul fatto che tu sia incapace di esprimere un pensiero che esuli dalla mistificazione, dal giudizio sommario o dalla dietrologia invece non te ne vengono mai eh ? Parlare di basket mezza volta senza ripetere all’ossessione le stesse idiozie che scrivi da anni a prescindere da risultati e fattualità costa evidentemente a uno coi tuoi bias comporta troppa fatica. Non c’è da stupirsi che una persona così ontologicamente negativa e (s)fascista come te abbia fallito in ogni campo. Povero Palmasco senior.
tu che hai potere nell’olimpia fallo assumere come fotografo ufficiale dai così diventerà di nuovo un grande sostenitore della squadra. p.s. che faccia il fotografo lo hai detto tu tempo fa.
Per favore non diamo retta a questo ciarlatano, neanche per scherzo. Non sulle stronzate che dice su di me, ovviamente sul resto non sono fatti miei.
Grazie.