
Nella lunga e bella intervista concessa al Corriere della Sera, Ettore Messina ha parlato della nuova Olimpia Milano e della sua costruzione.
SUL ROSTER
«Abbiamo mantenuto lo stesso budget, importante, dell’anno passato, solo che lo abbiamo distribuito diversamente. Ci sono due top player come Shields e Mirotic, c’è Nebo. Gli altri hanno ottimi contratti ma siamo riusciti a dividerli tra più giocatori. Poi ovvio che, nella testa di tutti, Bolmaro e Dimitrijevic sono due scommesse, due ragazzi che devono affermarsi. Ma gli inizi sono molto confortanti».
SULLA PRESSIONE
«Può essere. Ma siamo Milano, non c’è mai meno pressione. Però una differenza c’è: negli ultimi due anni siamo partiti male, con fatica, con giocatori che venivano da Mondiali o Europei, molto stanchi. Quest’anno, come 4 anni fa, abbiamo fatto tutta la preparazione insieme»
SU EUROLEAGUE
«Tre squadre, Panathinaikos, Olympiacos e Reai Madrid, per investimenti sono candidate quasi certe alle Final Four. Dietro, tutti hanno legittime aspirazioni di arrivare ai playoff»

Ottima notizia che va contro qualcosa che avevo letto recentemente nel senso di una possibile riduzione del budget stesso rispetto al 2023.
Mantenerlo a livelli medio alti significherebbe il mantenere le ambizioni e sostenere il programma di lungo, auspicabilmente ricostruendo verso l’alto con le scommesse giovani.
E per my livelli (di budget) medio alti in cui siamo, con alcune iniziative mirate potrebbe non essere totalmente irrealistico avvicinarsi a quella soglia 35-38m che ci avvicinerebbe alle top 3 mettendoci virtualmente in gioco come contender.
Apertura dell’azionariato (se possibile), allargamento delle sponsorship pan europee (sfruttando la piattaforma di brand globale Armani se ancora consente di avere trazione in collaborazioni) e una nuova arena più capiente magari in partnership con un Private Equity (vedi AC Milan-Red bird, magari cedendo l’investimento arena al Fondo se Armani vuole tenere in controllo operativo-finanziario del team) sono al minimo possibilità da discutere che con le giuste sincronie creerebbero opportunità per un ulteriore salto per l’Olimpo a Milano.