Panathinaikos, un budget da paura: emergono le cifre

Alessandro Maggi 33

Il Panathinaikos sta realizzando una storica e senza precedenti operazione di investimento nel basket greco

Panathinaikos budget

Il Panathinaikos sta realizzando una storica e senza precedenti operazione di investimento nel basket greco, superiore ai 50 milioni di euro secondo quanto riferito da un sito molto vicino al club, SDNA.

Questa cifra comprende oltre 35 milioni per il roster, lo staff tecnico e i costi operativi della squadra, mentre altri 15 milioni sono destinati alla prima fase di ristrutturazione dell’OAKA secondo gli standard NBA.

Questo investimento, voluto dal proprietario Dimitris Giannakopoulos, mira a consolidare il Panathinaikos come il marchio numero uno del basket europeo.

Dopo aver conquistato l’EuroLeague e il titolo greco nella passata stagione, il Panathinaikos ha messo sotto contratto giocatori come Lorenzo Brown e Cedi Osman.

33 thoughts on “Panathinaikos, un budget da paura: emergono le cifre

  1. Premesso che in campo ci vanno i giocatori, non il budget, ma poi che succede se non vincono?

    1. ma certo che non succede nulla, ma sappiamo cosa scatti nei tifosi.

      anche milano è nel suo piccolo campio d’italia da 3 anni, ma se non vinci lo scudetto giustamente si levano gli scudi.

      1. Non si può certamente paragonare l’EL con una qualsiasi competizione nazionale. Per esempio nel nostro campionato guarda caso da 4 anni arrivano in finale le due squadre con il budget più alto e il nostro è nettamente superiore al nostro competitor. Da tifoso se vincessimo l’EL me ne fregherei del campionato e pazienza se l’anno seguente non dovessimo vincere nulla.

    2. Lo dici perché tu nella vita sei abituato ad essere rimosso ogni volta che. On centri tutti gli obbiettivi stagionali ? Che vita di merda fratello, lasciatelo dire.

      l’Olimpia degli ultimi due anni non ha dilapidato assolutamente nulla.

      Ha vinto lo scudetto contro una rivale storica, ha aumentato le presenze (e di conseguenza i guadagni) di pubblico, ha portato a Milano grandi giocatori attirando nuovi sponsor, ha performato bene a livello giovanile

      Esattamente per quale motivo si sarebbe dovuto mandare tutto all’aria ? Per accontentare quattro disagiati sui social feat. nonno Zappelloni perché non abbiamo ancora vinto l’Eurolega con Messina ? Con questo livello di concorrenza dovreste baciarvi le mani se l’Olimpia in EL la potrete vedere ogni anno a competere per i playoff da qui a quando crepate, se non è sufficiente a motivarvi cambiate squadra o rilevatela e fate meglio di Armani. Però occhio che a tornare ai tempi in cui si giocava ogni anno per il penultimo posto è un attimo, poi non so se vi basta menare il torrone chiedendo che arrivi il Trinka dal basso delle due sconfitte nel campionato del dopolavoro baltico.

      1. In un qualsiasi club che punta a competere per l’EL un coach dai risultati europei fallimentari degli ultimi due anni come Messina sarebbe saltato. È la dura realtà degli sport di squadra. Da noi questo non succede perché chi dovrebbe decidere è la stessa persona che dovrebbe essere cacciato, anzi si è affrettato a far sapere che alla società non interessa competere ma partecipare smentendo quanto tu sostieni.
        Infatti in questa sessione di mercato Armani ha chiuso I rubinetti riducendo il budget a disposizione del POBO.

    3. non è proprio così.

      messina non è il capo di se stesso.

      il problema, se vogliamo, è che il suo capo non lo vuole mandare via.

      1. Messina non è il proprietario ma ha la facoltà di scegliere coach e giocatori. Vedi tu.

    4. non c’entra nulla.

      tu hai detto che messina si deve licenziare da solo, non è così.

      che abbia possibilità di scegliere è funzione del ruolo che qualcun altro gli ha dato e che qualcun altro vuole continuare a lasciargli.

      1. Ti ripeto l’unica persona che può mandare via Messina è Giorgio Armani in veste di proprietario.
        Messina in qualità di POBO ha nelle sue facoltà la libertà di scegliere o mandare via i giocatori e confermare o mandare via il coach ma essendo lui stesso il coach ovviamente non licenzierá mai se stesso. Ed è questa l’anomalia che non esiste in nessun sport di squadra.

    5. veramente messina ha un capo, ed è dell’orco.
      cha sarebbe suo datore di lavoro, verosimilmente.

      quindi, se dell’orco (presidente) lo vuole cacciare lo caccia.

      messina non deve nè cacciarsi da solo, ne aspettare armani.
      ha un suo superiore che può farlo.

      il ruolo esiste anche altrove, poi possiamo stare qui ore a discutere se abbia senso averlo dato a messina.

      ma per obradovic è uguale.
      o per jasikievicius.

  2. Okkio….che il default può accadere ancora (no, beh, a sto giro siamo sicuri che la UE vigilera’), evidentemente Giannakopoulos ha avuto una visione…..

    Credo che per Euroleague sarebbe funzionale poter garantire (con qualche regoletta) la competitività della competizione, pena vendere molto bene il prodotto in quei paesi le cui squadre fanno man bassa (Grecia, Turchia e Madrid region) a scapito della recettibilita’, appetibilita’ in tutti gli altri (forse Belgrado region a parte), aspettando che Dubai faccia una squadra per Euroleague….insomma qualche tema da approfondire ci sarebbe

  3. A me viene da pensare che per il Pana ci sia un progetto NBA.
    Non saprei dire come e quando, ma questo livello di investimenti e di squadra mi sembra puntare a qualcosa di ancora più dell’EL, soprattutto più remunerativo…
    Un terreno che potrebbe essere fertile, l’America.
    Per esempio a NY tutti (quasi) i diner sono di proprietari greci.

    Impressione mia ovviamente, non supportata da alcun dato di fatto.

    1. direi di no, semplicemente stan mettendo soldi veri.

      livello real-barca.

      passerà, questo periodo.

      1. ovviamente per “veri” intendo “tanti”.

        come sempre con le greche/serbe/russe/turche non sai mai quei soldi da dove arrivino.

      2. L’anno scorso il budget del Pana era superiore a quello di Milano di 2/3 milioni di euro, loro hanno vinto l’EL noi neanche ai play-in.
        Il budget è importante ma altrettanto è saperlo spendere bene, cosa che Messina non ha saputo fare.

      3. in realtà sono più di 2-3 mln.

        nunn a mta stagione ne prendeva 1.5 netti, più tutti gli altri multimilionari del pana (vildoza, sloukas, juancho, lessort, mitoglou…solo questi cubano 8 mln netti, e le tasse sono come quelle italiane.)

        sicuramente milano li ha spesi male lo scorso anno, ma non era nello stesso scaglione del pana.

        quest’anno neppure ne parliamo.

      4. In vari siti di basket si parlava di una differenza di 2/3 milioni tra noi e loro con una diversa tassazione fiscale.
        Resta il fatto che tra il vincere e non arrivare neanche ai play-in c’è un abisso.

      5. direi che conta il giusto.

        si parlava dei soldi dei greens che sono tanti tanti tanti.
        e che erano tanti tanti anche l’anno scorso.

      6. Infatti i greens hanno vinto l’EL l’anno scorso.
        L’anno scorso erano tanti ma con una differenza molto minore rispetto a quella attuale dove il divario sembra più evidente.

    2. Per correttezza d’ora in poi l’ultima frase riproponila in calce ad ogni tuo post altrimenti risulta davvero arduo non pensare tu soffra anche di un disturbo bipolare.

  4. La cosa particolare è che tra Pireo e Oaka (e più in generale tutta l’area del ex villaggio olimpico) ci sia un degrado avanzante ed i rispettivi palazzetti, al di là del blasone e del nome che portano sono strutture vecchie e fatiscenti, nulla a che vedere con il buon vecchio Forum!

    Possibile che in Grecia la crescita societaria passi quasi esclusivamente dai risultati sportivi e non da politica più profonde che includano la riqualificazione del territorio?

    Poi è chiaro che uno due domande a fine se le fa…

    1. Ma sai, è la storia della Grecia moderna che parla…. Non c’è grande cultura del “sociale”…. Sul basket poi arriva il magnate di turno che per ambizione personale si fa i cazzi suoi….e la gente è contenta…..panem et circensis

  5. Budget sicuramente alto e competitivo ma probabilmente realmente inferiore alla soglia dei 50. Ad esempio: le ristrutturazioni delle arene generalmente sono effettuare con alta “leverage” (debito), in questo caso a basso rischio visto il quasi collateral di diritti tv e sponsorship (e sold outs). Se i 35m per il roster fossero confermati, si tratterebbe della conferma di un progetto estremamente ambizioso che punta a vincere per 3-5 anni minimo. Una proprietà (Giannakoupolos) che ha un net worth pari a meno del 10% degli Armani (1b vs 13b) ma con una passione per vincere sfrenata e uno spirito competitivo ammirevole

    1. danno:
      – 2mln a nunn
      – 2 a juancho
      – 3,3 a sloukas
      – 1.5 a lessort
      – 1.8 a brown
      – 1 a mitoglou

      – almeno uno a osman e yurtseven.

      con meno di 30 di soli stipendi non ce la fanno.

    2. Mauro sicuramente progetti ambizioni (sia per Pana che per Oly), sport nazionale ok, grande passione, però una società si basa anche sui ricavati e l’autosostenibilità se no alla lunga il giocattolo si rompe. E l’Euroleague non è l’NBA, i diritti TV, i premi e le entrate tra merchandising e incassi partite non so neanche se riescono a coprire le spese di una qualsiasi squadra di Eurolega, non a caso si stanno vagliando mercati esteri (Dubai) o partnership fino a qualche stagione fa improbabili.

      Poi è anche vero che le 2 greche come Real e Barca sono società polisportive con la possibilità eventualmente di trasferire parte del budget da una sezione ad un’ altra, ciò non toglie che al netto degli investimenti del calcio, che anche per le greche sono superiori al basket, il sistema così non può stare in piedi a lungo imho

  6. La più colossale idiozia che capita di leggere ogni tanto e’ che “ il budget non va in campo”.

    Lasciando perdere imprese oltre il miracoloso come il Leicester ed il Verona nel calcio sono andato a riguardarmi l’albo d’oro dell’Eurolega di basket e pure qui,scorrendo i nomi,si capisce subito che i titoli se li sono spartiti a piene mani i club storicamente piu’ ricchi ,quelli che in determinati periodi avevano sponsor particolarmente munifici e quelli espressione di movimenti cestistici realmente dominanti (URSS, JUGOSLAVIA)).

    Gli underdog li restringerei a grandi linee a 3 massimo 4 squadre che hanno portato a casa un titolo assolutamente oltre le più rosee aspettative,Limoges,Roma ,Badalona,Kaunas ,Sarajevo i primi che mi vengono in mente,comunque tutte imprese conseguite da tecnici di assoluto livello( Obradovic,Bianchini,Tanjevic,Maljcovic)

    Se poi vogliamo dire che il budget non va in campo perché pure i ricchi piangono credo che su questo punto non ci possano essere discussioni,ma alla fin fine nel 99,9% dei casi difficilmente i più ricchi non si spartiscono la torta ed i poveri stanno a guardare,come e’ giusto che sia…

    Il problema è che tra i ricchi ci sono pure quelli che i soldi non li sanno spendere in maniera adeguata e noi in questo senso siamo ( purtroppo) molto ben rappresentati.

  7. Profeta e Big ticket, ma avete finito di infestare gli spazi con le vostre cagate? No perché siete appena arrivati e già avete scassato la minkia!!i

    Che skifooooo!!! Scrivetevi su whatsapp…..

    1. Vabbè il profeta è il solito troll pluribannato che è nuovamente rientrato con l’ennesimo nome diverso. Scrive sempre le solite vaccate…

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