Nenad Dimitrijevic, l’ex compagno non ha dubbi: Può essere il primo play di Milano

Alessandro Maggi 21

Nenad Dimitrijevic, nuovo play di Olimpia Milano, è stato tra i protagonisti della “Drazen Legacy” la serata di Zagabria dedicata alla superstella Petrovic

Nenad Dimitrijevic

Nenad Dimitrijevic, nuovo play di Olimpia Milano, è stato tra i protagonisti della “Drazen Legacy” la serata di Zagabria dedicata alla superstella Petrovic scomparsa nel 1993.

In campo con le stelle straniere, nel successo per 110-107 sulla Croazia, Dimitrijevic ha segnato 9 punti. Una buona prestazione, come i 9 punti con 7 assist prodotti nell’amichevole di Tortona con il Derthona.

Di Nenad Dimitrijevic ha parlato di recente anche il giocatore del Valencia Xabi Lopez-Arostegui, suo ex compagno, in un’intervista concessa in esclusiva a Marta Bollini di Sportando.

«Beh, sono molto contento per Neno. Credo che a Valencia non sia andata bene nonostante sia sempre stato un giocatore di grande talento. Lo conosco da quando avevamo 14 anni, è un buon amico e gli auguro il meglio.

Penso che il periodo in Russia sia stato positivo per lui: avendo avuto modo di ricoprire anche il ruolo di playmaker titolare a Kazan ha potuto mostrare ciò di cui è capace. Credo che se gli verranno riconosciute queste qualità, possa riuscire ad essere il primo playmaker di Milano.

Sarà da vedere come si adatta al ritmo dell’Eurolega perché è una sfida impegnativa giocare a Milano con grandi obiettivi. Comunque penso che col tempo e durante l’anno si adatterà e potrà giocare un in un ruolo importante per la squadra, aiutando Milano a raggiungere i suoi obiettivi».

Queste invece le parole di Ettore Messina nel corso dell’incontro con la stampa del 5 settembre alla Secondaria del Forum:  «Dimitrijevic viene da due anni al Kazan e i miei amici del CSKA dicono che li ha fatti impazzire. Bolmaro ha fatto una carriera importante, è stato nella NBA, ha giocato la Final Four con il Barcellona anche con minuti importanti, e viene da un’ottima stagione al Bayern. Sono due finti giovani.

Possono fare quello che hanno fatto fino adesso ad un livello più alto, in un club dove c’è pressione, critica e aspettative. Penso abbiano le spalle abbastanza larghe da riuscirci». 

21 thoughts on “Nenad Dimitrijevic, l’ex compagno non ha dubbi: Può essere il primo play di Milano”

  1. mia opinione, Milano per il terzo anno consecutivo parte senza un playmaker di livello playoff di EL in grado di dare certezze ad alto livello in quel ruolo e parte per il terzo anno consecutivo anche senza un vice Shilds.
    Temo che queste due mancanze incideranno pesantemente sulla stagione di Milano in EL
    Chiaramente spero di sbagliarmi e che Neno e Bolmaro facciano scintille e che Sharon goda di ottima salute per tutta la stagione portandoci ai playoff e oltre…ma i dubbi di un’ennesima mercato zoppo in due ruoli fondamentali per ora rimane

      1. Hai ragione, infatti inizialmente volevo scrivere 2 anni, poi mi sono dimenticato del grande Gigi, mea culpa!

      2. Luky ma figurati, nessuna mea culpa please 😉era solo x dire che avevamo prima due e poi 3 SF mentre da due anni partiamo solo con una vera ala piccola e per giunta sappiamo essere delicata, x così dire, la sua gestione.

        Speriamo in qualche buona notizia
        Forza Olimpia

    1. Due anni fa in realtà Milano partiva con Pangos, poi si può discutere se Pangos desse o meno certezze ad alto livello (non col senno di poi, però).
      E’ stato l’anno scorso quello realmente “nato male” in ottica playmaker.
      Quest anno si è compiuta una scelta drastica, completamente differente rispetto al passato, puntando su due playmaker con caratteristiche differenti e che ancora devono dimostrare di poterci stare ad alto livello con continuità. Diciamo che Dimi pare più “chachesco” nel senso dotato più di colpi geniali, Bolmaro meno spettacolare ma ottimo nella transizione (e Messina nell’intervista l’ha detto chiaro e tondo che si dovrà correre), ottimo nella fase difensiva (su 3 ruoli) e bravissimo nello sfruttare i vantaggi creati da altri.
      A Bolmaro è stato fatto siglare un contratto quadriennale, quindi direi che si debba aver pazienza e vedere nel corso del tempo cosa si riesce a ricavare dal giocatore, Messina ci ha puntato parecchio. Poi c’è chi nell’amichevole di Tortona già ha tratto conclusione nette, ma questo è un altro discorso. Pazienza e curiosità, questo deve accompagnare la crescita di Bolmaro.

      1. Quando Pangos venne ingaggiato nell’estate del 2022 già si sapeva dei suoi problemi fisici e che veniva per svariate ragioni da 6 mesi di inattività. Non contento il tuo pastore l’anno seguente ha perseverato nell’errore lo confermò

      2. Quando Pangos venne ingaggiato nell’estate del 2022 già si sapeva dei suoi problemi fisici e che veniva per svariate ragioni da 6 mesi di inattività. Non contento il tuo pastore l’anno seguente ha perseverato nell’errore confermandolo per poi scaricarlo a Novembre 2023. È inutile che insisti nel negare la realtà dei fatti.

      3. Senza voler fare (troppa) polemica, ma per il gusto di una risposta e di una discussione che spero utile, dopo l’amichevole di Tortona ho detto che a me Bolmaro non sembra per niente un play maker – manca di visione e di ritmo – anche se ovviamente è un buon portatore di palla, ma sono due mestieri diversi e la differenza è piuttosto decisiva.

        Per quanta pazienza poi si possa avere per la sua crescita come play maker, perché sono costretto a ripetere che di quello parlo – non vedo come lo possa aiutare dover giocare sia da 1 che da 3 nella stessa partita, quindi verosimilmente anche in stagione, e occasionalmente anche da 2, come farebbe pensare che intenda fare Messina quando dice che potrebbe farlo giocare con Dimitrjievic.

        Un playmaker vero, a livello EL, secondo me oltre alla visione e al ritmo, che Dimitrjievic chiaramente ha e Bolmaro no – basta averli guardati con attenzione e la differenza salta subito agli occhi – oltre alle doti naturali un vero play ha bisogno di costanza e di concentrazione, di totale dedizione alla comprensione del proprio gioco all’interno di quello degli altri.
        Essere usato come jolly non favorisce quel tipo di concentrazione, tanto meno in un giocatore che non è naturalmente dotato per quello specifico ruolo, secondo me.
        Di questo parlavo dopo Tortona perché secondo me si vede a occhio nudo già da adesso.
        Bolmaro può fare e farà tante belle cose secondo me, ma la regia della squadra non sarà tra quelle.

        E non sorprende, perché la regia è il blind spot assoluto di Messina, tanto più quanto più alla fine si è sempre ridotto a cavarsela con Napier, che tanto play maker non è nemmeno lui, dopo averne falliti troppi e troppo clamorosamente.

      4. Vedi Palmasco, quando nacque questo blog tu eri uno dei commentatori che più leggevo con interesse, per il motivo che i tuoi commenti mi offrivano parecchi spunti di riflessione cestistica. Col tempo, purtroppo, ciò è venuto meno, dato che ti sei preso l’incarico di criticare tutto ciò che riguarda l’Olimpia Milano targata Messina, è diventato lo scopo di ogni tuo commento, e questo sì che è chiaramente evidente agli occhi di chi legge, così che i tuoi commenti hanno man mano perso credibilità, per lo meno ai miei occhi.
        Tu pretendi di iniziare un discorso legato a Bolmaro e Dimi con la frase “basta averli guardati… salta subito agli occhi”…:
        1- a parte che questo è un modo fastidioso di commentare, perchè sottintende che chi li guarda giocare ed è di parere opposto sia un cretino dato che si starebbe parlando di un qualcosa di “evidente”.
        2- li avresti guardati dove, nell’amichevole di Tortona? Dimi di sicuro, a meno che tu non mi dica che sei andato a sciropparti tutte le partite di Kazan della scorsa stagione; Bolmaro già più facile averlo visto in passato, avendo giocato a Barcellona e poi al Bayern. Ma tu ti riferisci all’amichevole di Tortona? Perchè se ti riferisci all’amichevole di Tortona, appunto, si ritorna al fatto che tu da 20 minuti giocati il 5 settembre a 10 giorni dall’inizio della preparazione, all’interno di un gruppo nuovo, hai già inquadrato definitivamente sia l’uno che l’altro che è un qualcosa di assurdo.

        Detto ciò, Bolmaro a Barcellona veniva utilizzato da Pesic come play, probabilmente Pesic è un incapace, non so, fatto sta che così veniva schierato; Jasi, invece, l’ha utilizzato più da guardia. Nel basket odierno, di sti benedetti play classici ce ne sono sempre meno, difatti si parla di “handler”, ossia portatori palla. James non è un play, Grant non è un play, Baldwin non è un play, Napier non è un play, Pangos non è un play e via dicendo, di play nel senso classico del termine ce ne sono sempre meno. Bolmaro è un play classico? No. Bolmaro non ha visione? Falso. Bolmaro è bravo a far tutto? No, è bravo a fare cose specifiche, è bravo a correre in transizione, è bravo a sfruttare i vantaggi creati da altri, è bravo a difendere (su 3 ruoli nell’occorrenza), etc. e questi pregi dovrà essere bravo Messina ad esaltarli. Se così non sarà, si criticherà Messina. Ma non parto a settembre a dire che Bolmaro non è un play, che non è di livello e via dicendo. E’ un play, non nel termine classico ma è un play. Se poi Messina sarà bravo a costruirgli attorno una tipologia di gioco che lo esalti sarà il tempo a dircelo.
        Bolmaro e Dimi possono anche essere schierati assieme.
        Bolmaro ha 23 anni, è un giocatore che ancora può crescere, migliorare, imparare. E’ un investimento a lungo termine, e come tale deve essere analizzato.

      5. Ciao Cap.
        La situazione di Pangos è stat una collana fatta di perle di errori .. ma è il passato.
        Ora ha puntato su Dimi e Bolmaro.
        Dimi mi sembra più play, nel senso nato in quel ruolo e anche come passatore non sembra essere niente male.
        Bolmaro mi pare un giocatore che non abbia ancora trovato una sua collocazione definitiva.
        Mi piacerebbe diventasse un Calathes like (magari direte tutti!), ma credo che complici anche i suoi precedenti coach soffra di qualche equivoco tattico e tecnico che spero Messina dirimi asap.
        A me il fatto che possa giocare in tre ruoli onestamente, parere personale, non convince xke se in difesa il fisico glielo permette (anche se su Kuhse ha faticato non poco), in attacco serve anche la predisposizione mentale a cambiare modo di giocare considerando anche chi si troverà di fronte.
        A me non dispiace soprattutto quando va giocare vicino a canestro facendo valere i suoi due metri e poi corre, su questo concordo.
        Ma se stiamo cercando ancora un handler, come va di moda oggi, ma io seguito a chiamarlo play x indicare un giocatore che fa girare la squadra anche se in giornata no e fa rendere la squadra, vuol dire che forse non siamo tranquilli …
        Io avendo fatto queste scelte ci punterei e porterei a casa un 2,5 x avere alternative a Brooks e a Shields .. parlo di EL ovviamente.

        Un’altra considerazione sui centri.
        Davies non era un vero 5 e al Barca. Eni a spessissimo coinvolto in giochi che lo vedevano spesso prendere palla in movimento così come a Kaunas
        Noi lo abbiamo poco gestito in questo modo ma molto più staticamente.
        L’altra sera ho visto Nebo mettere palla a terra più di una volta che dovrebbe essere l’ultima cosa da vedergli fare così come McCormak .. spero li useremo più per la loro verticalità e il loro atletismo per P&R ecc piuttosto che palleggio arresto e tiro…work in progress.

        Il mio timore che si parta ancora non completi, e ripenso alle coppie Chacho/Delaney Punter/Roll Shields/Micov ecc., perdendo occasioni importanti in ottica PO’s di EL che come abbiamo visto poi è difficile rientrare.

        Quindi nessun giudizio, ma solo piccole considerazioni di inizio anno 😉
        Un saluto e forza Olimpia

      6. @Cap, mi taglierei le dita pur di non dire quello che sto per dire, ma non sono bravo come te, quindi lo dico 😉.

        Quando ho visto Mitrou Long giocare la prima partita amichevole disponibile in preseason, ho scritto subito e senza equivoci che non era un play.
        Mi hanno criticato e insultato, ma come fai, ma chi credi di essere, vai tu a fare l’allenatore ecc.
        Poi avevo ragione.

        Non mi sento affatto migliore di altri, e non mi piace dare giudizi affrettati, credo che quello non lo fosse, ma era qualcosa che per me si vedeva a occhio nudo, subito.
        Ho passione per questo gioco e lo seguo da qualche decennio con attenzione: certe cose si vedono a occhio, che non vuol dire che chi non le vede – di noi commentatori, i professionisti dovrebbero vederle… – che chi non le vede è un cretino, è semplicemente un modo mio di esprimermi per dire che certe cose io le vedo a pelle, non saprei nemmeno spiegare perché. Si vedono.
        Non è un giudizio sugli altri, né un vanto, né un menarmela, è il contributo che credo di potere dare alla discussione e lo dò.
        Naturalmente posso sbagliare, ci mancherebbe, ma non credo. Vedremo.

        Per quanto riguarda quello che, credo sbagliando, chiami il mio interesse assoluto di denigrare Messina, penso che ti sbagli e di grosso.
        Sono i risultati, la tristezza del gioco, e la conduzione manageriale dell’organizzazione che sotto la sua direzione e con la sua presenza generano un senso forte d’insoddisfazione, e di malcontento. MI pare sia evidente.
        Prima di lui non è che facessimo molto meglio, però almeno ci provavamo, in questo c’era un’emozione positiva che ora è sparita. Eravamo naive e abbiamo il grosso sbaglio Pianigiani, però c’era tutta gente che si sforzava di fare del proprio meglio, in quelle squadra, compreso l’ex senese.
        Quando è arrivato Messina sembrava davvero il salto di qualità, ed ero entusiasta.

        Invece non lottiamo, non abbiamo spirito, bruciamo giocatori e campioni, le tribune delle nostre finali sono un insulto a tutte le altre squadre del campionato, siamo solo i più forti e più spendaccioni in Italia e ci comportiamo da arroganti. Come squadra, dico.
        Questo non mi piace, non mi piace affatto. Ma cerco di analizzarlo e di indicare quelle che alla mia analisi sembrano le cause.
        È ovvio che considero Messina il principale responsabile del disastro, chi altro?

        Ciò detto se la sua scommessa di quest’anno funziona, come spero, e verranno risultati e spirito guerriero, e gioia di giocare e voglia di non mollare anche in difficoltà, mi metterò a dirlo e cercherò di indicare quelle che mi sembreranno le cause del nuovo corso, e di sottolineare la mano di Messina, se ci sarà in campo e se risulterà diversa.
        Ma sono stati troppi e troppo opprimenti i terzi quarti degli ultimi due anni che mi hanno lasciato pieno di amarezza.
        I campioni c’erano, i mezzi pure, non si spiega e non si può accettare l’orrore che abbiamo visto.

        Se Messina ci porterà ai play off mi metterò a elencarne i meriti che vedrò, e del passato non parlerò più.
        Per adesso sono troppo deluso per non essere molto diffidente del suo operato.

    2. Ricordo quando dicesti che Mitrou Long non era un play, e stiamo però parlando dell’mvp della precedente stagione di LBA. Ma non è che Mitrou Long non è un play, il fatto è che Mitrou Long ha determinate caratteristiche, era stato preso con l’intenzione di ritargliargli un ruolo ben specifico ossia entrare dalla panchina con minuti di libertà offensiva, alle spalle di Pangos che doveva essere il play titolare di sicuro affidamento, ma a parte qualche partita iniziale dove infatti, svolgendo questo ruolo, aveva sfornato buona prestazione anche in EL tanto da portare Messina ad elogiarlo in post-partita, per il resto causa infortunio di Pangos è stato costretto poi a svolgere un ruolo non suo, nell’emergenza, in un contesto oltretutto di squadra che faticava. È tutto questo ha fatto sì che il suo rendimento ne risentisse, lui si sforzava e ci provava ad essere più ragionatore ma non era quello il suo ruolo.

      Grant non è un play. Quel Grant anche giustamente rimpianto. Non è un play. Già a Milano Messina lo schierò poi da guardia per aiutarlo ad uscire dalle difficoltà, e al Pana Ataman fa lo stesso, lo schiera con a fianco sempre un altro portatore di palla. Nelle partite importanti, poi, Grant marcava i 3 avversari (aveva marcato anche Shields contro Milano), dato che Ataman schierava contemporaneamente 3 handlers ovvero Sloukas, Nunn e appunto Grant.
      Quindi prima di affermare con certezza assoluta che Bolmaro non è un play, che se marca 3 ruoli andrebbe in confusione, io aspetterei un attimo…

  2. Dimitrjievic è sicuramente un play maker vero, potrà fare grandi cose se incoraggiato e rassicurato, si vede già dall’atteggiamento in campo che ha.
    Gli manca un bel po’ di atletismo – troppo rigido sul tronco, per esempio, e le gambe non sono potenti abbastanza da sostenere quella postura – ma ha o ha avuto atletismo Calathes, o il divino Teodosic?

    Avrà bisogno di esperienza e di un ambiente che sia convinto che in playmaking, in playmaking, non in portare palla, in playmaking Bolmaro sia solo una pezza per rimediare alla meno peggio. Cosa che nell’unica amichevole vista finora, non ho visto.

    Riuscirà il nostro uomo marketing dittatore della panchina e staff a creare un ambiente simile?
    È un’altra delle scommesse sulle quali si gioca la nostra stagione, il cui limite è e secondo me rimane, il play in.

    1. Per il fact checking rimando a chi di volta in volta si prende la briga di disinnescare le idiozie che scrivi profusamente con l’evidente monotematicitá di chi ha difficoltà a dialogare e deve monopolizzare la discussione col solo obbiettivo di affermare le proprie ‘opinioni’, non già dando per scontato che siano rilevanti o interessino a qualcuno ma per un mero tratto ossessivo compulsivo. In questo caso un plauso a Cap che ha nuovamente mostrato con chiarezza in cosa consista la tua millantata sottocultura cestistica. In merito alle valutazioni sul ciclo Messina è davvero disarmante accertare ogni volta il tuo livello di derealization. Sei libero di affermare che a te personalmente un allenatore o un manager non piacciano, siamo del resto un paese di persone che votano e scelgono “a simpatia” (empatia questa sconosciuta, onestà intellettuale cercasi) ma è da negazionista quale sei il non riuscire tuttora ad affermare che sotto Messina l’Olimpia Milano abbia raggiunto una costanza di rendimento in Italia che non si registrava dai tempi di Siena, si sia data una riorganizzazione e una struttura operativa sin dalle giovanili vista raramente in Italia, abbia consolidato valori e principi etici che prevedono scelte anche dolorose verso chi viene meno al codice etico (vedi i casi di doping), abbia garantito una continuità tecnica premiata dalla varietà di leggende del basket europeo che hanno scelto di sposare il progetto Olimpia, trasferendo etica, classe, esperienza e regalando al pubblico un livello di emozioni e intrattenimento sempre più alto. È una squadra che non lotta ma si è giocata i playoff di EL contro l’Efes con vari titolari appiedati, non lotta ma il primo anno di Napier a momenti rientra in corsa per i playoff dopo aver giocato tutto l’anno con mezzo quintetto rotto, non lotta ma anche lo scorso anno, sempre con mezzo quintetto rotto per tre quarti di stagione, ha conquistato scalpi eccellenti con partite che restano negli annali della difesa nella pallacanestro e nella memoria di noi tifosi veri, non lotta ma ha vinto tre scudetti di fila contro una Virtus fortissima. Pensa se lottasse! Poi è ovvio che per chi come te ha fallito ad ogni livello, si è ritirato dai social dieci anni fa perché troppo complessato e retrogrado per comprenderli, non è riuscito a tenere aperto nemmeno un blog da dopolavorista ed è fisicamente impresentabile risulti difficile accettare i successi e la visione di chi come Armani ha scritto la storia dell’imprenditoria mondiale mantenendo classe e valori intatti, unendo etica ed estetica. Ti è invece assai facile dipingere un personaggio simile alla stregua di un ricco rimbambito manipolato da un autocrate. Piovono argomenti. E ti risulta difficile ammettere che la gente al Forum aumenta ogni anno, soffre, fischia, applaude e festeggia qualcosa di importante praticamente ogni stagione perché per te noi che ci abboniamo siamo una massa di fighetti che vanno al palazzo a farsi i selfie lasciando i puristi come te e altri tre disagiati a casa a seguire le partite sul sito della LBA. E che dire se gente come Datome, Pozzecco, Poeta e tanti altri ringraziano Messina e lo celebrano come un icona e un maestro, se Banchi gli farebbe da secondo, se gli Ataman e gli Obradovic lo rispettano, ammirano considerano un loro pari nella ristretta cerchia dei grandissimi. Se Popovich e tanti altri protagonisti del basket Nba e universitario hanno una certa considerazione di Messina. Sono tutti manipolati o opportunisti, come hai più volte affermato dal basso della tua visione raccapricciante della meritocrazia. Se l’Italia ha mantenuto in questi anni una parvenza di credibilità internazionale, fondata sul lavoro, la competenza, il talento, la visione, la serietà, il rigore e i risultati stai certo che è grazie a uomini come Armani e Messina, non certo a provinciali paonazzi e con la bava alla bocca come te. Avresti avuto il privilegio di sostenerli, di averli al timone della tua squadra del cuore come garanzia di continuità al vertice in un sistema fattualmente già retrocesso a periferia cestistica continentale, di vederli da vicino e provare ad imparare qualcosa. Hai preferito esserne l’aguzzino, ossia ciò che un novax è per un virologo di fama mondiale. In altre parole un perdente indifferente alle proprie sconfitte perché troppo ossessionato dal successo altrui.

      1. Cazzo!, sto muro illeggibile di parole ha preso ben 2 likes!!!! Che gente che c’è qui su ROM, incredibile!!

      2. Uno sarà suo fratello scemo Fra Deve e l’altro un altro scappato da una RSA come lui 🤣🤣🤣

  3. Ah però!

    Tira una bella arietta qua su ROM dove mancavo da un po’….
    Non so perché ma non mi sorprende la deriva.
    L’unico che vedo permane inossidabile e’ il nostro Gaetano, sempre sul pezzo sempre uguale a se stesso pur con nomi nuovi.

    Me ne torno via volentieri.

    1. Forse mancavi da un po(nello scrivere) , ma di certo ti sei letto tutto…..poi, per andare dove? Su Sportando? Dove ci sono 450 commenti a pezzo?…..che non ti passa più solo ad aprirlo….

    2. Fidati che tu hai sempre letto tutto (ti sei sgamato da solo citando Gaetano) e hai scritto sotto altro pseudo nickname. Non ti affannare a smentire che solo gli stupidi possono crederti.

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