Ettore Messina: Un’Olimpia che deve correre, bello il ritorno di LeDay

Fabio Cavagnera 1

Le parole del coach biancorosso sulla nuova Olimpia Milano ed i nuovi arrivi, con focus sui playmaker

Tra mercato e nuovi leader, Ettore Messina ha parlato anche della nuova Olimpia Milano e delle sue idee sulla squadra che ha iniziato a lavorare lo scorso 26 agosto e che avrà come obiettivi ripetersi in Italia e cercare di tornare ad essere protagonista in Europa.

SULLA NUOVA SQUADRA
Abbiamo pensato con la proprietà che era il momento di ringiovanire la squadra. Abbiamo abbassato notevolmente l’età media del gruppo e pensato che renderla più atletica e più profonda fosse importante poter competere sia in Italia che in Europa. Faccio fatica a prevedere i vantaggi e i svantaggi, c’è una situazione che, per fortuna mia, ho avuto già occasione di affrontare in altri casi. Soprattutto, di positivo, c’è un entusiasmo nuovo perché ci sono tanti giocatori che sentono di dover meritare l’opportunità di giocare a Milano. C’è sicuramente un senso di curiosità reciproca che molte volte aiuta a fare meglio in tempi rapidi.

Ovviamente lo svantaggio è la necessità di avere un po’ più di tempo, però non deve neanche diventare un alibi. Dalla Virtus del Grand Slam di 20 anni fa al Panathinaikos di quest’anno, ci sono tanti esempi di squadre che in pochi mesi lsi mettono insieme, hanno piacere di giocare insieme, accettano il loro ruolo in campo, accettano gli errori del compagno, fanno in modo di farne pochi loro che sono pronti ad aiutare quando c’è un problema e le squadre volano. Quindi può essere tutto il contrario di tutto”.

LE PRIME IMPRESSIONI
“Quello che posso dire è che questi primi giorni, da un punto di vista di entusiasmo, di voglia di fare, insomma, ci sono cose che fanno ben sperare. Speriamo poi che questo si traduca in buone partite e in risultati.

Mi dà fiducia che, come nel 2020, abbiamo potuto allenarci nonostante i limiti imposti dall’Eurolega. Di solito le nazionali ti obbligano ad allenare giocatori stanchi, che poi rimangono stanchi per tutto l’anno. Quest’anno possiamo svolgere un buon numero di allenamenti veri. Spero incida positivamente”.

IL RITORNO DI LEDAY
È una bella cosa vederlo tornare e farlo con dei miglioramenti che sono molto da attribuire a Zeljko Obradovic. Aver giocato due anni con un allenatore di questo livello, con le richieste che fa un allenatore di questo livello, lo hanno migliorato molto. In questi primi allenamenti e partite parla molto, si fa sentire, è prodigo di consigli.

Ieri ha fatto una cosa, anche fanciullesca, quando si è buttato addosso a Diop che aveva fatto una giocata difensiva e lui gli è andato sopra per abbracciarlo perché era contento che Diop avesse fatto questa cosa. Ecco, di queste cose c’è bisogno, fa piacere, so che i nostri tifosi sono contenti di averlo qui di nuovo con noi e anche noi siamo tutti molto contenti”.

I NUOVI PLAYMAKER: BOLMARO E DIMITRJIEVIC
Intanto sono due giocatori complementari. Uno è un grandissimo atleta che spinge molto la palla, che mette molta pressione alla difesa, che attacca il ferro con continuità. L’altro è un giocatore, l’abbiamo visto anche ieri a Tortona, che ha il senso del ritmo della partita. Può procurarsi un tiro, ma vede bene il campo col passaggio. Due giocatori che potranno, in certi momenti giocare insieme, condividere la partita e la responsabilità di guidare la squadra.

Uno viene da due ottime stagioni a Kazan ed i miei amici del Cska dicono che li ha fatti impazzire. Bolmaro è giovane, ma ha avuto già una carriera importante, ha giocato all’NBA, ha giocato al Barcellona, ha fatto la Final Four, tra l’altro giocando contro di noi minuti importanti, quest’anno ha fatto bene al Bayern, quindi sono dei finti giovani. Hanno la possibilità di fare quello che hanno fatto bene fino adesso, a un livello più alto e in un club che ha un certo livello di pressione, di critica, di aspettative”.

IL GIOCO
Sicuramente questa è una squadra che deve correre di più. Noi sono quattro anni di fila che finiamo nelle prime cinque in difesa, nel rendimento difensivo, in Eurolega sia per punti subiti che per punti per possesso, mentre in campionato italiano se non siamo i primi, siamo i secondi. Possiamo ripetere questo tipo di risultato, però con la profondità che abbiamo, i lunghi che corrono molto e le guardie che possono spingere un po’ di più la palla, vorremmo fare qualche contropiede in più. Che poi è quello che ti fa passare magari da 79 a 83 di media o da 82-85”.

One thought on “Ettore Messina: Un’Olimpia che deve correre, bello il ritorno di LeDay

  1. Correre?? Si, a tirare da 3 o fare 1 vs1

    Dai Ettoruccio ormai sei credibile come Sangiuliano

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