Valerio Antonini, presidente di Trapani Shark, si racconta sull’edizione palermitana di la Repubblica.
«Non mi sento antipatico. Di presidenti del basket che lo scorso anno in A2 volevano vincere veramente non c’era nessuno. È chiaro che in serie A sarà diverso perché ci sono altri ambienti più competitivi.
Però, mi lasci dire che ho portato una ventata di aria fresca in un ambiente come il basket dove c’era un piattume da fare paura».

Caro Maggi, spero che almeno ti paghino per riportare anche i sospiri di questo soggetto.
almeno lui e’ un imprenditore, tu cosa sei?
E oltretutto vuole pure imporre quale linea deve seguire il proprietario del blog. Però cerchiamo di essere comprensivi, alla sua età ci sta che gli è partita la capa.
Alla tua veneranda età dovresti sapere che non sei obbligato a leggere tutti gli articoli, a te non frega un cavolo ad altri magari si. Chi ti credi di essere per decidere per gli altri?
Visto anche alla tua età si impara sempre qualcosa di nuovo.
Antonini esterna un pò troppo, ma per lui parleranno i risultati sul parquet. Pure su Tortona molti erano scettici e invece in tempi relativamente brevi è diventata una solida realtà con cui fare i conti anche nei playoff scudetto.
Per capire la forza dello squalo trapanese, wait and see. Nel frattempo gli concedo il beneficio del dubbio.
Cmq seriamente a parte i deliri di Orlandoilrosso alias Gigigante, le cose che dice sono abbastanza condivisibili. Ce ne fossero di imprenditori italiani come lui che investono in uno sport italiano in crisi come il basket. Ci lamentiamo che nel basket italiano a parte Armani per Milano e Zanetti per Bologna è difficile trovare chi immette denaro, poi ne troviamo uno e lo prendiamo in giro? In ogni caso a me sta troppo simpaticissimo.
A livello di atteggiamento mi ricorda molto il signor Ferrero,vulgo Er Viperetta,ex presidente della Samp noto pure per i numerosi procedimenti penali a suo carico.
A pelle ho già scritto più volte che mi suscita una certa simpatia e comunque ce ne fossero di imprenditori disposti a mettere sul tavolo denari da destinare allo sport.
Visto che poi non e’ neppure trapanese merita un plauso in più per aver deciso di investire in una città veramente molto periferica rispetto a tutto.
Che poi il 99% di quello che dice sia condivisibile o meno quello e’ un altro discorso ma alla fine pure alcuni energumeni che intervengono su ROM non e’ che scrivano cose molto piu’ sensate…
A livello di atteggiamento Antonini può ricordare pure quel tale Silvio, che è arrivato al Milan e ha detto vengo e vinco e quant’altro, e poi l’ha fatto anche se molti dubitavano sulla consistenza di quell’imprenditore lombardo grande esternatore. Da sostenitore rossonero posso dimostrare che Silvio ci ha fatto godere per quasi 25 anni su 30.
Per intederci, diversamente da Giorgio Armani, Silvio l’Olimpia basket l’avrebbe fatta vincere in Italia e soprattutto in Europa, altro che Forum pieno e cotillons marketing oriented. Dunque prima di mettere sotto processo Antonini io comincerei col mettere sotto processo Giorgio Armani, che in un quindicennio di presidenza e sempre col maggior budget in Italia per distacco, ha rifondato tutti gli anni assommando la miseria di qualche scudetto e facendo schifo in Eurolega, pur spendendo il doppio dei soldi necessari a vincere quello che si poteva vincere con quel budget. Silvio di calcio non ci capiva come Armani capisce poco di basket, entrambi semplici appassionati. La differenza è che Silvio ha saputo delegare alle persone giuste, vedi Galliani, Armani si è affidato a Livio Proli, manager perfetto per la moda, nel basket un pò meno. Ed ha finito col legarsi mani e piedi col doppio ruolo a Ettore Messina, manager rookie e head coach sul viale del tramonto.
A differenza di Viperetta, Antonini sembra essere un serio imprenditore e non ha precedenti penali a suo carico.
Dopo l’esempio del Tortona basket, aspetto di vedere una stagione intera di Trapani Shark, prima di criticare Antonini.
chapeau lupo.
ma io non dimenticherei nel milan di Berlusconi il grande direttore sportivo Ariedo Braida, colui che aveva portato zico all’udinese, vero conoscitore di talenti e la coppia Galliani e Braida ha dato tantissime soddisfazioni al milan.
Ovviamente partendo dal presupposto che a parte le dichiarazioni di facciata gli obiettivi di Trapani non sono paragonabili a quelli dell’Olimpia.