Alessandro Maggi a Canale 88: Causeur è una polizza assicurativa. Il mercato è lungo

redazionale 19

Alessandro Luigi Maggi di Sportando e RealOlimpiaMilano è intervenuto all’ultima puntata stagionale di MadeInBo, la trasmissione su Canale 88

Olimpia Milano play-in

Alessandro Luigi Maggi di Sportando e RealOlimpiaMilano è intervenuto all’ultima puntata stagionale di MadeInBo, la trasmissione su Canale 88 condotta da Federico Fioravanti.

Si è parlato anche dell’arrivo di Fabien Causeur in Olimpia Milano: «Un giocatore di grande esperienza, una polizza assicurativa per Ettore Messina in una fase di mercato non semplice».

Il problema è noto: «L’Olimpia Milano cerca una play/guardia e un centro. Negli Stati Uniti oggi la priorità è trovare contratto in NBA. Ci potrebbe volere del tempo, come si potrebbe arrivare ad una soluzione in tempi brevi. Intanto hai Causeur, che ha una certa esperienza e saprà essere utile alla bisogna».

19 thoughts on “Alessandro Maggi a Canale 88: Causeur è una polizza assicurativa. Il mercato è lungo

  1. Ma avete notato che da quando c’e Messina per alcuni va tutto sempre bene ?
    Possibile che non ci sia MAI qualcosa che non piace?
    Eppure in questi anni abbiamo lasciato in tribuna o spedito al mittente più giocatori di quelli confermati.
    Mi chiedo come fanno le persone ad eclissarsi completamente al cospetto dei loro presunti miti.

      1. No, io sono sempre stato così.
        Se vedo cose positive lo dico così come denuncio gli errori.
        Posso permettermi di criticare gli “adepti” di Messina proprio perché sono in buona fede. Se mi comportassi come loro con quale faccia potrei dire quel che dico ?
        Per esempio, quest’ anno, fino ad ora, ho visto costruire un bel roster. Unico neo proprio Caseur.
        Se chiuderemo con una guardia e un centro come si deve mi riterrò soddisfatto. Altrimenti no.
        Ahh, fino ad ora quelli che criticavano dicendo che la squadra era mal costruita/allenata, visto i risultati in EL, hanno avuto ragione.

      2. Visto gli ultimi due anni io preferisco che sia il parquet a decretare se l’attuale roster sia ottimo, buono o scadente. Per ora mi limito a dire che ci manca una vera alternativa a Shields (di cui nessuno degli addetti ai lavori ne parla visto che per loro siamo in cerca di un handler e di un centro da affiancare a Nebo) e non abbiamo una guardia con punti in mano stile Baron perché Brooks Tonut e Bortolani non valgono metà Baron.

  2. Secondo la società questo sarebbe il roster (meno i giocatori con contratto scaduto ma misteriosamente ancora inseriti nel roster)

    PLAYMAKER Flaccadori Dimitrijevic Lo

    PLAY / GUARDIA Bolmaro

    GUARDIA Tonut Bortolani Armoni Causeur

    ALA Ricci Shields Mirotic

    ALA / CENTRO Caruso LeDay

    CENTRO Diop Nebo

    Quindi si cerca un PM perché LO dovrebbe andar via … si cerca la quinta dico quinta guardia … e un centro … rimane il buco del vice Shields a meno che Tonut e Causeur sian chiamati a dare minuti in quello spot …

    Believe!!!

    1. Si, ma quante guardie di alto livello?
      Uno dei problemi è proprio il cambio di Shields per l’ ala piccola (che molti indicano essere proprio Caseur).
      Magari potevano aggiungere qualcosa ai 500 k spesi e prenderne una vera e non presunta.

      1. Per me questo è il problema … siamo troppi e pochi veramente forti … hai veramente bisogno di 5 guardie? Cerchi un terzo centro … ma Diop non può giocare dei minuti in EL? Non gioca forse in LBA contro le VNere? segnando 16 punti e prendendo 8 rimbalzi .. volendo hai LeDay da centro di emergenza … lo scorso anno il RM … roster in EL di 17 giocatori di cui 5 2006/2004 … praticamente hanno giocato in 12 … certo quei 12 … tanto si gioca in 5 … e avere giocatori che metti in campo 2 minuti ogni tanto non serve …

      2. Causeur è una guardia. Che poi Messina lo voglia far giocare anche da ala piccola è solo una sua idea che bisogna poi verificare sul parquet perché è famoso a far giocare i giocatori fuori ruolo e non sempre con grandi risultati, anzi…

      3. Serve un cambio di Shields, un altro play guardia vorrebbe dire panchinare il Flacca, al posto di dargli la spinta finale per farlo definitivamente decollare in EL.
        Mentre un altro centro di livello ci sta. Tutte le squadre di vertice in El ne hanno tre che utilizzano a rotazione, solitamente intelligente .
        Poi a Milano, di intelligente negli ultimi due anni,abbiamo visto veramente poco.

    1. Maysbdi Napiar ne vale 3. Più alto più grosso, più potente più atletico.con percentuali da 3 e da 2 migliori.

      1. Dicevo Mays (scusate il t9). Poi probabilmente chiede la metà e se di vuole un 5 forte bisogna considerare anche il budget.

  3. Il signor Ricky B. mi ricorda molto l’amico Squalo,ne ho la netta sensazione.

    Nessuno meglio di lui sa trovare dei nick così indecenti.

  4. Difficile giudicare prima di vedere in campo l’approccio che Messina vorra’ dare e i cambiamenti di sistema che vorra’ implementare (o no).

    Alcuni dei giocatori che avete citato sopra hanno teoricamente capacita’ di “stretch” per essere utilizzati in ruoli adiacenti, sopratutto in attacco basato su soluzioni PnR continue dove la distinzione “ala” (come la chiamate voi) e “guardia” perde di senso (pensa a staggered screens, spain screen systems, e persino zoom offense al limite, che ho visto poco con Messina ma che sta prendendo piede).

    I “centri” sono meno “centri” di una volta, la distinzione e’ fra fisicità’ e presenza nel paint )in in post play) vs. predilezioni perimetrale. Anche li’ l’approccio di fondo influenza profili e skills necessarie per far ruotare il resto.

    Penso bisognerà’ aspettare a vedere se l’approccio di fondo cambia (e come) o rimane lo stesso. Premesso che gli ultimi due anni, lo stesso approccio (che pure si intravedeva fra le righe) non e’ riuscito a esprimersi per problemi di esecuzione e ruoli, ed e’ quindi difficile da giudicare in termine di quello che il sistema stesso necessitava di piu’ per un miglioramento (mancando una controprova). Quindi e’ a mio avviso un totale reset qui che va costruito partendo da quali fondamenta tattiche Messina vuole implementare.

    Rimane a mio avviso un problema di leadership in campo e una presenza creativa in regia Top 10, perche’ da li’ nascono fluidità’ e decisioni chiave (vantaggi, letture) nei primi 10 secondi di attacco. Se non entri presto nel giusto flow, con il giusto ritmo e le letture giuste, spesso ti trovi a dover scegliere soluzioni subottimali allo scadere dei 24. Spesso quelle soluzioni sono tiri difficili da tre o scarichi a chi in campo ha capacita’ di andare in 1vs1. Quella soluzione in regia (che l’ultima volta abbiamo visto a Milano con Rodriguez, e seppur in tono minore Delaney) da tempo manca e non e’ stata ancora risolta.

    Ma difficile capire dove ci sono mancanze e dove si e’ coperti senza sapere quali sets si vogliono girare in attacco. Difensivamente penso abbiamo ancora debolezze in difesa su (1) e (2) (difesa in penetrazione), ma abbiamo migliorato in fisicità’ nei big man. Inalterata mi sembra la capacita’ di difendere il perimetro, che penso sia accettabile con le risorse a disposizione. Potrebbe migliorare con maggiore atletismo in copertura perimetrale nei close outs (sopratutto se cedi la penetrazione delle guardie avversarie in quanto apri gli scarichi) ma non penso sia deficitaria.

    La regia creativa invece e’ ancora un discorso deficitario e un’area in cui al momento (salvo sorprese) non vedo un miglioramento in termini di maggiore fluidità’ e creazione di vantaggi off the gates. Mi auguro di sbagliarmi ma sono qualche anno che il campo conferma i dubbi (esclusa LBA che non seguo da vicino, anzi che quasi non seguo proprio salvo le Finali)

    1. Si, l’ approccio moderno è questo poi bisogna vedere se la tua “guardia” riesce a difendere su un’ ala piccola che tu chiami guardia o se le tue ali grandi riescono a contenere i centri (quello veri).
      Messina l’ ha ragionata così ma in Europa la scelta è stata perdente.

      1. Si e aggiungendo l’ulteriore punto, a mio avviso cruciale, che la difesa sulla palla ha avuto crolli epici in EL negli scorsi due anni, costringendo a aiuti e rotazioni che spesso arrivavano fuori tempo. E in EL un buon team ti uccide sugli scarichi o sui lob ogni volta che perdi il passo e apri corridoi centrali. Quegli snodi (difesa e attacco) nel ruolo classico di PG sembrano svantaggi strutturali cui non si riesce a dare risposta. E in quel reparto, almeno in EL (meno visibile in LBA dove anche la Virtus non ha propriamente PG propulsive di rispetto), hai un +- di (12-15pt) che fa si che ogni partita con una Top 6 sia in salita indipendentemente da quant’altro riesci ad opporre in altri lati del campo.

  5. Si insomma, quando non hai le idee chiare, se non proprio confuse, ti ritrovi a stipulare o ti rifilano polizze, delle quali, un domani, potresti pentirtene, ma non è questo certo il caso di Cozor, che di professione non fa l’assicuratore……(pensierino ironico per i seriosi, più che seri, frequentatori del blog)

  6. Quando arrivò Messina in Olimpia ero strafelice. Messina col suo palmares avrebbe portato l’Olimpia ai playoff Eurolega quattro anni su cinque. Ma non avevo focalizzato il doppio ruolo che Messina aveva imposto a contratto.

    Ho assistito a budget sprecati, a rifondazioni annuali del PoBo che non riusciva ad accontentare le esigenze del coach che però era anche il PoBo e non si poteva cestinare come fanno in ogni società sportiva che si rispetti quando i risultati sportivi non sono al’altezza.

    Ed ora, all’ennesima rifondazione, parliamo di un 37enne come polizza assicurativa……?

    Non ho parole.

    Ci manca solo Gallinari ed abbiamo gli Olimpia GlobeTrotters sponsorizzati Giorgio Armani, che ormai a 90 anni ci capisce poco e si fa abbindolare da Ettore Messina che tiene l’Olimpia in ostaggio

    E i giovani? Quelli vanno in panchina a sprecare una carriera come NPC (i non players characters dei videogiochi). Vedi Caruso, Kamagate e Bortolani solo nell’ultima stagione.

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