Opportunità Fabien Causeur. Dentro il mercato degli esterni di Olimpia Milano

Fabien Causeur è una reale opzione in gioco per Olimpia Milano. La notizia, anticipata da Eurodevotion, è confermata a ROM

Fabien Causeur

Fabien Causeur sarà, a meno di colpi di scena, un giocatore di Olimpia Milano. Il giocatore francese lascia il Real Madrid dopo sette straordinarie stagioni, culminate con la vittoria di due EuroLeague. La guardia classe 1987 è in trattativa con l’Olimpia Milano: le parti sono ormai agli ultimi dettagli

Chi è Fabien Causeur?

Francese di Brest, classe 1987, dal 2017 al Real Madrid, in carriera ha conquistato 4 ACB, una BBL, una ProA e soprattutto due EuroLeague. 

195 centimetri, buona mano, reale mvp della finale di Belgrado vinta con il Fenerbahce nel 2018, Causeur lascia il Real dopo una stagione da 15.4’ in ACB e 15.7’ in EuroLeague, con una media superiore ai 5 punti a partita. 

Nella massima competizione continentale ha tirato con il 39.4% da 3 e il 53% da 2. Principalmente guardia, può giocare anche qualche minuto da portatore di palla. Ma resta un tiratore con buone competenze in difesa. Un giocatore duro.

Il mercato di Olimpia Milano

Ettore Messina, affiancato da Christos Stavropoulos e Gianmaria Vacirca, è alla Summer League di Las Vegas. Ed è qui, nel mondo che gravita intorno alla NBA, che cerca l’handler da affiancare a Nenad Dimitrijevic e Leandro Bolmaro.

Un mercato complesso, che dalla Summer League porta sino ai training camp di settembre, oggi primo obiettivo di molti dei giocatori papabili d’Europa ma impegnati a Las Vegas.

Un mercato quindi di attesa, che richiede pazienza sino a dopo l’estate, quando anche in Europa si tornerà al lavoro. Un nome, come esempio. Xavier Moon, 4 gare con i Clippers e 19.9 punti di media con 4.9 assist in G League: firmerà two-way con franchigie NBA per giocarsi le loro carte ai training camp. Solo dopo, nel caso, vaglierà l’Europa. 

E allora, per non restare spiazzata, l’Olimpia Milano valuta soluzioni alternative. Che garantiscano apporti immediati, ma che non chiudano a modifiche di gerarchia e nuovi innesti nelle prossime settimane, o a stagione iniziata.

Da qui l’opportunità Fabien Causeur. Tiro, difesa, esperienza, leadership, che non guasta in un team che per strada ha salutato dal Chacho a Datome, da Melli a Hines. Non resta che attendere, sarà un lungo mercato. Sempre aperto e che, come noto, passerà anche per l’innesto di un centro.

23 thoughts on “Opportunità Fabien Causeur. Dentro il mercato degli esterni di Olimpia Milano

  1. Come dice il buon Velasco

    In Italia essere giovani è considerato un difetto

    37 anni

    Ottimo

  2. Caseur, Gallinari, Mirotic ancora per due anni, uno squadrone!

    Diceva appunto Dan Peterson che per recuperare nei doppi turni eccetera, servono giocatori giovani.

    Ma giovane è soltanto il trattino rosa tra le parole panchina-di-Messina 😎

  3. Ma scusate, Morgan non è stato annunciato dalla virtus l’altro ieri?

    1. È un articolo vecchio di qualche giorno fa riportato senza modifiche. Non si capisce il senso ma tant’è.

    1. L’età anagrafica è una componente che giocherebbe a nostro favore…

  4. Investimento che ha una lungimiranza che non va oltre la punta del naso (di Messina)…….mai ‘na gioia!!

    È semplicemente pazzesco: tutto ciò che non vorrei accadesse, da noi succede…..ma il coaching-staff ce l’ha con noi? Quanti rospi ancora dobbiamo inghiottire prima di strangolarci?

  5. Sommessamente ricordo anche che Caseur ha avuto un infortunio piuttosto fastidioso – fascite plantare – la stagione precedente l’ultima.
    Ma forse piace proprio per questo, altri infortuni sui quali piangere e roster non al completo da gettare come scusa.

    Ah ma è solo per lo scudetto, dicevi? Allora va benissimo. Usa e getta e l’anno prossimo si deve ricostruire.

    1. Anche Nebo, dicono voci di corridoio ,da piccolo ha avuto una fastidiosa tonsillite. per questo piace. Magari rischia una polmonite a milano

  6. Succede questo: le grandi squadre di Euroleague spremono come limoni i migliori frutti del basket che il buon Dio ci ha dato; quando non si può cavare più nemmeno il sangue dalle rape, arriva lui, Noè Messina che accoglie sulla propria arca, che si prepara per il diluvio universale quale potrebbe essere la prossima stagione di Euroleague, questi derelitti alla ricerca dell’ultimo contratto

    Questa allegoria cinica, ma forse non bara, a molti di voi non piacerà, ma mi è venuta di getto, fatevi due risate, in fondo stiamo solo parlando a briglie sciolte di un gioco….

  7. Come tutti gli anni, non siamo mai contenti.
    Premetto che dopo le ultime due stagioni non ho più un briciolo di fiducia nel coach e nello staff.
    Mi sento però di affermare due concetti.
    Il primo: Messina, Dell’Orco e ReGiorgio fanno quello che ritengono opportuno e utile alla loro visione, che non necessariamente è la visione di noi tifosi, ed ai loro obbiettivi, che evidentemente non sono i nostri. Questo, giusto o sbagliato che sia, è insindacabile.
    Il secondo. Quest’ anno lo staff sta scommettendo su giocatori non ancora “fatti” ma con un possibile futuro. Potrebbe essere un cambio di tendenza, utile per costruire quel “ciclo” che potrebbe portarci a stare stabilmente nelle posizioni alte della classifica. Gli ultimi anni, invece, si cercavano uomini già pronti per vincere subito.
    Non so come andrà la stagione, ho poca fiducia, ma vedo qualche idea diversa dalle precedenti. Magari funziona!
    Comunque, oer li scudetto lba, nostro vero obiettivo, dovremmo essere competitivi.

      1. Rispondo dalla Treccani: Non sindacabile, che non è sottoposto al controllo, al giudizio, all’approvazione di altra autorità.

        Fattene una ragione. Non sei una autorità tu e nessuno di noi..poi scrivi quello che vuoi sapendo che non conta nulla

      2. caro palmasco o conosci un fondo che acquisti la squadra o altrimenti chi paga fa quel che vuole….

    1. Che obiettivi può avere una società sportiva professionistica se non perseguire i risultati sportivi? Perché se l’Armani persegue risultati sportivi con tutto il suo impegno allora il suo operato è insindacabile, ma se gli obiettivi sono la cura del marketing del brand Armani e lo show dei 10k al Forum in stile ArmaniGlobeTrotters a prescindere dai risultati sportivi, penso che sostenitori e tifosi abbiano tutto il diritto di criticare e sindacare, in modi e toni ovviamente urbani.

      Poi ovviamente chi spende mette l’ultima parola, ma vietare qualsiasi opinione contraria (come fa Messina in conferenza negando qualsiasi contraddottorio con arroganza) significa essere al cospetto di un regime autoritario di cui attualmente l’Olimpia è ostaggio, e i due ruoli del pastore che non può essere cacciato a prescindere ne sono la prova.

  8. Insindacabile non significa che non si possa dissentire, commentare e criticare da semplice tifoso

    1. Appunto da semplice tifoso che commenta nel blog, e non è invitato nel consiglio di amministrazione cui qualcuno aspira.

      1. Se fosse per te taccieresti chiunque va contro l’attuale gestione. Sei il più fascista tra i fascisti. Vergognati.

  9. A prescindere dai risultati finché il Forum sarà pieno di belle statuine la società farà, a torto o a ragione, quello che riterrà più opportuno. Ormai Messina è riuscito a ingraziarsi G.A. vincendo lo scudetto contro nessuno facendogli credere di battere colossi e che basti questo per far sì che la stagione sia stata fantastica e che l’EL sia solo un di più quasi fastidioso.

  10. Credo che la riflessione da fare sia leggermente diversa: quale ruolo può avere la nostra squadra/società in ambito EL? Per competere per la vittoria finale ci vogliono un budget e un’organizzazione di primissimo livello (scouting, giovani da lanciare, rapporti con agenzie ma anche management moderno diverso da Messina factotum ) e probabilmente noi non li possiamo avere, dunque cerchiamo di ritagliarci un momento di gloria con i PO sperando che l’avversario abbia qualche giornata storta per sognare le F4 da outsider. Ma deve andare tutto bene, dalla scelta del roster al minimo di infortuni, a qualche ultimo tiro che entra per vincere qualche partita insperata. Normalmente non siamo da PO. E allora può andare bene il Caseur che da entusiasmo ed esperienza, magari con qualche giocata che ti fa vincere coppa Italia e scudetto (mica è scontato) e poi l’anno prossimo proveremo un nuovo instant team per i nostri obiettivi minimi. Questo è il massimo che la proprietà ci può o vuole dare, alla scrivania, in panchina e in campo.

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