Josh Nebo impressiona: 20+12 nel successo della Slovenia sulla Nuova Zelanda

C’è anche Josh Nebo nella vittoria della Slovenia sulla Nuova Zelanda che vale per Luka Doncic e compagni l’accesso alle semifinali

Josh Nebo

C’è anche Josh Nebo nella vittoria della Slovenia sulla Nuova Zelanda che vale per Luka Doncic e compagni l’accesso alle semifinali del Preolimpico del Pireo. Contro i padroni di casa della Grecia.

78-104 il finale a favore della Slovenia, Josh Nebo chiude con 20 punti e 12 rimbalzi e un 10/15 dal campo a dir poco impressionante. Al suo fianco, Luka Doncic dice 36 punti con 11 rimbalzi e 10 assist.

6 thoughts on “Josh Nebo impressiona: 20+12 nel successo della Slovenia sulla Nuova Zelanda

  1. In estate sono tutti impressionanti, poi vengono a Milano e si spengono. Sarà l’effetto Messina?

  2. Nebo è un buon centro per lo standard Euroleague, però, come si è visto nei po, è inferiore a Lessort, è inoltre inferiore a Poirier, è ovviamente inferiore a Tavares, se la gioca con Motley; era dunque impossibile sondare, come non si usa più, le uscite dall’ Ncaa o affini del grande pianeta basket americano? Cercando magari, come non si usa più, un giovane atleta con grande “attitude” e possibilità di crescita? Capisco che ormai, fare ciò, sembra esser diventato un azzardo, una strada rischiosa che non vale la pena percorrere, perché ci vuole capacità di scouting, quando invece si preferisce il servizio “all inclusive” di un piatto servito su di un tavolo già apparecchiato

    Beh certo, Nebo è pronto all’uso e garantisce di prestazionare ad un livello certo……ma non oltre quello

  3. Sgombrando il campo da inutili paragoni penso che tutti gli abituali frequentatori di ROM siano d’accordo nel ritenere Nebo un validissimo giocatore che può dire la sua pure in Eurolega.

    Credo ci sia pure una convergenza di opinioni sul fatto che da parecchio non avevamo un formazione un centro vero e proprio come lui.

    Quanto ai numeri espressi contro la N.Z.direi che lasciano il tempo che trovano,vediamo ora cosa combina il buon Josh contro un avversario di rango come la Grecia.

  4. (La storia di Messina all’Armani Messina dice che): puoi cambiare il centro a Messina, ma non puoi cambiare Messina al centro!

    Non ce n’è uno, in 5 anni, 5 anni, di centro che con Messina abbia funzionato, e quanti ne ha seduti in tribuna alle finali che ha vinto, dopo essere stato escluso dall’Europa!
    Niente, neanche un centro valido? O non è valido l’uomo marketing che si finge allenatore?

    E allora sarà legittimo dubitare di lui, dei suoi centri, del suo gioco, della sua conduzione, delle sue scelte, fino a prova contraria? Io dico di sì.

    Poi, se ci misuriamo sugli scudetti, a cosa servono tutti i soldi buttati via per giocatori di fama, quando in EL siamo tra le ultime?
    Ad Armani non importa buttare via i SUOI soldi?
    E quindi se lui è distratto, o troppo ricco, o troppo incompetente, noi tifosi dobbiamo per forza subire le figure di mmmerda che continuiamo a subire anno dopo anno, in Europa, non importa quanto cambi il roster?
    E perché? Solo perché Armani è così ricco e Dell’Orco così ganassa che di buttare i soldi non gl’interessa?
    “Gli fa come il cazzo alle vecchie”? – antica espressione lucchese…

    Oppure dobbiamo essere felici e applaudire perché la prima squadra è mediocre, ma le giovanili vincono titoli di cui non importa a nessuno, visto che poi di questi giovani, nessuno gioca in A? DI El non parlo nemmeno.

    Ne avevamo uno di questi giovani, ma del vivaio di Bologna, ma a Messina non piaceva, e pur di non farlo giocare l’ha mandato in NBA, “perché non adatto al gioco di Messina”, Fontecchio, come tutti i centri che hanno provato a giocare sotto Messina.

    Sarà colpa di tutti i centri in 5 anni non adatti, o forse Messina non sa cosa sia un centro, e come farlo giocare?
    E quanti anni ancora di centri bruciati servono per avere una risposta? 1,2, 5, 10?
    Quanti centri dovranno ancora vedere le finali di LBA in tribuna, prima che il povero Armani (sic! povero? doppio sic) il povero Armani si renda conto che il problema di Messina non è il ponte, ma Milano!!!

    Siamo troppo scottati per aver fiducia, o almeno, lo sono io.
    Che questo venditore di tappeti dimostri sul campo di sapere fare una squadra, e poi lo tratteremo da quello che pretende di essere: un allenatore.
    Madonna che schifo, altro che essere noi tifosi…

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