
Awudu Abass, ala della Virtus Bologna e della Nazionale, si racconta sul Corriere dello Sport. Ecco tre passaggi:
SULLA STAGIONE
«Sono veramente orgoglioso di me stesso e di ciò che sono riuscito a fare. Anche perché, nei momenti di massima difficoltà, ho contato sulla mia forza e quasi nessuno mi ha dato una mano. Proprio in una delle prime puntate del mio blog, mi sembra la seconda, dicevo: quest’anno spaccherò! Ero sicuro che avrei fatto bene e così è stato»
SULLA CRESCITA
«No, non penso agli altri. La realtà dice che a inizio di stagione ero uno degli ultimi del roster, addirittura in borghese nella prima di Eurolega. In gara4 per lo scudetto sono partito in quintetto. Ho scalato la montagna insomma. Sono uno tenace ed è una dote che mi ha regalato mia madre. Ogni allenamento, ogni minuto che gioco per me è una sfida, perché sono competitivo. Non sono arrogante ma voglio sempre dare il massimo. Se devo ringraziare qualcuno penso ai tifosi, sempre fantastici»
SUL FUTURO
«Aspetto la Virtus, appena decideranno di venire da me. Intanto però mi guardo intorno. Il 30 giugno scade il contratto e per attendere non posso rischiare di rimanere senza squadra»

Come cambio di SS ci starebbe a pennello, molto più di Procida che non credo possa accettare di venire da noi a giocare 15 min a partita
Quest anno a Berlino ne giocava 17 di minuti a partita in media, non è che ne giocasse 30 eh…
Vero, però immagino che aspiri a qualcosa di più, vista età e potenziale
Sì, legittimo aspirare a qualcosa di più, però se giocava 17 di media in una squadra arrivata straultima con 5 vittorie su 34 partite non è che possa aspettarsi di giocare dall’oggi al domani chissà che minutaggio in una squadra di livello superiore dove in teoria i minuti deve contenderli a compagni più forti.
Di sicuro a Milano giocherebbe tanto in campionato, cosa che in Germania non ha fatto.
Se vuole aspirare veramente a qualcosa in più è meglio per lui se si tiene alla larga dal tuo pastore.
A me piacerebbe molto.
Sono d’accordo con Massimo 69 qui sopra: sarebbe un ottimo cambio per Shields.
Non mi piacciono normalmente i cavalli di ritorno e già Zach sarebbe uno,anche se fu la società a fare altre scelte a suo tempo.
Con Awudu sarebbero già due ,in attesa di eventuali altri sempre possibili.
Per quanto visto di recente posso dire che,tolto Shenghelia,e’ stato uno dei pochissimi di Bologna all’altezza della sfida.
Gli si deve riconoscere di essere riuscito, in silenzio e con il duro lavoro,a riproporsi ad alto livello ( in Italia)e questa e’ una cosa veramente molto apprezzabile.
Per quanto mi riguarda stravedo per Procida,che già lo scorso anno avrei voluto vedere a Milano.
Se non dovessimo arrivare a lui Abass potrebbe coprire le spalle a Shavon in maniera decorosa e ci lascerebbe libero uno slot straniero per coprire altre esigenze.
Ciao,
concordo e in ottica di onorare due competizioni come LBA ed EL avere 6 italiani di livello diventa fondamentale … non dico che dovremmo avere uno starting five per la EL e uno per LBA ma quasi …
Abbass is good, forse il virtussino che ne aveva di più nelle ultime 2gare, performando pure, anche gran bell’atleta, una sorta di Cordinier italiano